Veglia (; in latino Curicta; in dalmatico Vikla; ) è la più popolata e, dopo Cherso, la più estesa isola del Mare Adriatico e della Croazia. Situata nel golfo del Quarnaro a breve distanza dalla terraferma e dalla città di Fiume, appartiene all'arcipelago delle isole Quarnerine.

Geografia fisica

Veglia, con una superficie di 405,22 km², è stata a lungo considerata la più grande isola del mar Adriatico. Recenti misurazioni (2004) hanno però mostrato che l'isola di Cherso ha un'area leggermente maggiore., 405,78 km² contro 405,22 km².

Di forma irregolare, Veglia si sviluppa in direzione nordovest-sudest quasi parallelamente alla costa dalmatica, ed è separata da essa dal canale di Maltempo.. (che nelle mappe croate è suddiviso, da nord a sud, in Tihi kanal, Mala Vrata e Vinodolski kanal). È bagnata a nordovest dal golfo di Fiume, a ovest dal canale di Veglia.., detto anche canale di Mezzo. (Srednja vrata, "porta di mezzo"), a sudovest dal Quarnerolo e a sud dalla bocca o stretto di SegnaCfr. "bocca di Segna" in . (Senjska vrata). Nel punto più ravvicinato (tra rt Bejavec nel nordest e l'insediamento di Iadranovo nel comune di Cirquenizza) dista dalla terraferma circa 500 m.

La sua lunghezza varia dagli 8 km della costa occidentale agli oltre 36 km della parte orientale. Allo stesso modo, la larghezza varia dai circa 9 km della parte meridionale agli oltre 19 km della zona settentrionale.

L'estremità occidentale si trova poco a sud di punta Santa MariaCfr. "punta S. Maria" in . (Glavotok); quella settentrionale è Šilo, poco a sudovest dell'isolotto di San Marco; capo Sokol (rt Sokol), l'estremità orientale, si trova nella parte sudorientale di Veglia, all'ingresso del porto di Velicaluka; infine, la punta meridionale è capo BraziolCfr. "porto Braziol" in . (rt Bracol), di fronte all'isola di Pervicchio.

Orografia

Il territorio di Veglia è diviso naturalmente in tre zone: la piccola parte settentrionale, la spaziosa parte centrale e la più alta parte meridionale. La prima rappresenta solamente l'8,4% della superficie dell'isola ed è caratterizzata da un altopiano calcareo eroso dalla bora che non supera i 60 m d'altezza. Proprio la natura calcarea del terreno ha portato alla formazione della grande grotta di Biserujka, lungo la costa orientale. La zona centrale è un vasto altopiano ondulato su cui si alternano colline che raramente superano i 200 m, valli e doline. Il terreno è costituito da rocce calcaree e dolomitiche la cui tendenza a decadere favorisce la formazione di humus e la conseguente crescita di una rigogliosa vegetazione. La parte meridionale è dominata da due catene montuose parallele con le vette più alte dell'isola, tra le quali si sviluppa la vallata di Bescanuova..

Nel complesso, dunque, la superficie è prevalentemente collinare e la vetta più alta è l'Obzova (568,1 m s.l.m.). Nel centro-sud, alture degne di nota sono il Brestovica (551 m), il Veli vhr (541,5 m) e lo Zminja o Orljak (537 m) che si trovano attorno all'Obzova, il Veli Hlam (482 m) e il Mali Hlam (448 m) nella parte sudoccidentale tra Bescanuova e Bescavecchia, il Diviška (471 m), il Trike (475 m) e il Kozlje (463 m) lungo la costa sudorientale, e il Franičevska glava (420 m) e un altro Mali Hlam (446 m) al centro dell'isola poco a sud di Verbenico. Tra le alture della parte centro-settentrionale di Veglia sono da ricordare: a ovest, l'insediamento di Monte di Veglia che raggiunge i 237 m, e a est, un colle di 327 m nell'insediamento di Crasse su cui sorgono il piccolo cimitero e la chiesa di San Giorgio (Sv. Juraj).

