Biografia Non si sa quasi nulla di Eantide, tranne il nome e la sua inclusione nell'elenco dei sette poeti tragici del Canone alessandrinoFrancesco Saverio Quadrio, Della Storia e della Ragione d'ogni poesia: volumi quattro, Volume 3, Milano: Francesco Agnelli, 1743, Libro I, Capitolo I, p. 33 (Google libri). Il suo nome è citato negli scolii di Efestione del grammatico bizantino Giorgio Cherobosco«Choerobosci Exeg». In: Hephaest. Encheir. ed. Wilhelm Hörschelmann 74, 14ff. (in Studemund-Schöll Anecd. I) e negli scritti di LicofroneAnton Westermann, «Vit. Lycophr.» In: Βιογράϕοι, Vitarum scriptores graeci minores, edidit Antonius Westermann, Brunsvigae: sumptum fecit G. Westermann, 143, 5, 1845. Eantide è elencato fra i sette poeti tragici del Canone alessandrino (Pleiade), assieme ad Alessandro Etolo, Filico di Corcira, Licofrone, Omero di Bisanzio, Sositeo e Sosifane. Si suppone che sia vissuto, come gli altri della Pleiade, ad Alessandria durante il regno di Tolomeo II Filadelfo (284-247 a.C.) il quale cercò di far nascere ad Alessandria agoni teatrali sul modello attico, agoni teatrali, a cui Convennero poeti d'ogni parte, come descrive Teocrito nell'Encomio di Tolonteo (Id., XVII, 112-113)Augusto Rostagni, «PLEIADE». In: Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, Vol. XXVII, Roma: Istituto Treccani, 1935. In un'altra lista, i nomi di Eantide e di Sosifane sono sostituiti da quelli di Dionisiade Mallote e di Eufronio Cherronesite, due poeti vissuti nel secolo successivo, all'epoca di Tolomeo IV Filopatore (221-204 a.C.).
Note
Bibliografia Albrecht Dieterich, «Aiantides 3». In: Paulys Realencyclopädie der classischen Altertumswissenschaft (RE), Vol. I,1, Stuttgart: J.B. Metzlersche, 1893, p. 929.
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