Figlio di Ealhmund del Kent, Egberto fu Re del Wessex dall'802 fino alla sua morte nell'839, diventando il capostipite della dinastia che insediandosi stabilmente nella diocesi di Winchester costruì le basi dell’unificazione nazionale dell'Inghilterra.
Negli anni 780 Egberto fu costretto all'esilio alla corte di Carlo Magno nel Regno franco da Offa di Mercia e Beorhtric del Wessex, ma alla morte di Beorhtric nell'802 Egberto tornò e prese il trono.
Poco si sa dei primi venti anni di regno di Egberto, ma si pensa che sia riuscito a mantenere l'indipendenza del Wessex contro il regno di Mercia, che a quel tempo dominava gli altri regni meridionali inglesi. Nell'825 Egberto sconfisse Beornwulf di Mercia, pose fine alla supremazia della Mercia nella battaglia di Ellandun e successivamente prese il controllo delle dipendenze merciane nell'Inghilterra sudorientale. Nell'829 sconfisse Wiglaf di Mercia e lo cacciò dal suo regno, governando, per un periodo, la Mercia direttamente. Nello stesso anno Egberto ricevette la sottomissione del Re della Nortumbria a Dore. La Cronaca anglosassone descrisse successivamente Egberto come un bretwalda o "ampio sovrano" delle terre anglosassoni.
Egberto non riuscì a mantenere questa posizione dominante e nel giro di un anno Wiglaf riconquistò il trono di Mercia. Tuttavia, il Wessex mantenne il controllo del Kent, del Sussex e del Surrey; questi territori furono dati al figlio di Egberto, Etelvulfo, per governare come sotto-re sotto Egberto. Quando Egberto morì nell'839, Etelvulfo gli successe; i regni sudorientali furono infine assorbiti nel regno di Wessex dopo la morte del figlio di Etelvulfo, Etelbaldo, nell'860. I discendenti di Egberto governarono il Wessex e, in seguito, tutta l'Inghilterra ininterrottamente fino al 1013.
Famiglia Gli storici non sono d'accordo sugli antenati di Egberto. La prima versione della Cronaca anglosassone, la Cronaca di Parker, inizia con una prefazione genealogica che traccia gli antenati del figlio di Egberto, Etelvulfo, attraverso Egberto, Ealhmund (che si pensa fosse Ealhmund del Kent), e gli altrimenti sconosciuti Eafa ed Eoppa fino a Ingild, fratello del re Ine del Wessex, che abdicò al trono nel 726. Si continua fino a Cerdic, fondatore della Casa del Wessex.Garmonsway, G.N. ed., The Anglo-Saxon Chronicle, London, J. M. Dent & Sons, Ltd., pp. xxxii,2,4 La discendenza di Egberto da Ingild è stata accettata da Frank Stenton, ma non la genealogia precedente a Cerdic.Stenton, Anglo-Saxon England, pp. 65–66 Heather Edwards nel suo articolo su Egberto sul Dictionary of National Biography sostiene che in origine fosse del Kent e che la discendenza sassone occidentale potrebbe essere stata fabbricata durante il suo regno per dargli legittimità,Edwards, Egberto mentre Rory Naismith considerava improbabile un'origine kentiana, e che è più probabile che "Egberto sia nato da una buona stirpe reale sassone occidentale".Naismith, p. 16
Il nome della moglie di Egberto è sconosciuto. Una cronaca del XV secolo ora tenuta dall'Università di Oxford le dà il nome di Redburga che era presumibilmente una parente di Carlo Magno che sposò quando fu esiliato in Francia, ma questo è una fonte trascurata dagli storici accademici alla luce della sua datazione successiva.The chronicle (Hardy, Vol III, No. 326) describes Egberto's wife as "Redburga regis Francorum sororia" (sister or sister-in-law of the Frankish Emperor). Some nineteenth-century historians cited the manuscript to identify Redburga as Egberto's wife, such W. G. Searle in his 1897 Onomasticon Anglo-Saxonicum and (as Rædburh) in his 1899 Anglo-Saxon Bishops, Kings and Nobles. Other historians of that time were sceptical, such as William Hunt, who did not mention Redburga in his article about Egberto in the original Dictionary of National Biography in 1889 (Hunt, "Egbert", pp. 619–620). In the twentieth century, popular genealogists and historians have followed Searle in naming Redburga as Egberto's wife, but academic historians ignore her when discussing Egberto, and Janet Nelson's 2004 article on his son Æthelwulf in the Online Oxford Dictionary of National Biography states that his mother's name is unknown. Etelvulfo è il loro unico figlio conosciuto.