Idrografia Fiumi e laghi

Il più lungo e l'unico fiume a carattere permanente è la Suha Ričina., o Vela rika, che nasce al centro e scorre verso sudest, creando la vallata di Bescanuova e dividendo in due la parte meridionale dell'isola, fino a sfociare nella baia di Bescanuova (Baščanska draga). Sull'isola sono anche presenti molti torrenti a carattere stagionale. Tra i più lunghi ci sono il Veli potek che sfocia nella baia di Saline e la Vrženica che sfocia nella baia omonima (uvala Vrženica). I laghi principali sono invece due: il primo, chiamato semplicemente Jezero (che significa appunto lago), si trova a nord nei pressi di Gnivizze, il secondo è il Ponikve (jezero Ponikve), situato a nord della città di Veglia nei pressi degli insediamenti di Monte di Veglia, Lagomartino e Strilcici. Sono due laghi creati dal deposito di sedimenti alluvionali torrentizi: questi a loro volta hanno formato dei blocchi argillosi che hanno permesso la raccolta delle acque.. I laghi sono usati come approvvigionamento idrico per l'isola ma, a causa della scarsa qualità delle acque e della variabilità stagionale della capacità, di recente vi è stata la fusione con l'impianto idrico di Fiume. Inoltre, i due laghi sono riserve protette per la gran varietà di uccelli presenti.

Coste

Le coste di Veglia si sviluppano per 219,12 km e, con un coefficiente di frastagliatura di 2,6., sono ricche di insenature sia ampie sia più piccole che creano luoghi protetti dai forti venti di bora. La parte bagnata dal Quarnarolo è bassa e accessibile, così come quella bagnata dal golfo di Fiume, ma a differenza di quest'ultima è maggiormente frastagliata. La costa orientale è invece più lunga e divisibile in tre parti: a sud è alta e scoscesa con picchi che superano i 400 m, al centro è bassa, accessibile e maggiormente popolata, e a nord è completamente inaccessibile e scoscesa seppur con altezze minori rispetto alla zona meridionale.

Le insenature maggiori sono: il golfo di Veglia (Krk zaljev), nel sudovest, su cui si affaccia la città omonima, che si apre ulteriormente nel porto di VegliaCfr. "porto di Veglia" in . (luka Krk); la baia di Ponte o porto CassionCfr. "porto Cassion" in . (Puntarska draga), estensione del golfo di Veglia su cui si affaccia la cittadina di Ponte; la baia ChiavlinaCfr. "vallone Chiavlina" in . (uvala Čavlena), poco a nord dell'estremità occidentale dell'isola; la rada di MalinskaCfr. "rada di Malinska" in . (sidrište Malinska), ampia insenatura semicircolare nel nordovest su cui si affaccia la cittadina di Malinsca-Dobasnizza; la baia di Gnivizze o rada di SassobiancoCfr. "rada di Sassobianco" in . (uvala Njivice) e il porto ChiatzCfr. "porto Chiatz" in . (luka Kijac), sempre a nordovest, rispettivamente a nord e a sud dell'insediamento di Gnivizze; il golfo di CastelmuschioCfr. "vallone di Castelmuschio" in . (Omišaljski zaljev), insenatura molto allungata nel nord dell'isola, su cui si affaccia la cittadina omonima; il golfo di Saline o di DobrignoCfr. "vallone di Dobrigno" in . o vallone di Dobrigno (zaljev Soline), nel nordest, su cui si affacciano gli insediamenti di Saline, Climino e Cisicchie; il golfo di BescanuovaCfr. "vallone di Bescanuova" in . (Bašćanska draga) ampia insenatura nel sud dell'isola su cui si affaccia la cittadina omonima; la baia di BescavecchiaCfr. "valle di Bescavecchia" in . (uvala Stara Baška) a ovest della precedente e a sud del golfo di Veglia. Vi si affaccia l'insediamento omonimo.