Si dice che abbia avuto una sorellastra Alburga, in seguito riconosciuta come santa per aver fondato l'abbazia di Wilton. Era sposata con Wulfstan, ealdorman del Wiltshire, e alla sua morte nell'802 divenne monaca, badessa dell'abbazia di Wilton.Farmer, D.H.: The Oxford Dictionary of Saints, p. 10
Contesto politico e primi anni di vita
Offa di Mercia, che regnò dal 757 al 796, fu la forza dominante nell'Inghilterra anglosassone nella seconda metà dell'VIII secolo. La relazione tra Offa e Cinevulfo, che fu re del Wessex dal 757 al 786, non è ben documentata, ma sembra probabile che Cinevulfo mantenne una certa indipendenza dalla signoria merciana. La prova della relazione tra i re può venire dalle carte (charter), che erano documenti che concedevano la terra ai seguaci o agli uomini di chiesa, e che erano testimoniati dai re che avevano il potere di concedere la terra. In alcuni casi un re apparirà su una carta come subregulus, o "sottore", rendendo chiaro che c'era un altro re a lui superiore.Hunter Blair, Roman Britain, pp. 14–15.P. Wormald, "The Age of Bede and Æthelbald", in Campbell et al., The Anglo-Saxons, pp. 95–98 Cinevulfo appare come "Re dei Sassoni occidentali" su una carta di Offa nel 772, e fu sconfitto da Offa in battaglia nel 779 a Bensington, ma non c'è nient'altro che suggerisca che Cinevulfo non fosse il suo padrone, e lui non è noto per aver riconosciuto Offa come signore supremo. Offa ha avuto influenza nel sud-est del paese: una carta del 764 lo mostra in compagnia di Heaberht del Kent, suggerendo che l'influenza di Offa ha contribuito a mettere Heaberht sul trono. L'estensione del controllo di Offa sul Kent tra il 765 e il 776 è oggetto di dibattito tra gli storici, ma dal 776 fino al 784 circa sembra che i re del Kent godessero di una sostanziale indipendenza dalla Mercia.Stenton, Anglo-Saxon England, p. 207.
Un altro Egberto, Egberto II del Kent, governò in quel regno per tutti gli anni 770; è menzionato per l'ultima volta nel 779, in un atto di concessione di terreni a Rochester. Nel 784 un nuovo re del Kent, Ealhmund, compare nella Cronaca anglosassone. Secondo una nota a margine, "questo re Ealhmund era il padre di Egbert [cioè Egberto del Wessex], Egbert era il padre di Æthelwulf." Ciò è supportato dalla prefazione genealogica del testo A della Cronaca, la quale afferma, senza ulteriori dettagli che il padre di Egberto si chiamasse Ealhmund. La prefazione risale probabilmente alla fine del IX secolo; la nota a margine è sul manoscritto F della Cronaca, che è una versione del Kent risalente al 1100 circa.
Ealhmund non sembra essere sopravvissuto a lungo al potere: non c'è traccia delle sue attività dopo il 784. Vi sono, tuttavia, ampie prove del dominio di Offa sul Kent durante la fine degli anni 780, con i suoi obiettivi che apparentemente andavano oltre la sovranità fino all'annessione totale del regno,Kirby, Earliest English Kings, pp. 165–169 ed è stato descritto come "il rivale, non il signore, dei re del Kent".Wormald, "Bede, the bretwaldas and the origins of the Gens Anglorum", in Wormald et al., Ideal and Reality, p. 113; quoted in Kirby, Earliest English Kings, p. 167., and n. 30. È possibile che il giovane Egberto sia fuggito nel Wessex nel 785 circa; è suggestivo che la Cronaca menzioni in una voce successiva che Beorhtric, il successore di Cinevulfo, aiutò Offa ad esiliare Egberto.
Cinevulfo fu assassinato nel 786. La sua successione fu contestata da Egberto, ma fu sconfitto da Beorhtric, forse con l'aiuto di Offa.Fletcher, Who's Who, p. 114.Yorke, Kings and Kingdoms, p. 141. La Cronaca anglosassone riporta che Egberto, prima di diventare re, trascorse tre anni in Francia, esiliato da Beorhtric e Offa. Tuttavia, sebbene il testo dica "iii" che significa tre, potrebbe trattarsi di un errore di scrittura, ed essere invece "xiii", cioè tredici anni. Il regno di Beorhtric durò sedici anni, e non tredici; e tutti i testi esistenti della Cronaca concordano su "iii", ma molti resoconti moderni presumono che Egberto abbia effettivamente trascorso tredici anni in Francia. Ciò presuppone che l'errore di trascrizione sia comune a tutti i manoscritti della Cronaca anglosassone; molti storici fanno questa ipotesi ma altri la bocciano come improbabile, data la consistenza delle fonti.E.g. Fletcher assumes that Egberto spent essentially all Beorhtric's reign in Francia; see Fletcher, Who's Who, p. 114. Similarly, Swanton annotates "3 years" with "in fact thirteen years . . . this error is common to all MSS." See note 12 in Swanton, Anglo-Saxon Chronicle, pp. 62–63. Naismith suggests that Egberto's exile may have occupied the thirteen-year period from 789, the year of Beorhtric's marriage with Offa's daughter, to 802, the year of his coming to power: see Naismith, p. 3. On the other hand, Stenton accepts the figure as three: see Stenton, Anglo-Saxon England, p. 220. Stenton adds in a footnote that "it is very dangerous to reject a reading which is so well attested". In entrambi i casi Egberto fu probabilmente esiliato nel 789, quando Beorhtric, suo rivale, sposò la figlia di Offa di Mercia.Stenton, Anglo-Saxon England, p. 220.
All'epoca in cui Egberto era in esilio, la Francia era governata da Carlo Magno, che mantenne l'influenza franca in Northumbria ed è noto per aver sostenuto i nemici di Offa nel sud. Un altro esiliato in Gallia in questo periodo era Odberht, un sacerdote, che è quasi certamente la stessa persona di Eadberht, che in seguito divenne re del Kent. Secondo un cronista successivo, Guglielmo di Malmesbury, Egberto apprese l'arte del governare durante il suo periodo in Gallia.Kirby, Earliest English Kings, pp. 176–177.
Primo regno La dipendenza di Beorhtric dalla Mercia continuò durante il regno di Cenwulf, che divenne re di Mercia pochi mesi dopo la morte di Offa.Stenton, Anglo-Saxon England, pp. 208–210. Beorhtric morì nell'802 ed Egberto salì al trono del Wessex, probabilmente con l'appoggio di Carlo Magno e forse anche del papato. I Merciani continuarono ad opporsi a Egberto: il giorno della sua ascesa, gli Hwicce (che in origine avevano formato un regno separato, ma a quel tempo facevano parte della Mercia) attaccarono, sotto la guida del loro ealdorman, Æthelmund . Weohstan, un ealdorman del Wessex, lo incontrò con uomini del Wiltshire; Secondo una fonte del XV secolo, Weohstan aveva sposato Alburga, la sorella di Egberto, e così era suo cognato.The source, a poem in the Chronicon Vilodunense, is described by Yorke as "admittedly . . . far from ideal". See Barbara Yorke, "Edward as Ætheling", in Higham & Hill, Edward the Elder, p. 36. Gli Hwicce furono sconfitti, anche se Weohstan fu ucciso così come Æthelmund. Per più di vent'anni dopo questa battaglia, non ci sono resoconti sui rapporti di Egberto con Mercia. Sembra probabile che Egberto non abbia avuto influenza al di fuori dei suoi confini, ma d'altra parte non ci sono prove che si sia mai sottomesso alla signoria di Cenwulf. Cenwulf aveva la sovranità sul resto dell'Inghilterra meridionale, ma nelle carte di Cenwulf il titolo di "signore dell'Inghilterra meridionale" non appare mai, presumibilmente per via dell'indipendenza del regno di Wessex.Stenton, Anglo-Saxon England, p. 225.