Tra le insenature minori, sono da ricordare la baia VoosCfr. "porto Voos" in . (uvala Voz) e la baia PeschieraCfr. "val peschiera" in . (uvala Peškera), nel nord dell'isola, situate ai lati di un lembo di terra da cui si sviluppa la penisola Voschizza dalla curiosa forma di lanterna. Un'altra penisola dalla forma simile si trova nel sudest ed è creata dai porti di MalalukaCfr. "porto di Malaluka" in . (Mala luka) e VelicalukaCfr. "porto di Velicaluka" in . (Vela luka). A est-sudest del golfo di Saline si trova la baia StipanaCfr. "valle Stipana" in . (uvala Stipanja) chiusa a est da capo Scillo, mentre poco più a sud si trovano il porto di VerbenicoCfr. "porto di Verbenico" in . (luka Vrbnik) e il porto SerschizzaCfr. "porto Serschizza" in . (luka Sršćica). All'estremità meridionale, con lo stesso nome del capo che la racchiude a ovest, si apre il porto BraziolCfr. "porto Braziol" in . (luka Bracol).

Clima L'isola, nonostante la latitudine, gode di un clima mediterraneo. Infatti la media delle temperature annue è di 22,8°, con medie massime che vanno dai 9° di dicembre ai 30° di agosto e medie minime comprese tra i 5° di febbraio e i 22° di agosto.

Flora e fauna

La varietà del territorio e il clima mite hanno contribuito allo sviluppo di circa 1400 specie differenti di piante. Su Veglia ci sono 3 aree protette (4 se si considera l'isola di Pervicchio che fa parte del comune di Bescanuova). La più vasta è la Glavine - Mala luka, riserva ornitologica speciale che copre tutta la scoscesa costa sudorientale, da capo Glavina al porto di Malaluka, habitat protetto dei grifoni. Santa Maria del Capo (Glavotok), a sudovest di Malinsca, è invece una riserva forestale speciale, così come l'isolotto di Cassione, nella baia di Ponte.

Isole adiacenti Partendo da nord e movendosi in senso orario, si incontrano:

Amministrati dal comune di Castelmuschio: San Marco di Veglia, isolotto all'estremità settentrionale di Veglia. Selehovac, una coppia di rocce affioranti a sudovest di San Marco. Amministrati dal comune di Dobrigno: Scoglio San Giorgio (Veliki Školjić), uno scoglio all'interno del golfo di Saline che ha una superficie di 0,0048 km². e uno sviluppo costiero di 256 m. La sua altezza massima è di 3,2 m s.l.m. Mali Školjić, altro scoglio nel golfo di Saline, più piccolo del precedente, ha un'area di 0,0018 km². Hrid Crni, una piccola roccia all'estremità orientale di Mali Školjić su cui si trova un faro. Amministrati dal comune di Bescanuova.: Scogli Petrera (hridi Kamenjak), due rocce lungo la costa orientale di Veglia, nella zona di Verbenico, con un'area complessiva di 0,00105 km² Matanovo, due piccoli scogli situati a 500 m dal capo omonimo lungo la costa sudorientale di Veglia con un'area di 0,0009 km². Scoglio Zecia Pervicchio Scogli BrasugninCfr. "scoglio Brasugnin" in . (Školjići), due piccoli scogli situati a un centinaio di metri dal capo settentrionale di Pervicchio. Scogli Gnivizza (hridi Njivica), due scogli lungo la costa meridionale di Pervicchio con un'area complessiva di 0,00118 km². Amministrato dalla città di Veglia: Cassione Nonostante si trovino più vicini a Cherso, Plauno, Plauno Piccolo e gli isolotti Cormato sono anch'essi amministrati dalla città di Veglia. Amministrato dal comune di Ponte: Scoglio Gallon

Storia Preistoria Grazie alla posizione geografica, al clima mite, alle molte sorgenti d'acqua dolce e alla ricchezza della vegetazione, l'isola di Veglia è stata abitata fin dalla preistoria. Molti reperti dell'epoca sono andati persi o si trovano in musei fuori dall'isola. Una certa parte, raccolta dal sacerdote Nikola Butković nel XX secolo, si trova oggi presso l'ufficio parrocchiale di Verbenico e comprende armi in pietra, attrezzi e gioielli in bronzo provenienti dalle zone di Verbenico, Dobrigno, Ressica, Poglie e Ponte. Tutti questi oggetti risalgono al Neolitico e all'Età del Bronzo. Oltre agli oggetti sono state trovate tracce di abitazioni di difficile collocazione temporale: con ogni probabilità sono abitazioni costruite nel Neolitico e utilizzate in seguito dalla tribù illirica dei Liburni.

Illiri