La realtà della prostituzione in Asia varia molto a seconda dei Paesi presi in considerazione, ma la caratteristica principale del continente è sicuramente la notevole discrepanza esistente tra le leggi emanate dai vari Stati e ciò che si verifica invece poi nella pratica: tanto per fare un solo esempio, in Thailandia la prostituzione è illegale, ma nella realtà dei fatti essa non solo viene tollerata ma, anche se non ufficialmente, in certo qual modo regolamentata, essendo il Paese una della mete maggiori di turismo sessuale dell'intera regione.

La prostituzione minorile è poi un'altra questione molto seria che il continente asiatico si trova a dover affrontare: secondo approfondite indagini svolte dall'Unicef si è dedotto che almeno il 30-35% di tutta la prostituzione (sia femminile che maschile) esistente nel Sud-est asiatico è costituita da adolescenti tra i 12 e i 17 anni.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha chiesto ai vari Paesi asiatici la generale depenalizzazione della prostituzione come uno dei mezzi più adatti a contrastare il contagio da Aids, la cui incidenza generale supera di poco il 5%.

Asia centrale

La prostituzione in Afghanistan è ufficialmente illegale, con pene detentive per i trasgressori che vanno dai 5 ai 15 anni di detenzione.

Pur essendo uno dei Paesi più profondamente islamisti al mondo, in cui pertanto il sesso al di fuori del matrimonio viene severamente proibito, una certa attività di prostitute è stata a più riprese segnalata nella capitale Kabul e a Mazar-i Sharif nella zona più a nord del paese: generalmente si tratta di vittime della tratta delle giovani donne, in parte anche esportate in Pakistan, Iran ed Emirati Arabi Uniti per sfruttamento sessuale e/o matrimoni forzosi.

Dal rapporto stilato nel 2010 sul traffico di esseri umani anche donne provenienti dal Tagikistan, dalla Repubblica popolare cinese e dall'Uganda vengono portate in Afghanistan per esser introdotte nel mercato sotterraneo della prostituzione.

Secondo il dipartimento del ministero dell'interno afghano che si occupa di crimini sessuali negli anni 2007-08 sono stati mediamente effettuati 2-3 arresti settimanali di prostitute.

La prostituzione esisteva di fatto anche sotto il precedente regime dei Talebani, i quali interpretavano ufficialmente con estremo rigore la legge islamica della Shari'a: durante il loro governo la tratta delle donne a fini di prostituzione ha prosperato. Le prostitute per lo più lavoravano in casa al riparo da occhi indiscreti.

In Kazakistan la prostituzione è in sé legale ma tutto ciò che la favorisce, come ad esempio la gestione di locali o case apposite, rimane illegale, è inoltre proibita la prostituzione coatta e quella collegata alla criminalità organizzata: varie ONG a più riprese hanno riferito il coinvolgimento delle locali forze di polizia nel mercato sotterraneo della prostituzione.

In Kirghizistan la sessualità in generale è considerata legale ed ammissibile solamente se espressa all'interno del matrimonio tra un uomo e una donna; la prostituzione viene inoltre accusata d'esser la fonte primaria dell'aumento dell'incidenza di casi di AIDS all'interno dei confini nazionali.

In Tagikistan la prostituzione rimane illegale, sebbene dopo il crollo dell'Unione sovietica la sua pratica si è ampiamente diffusa: le prostitute arrestate vengono rilasciate su cauzione, mentre i clienti sono perseguiti a norma di legge. Il governo sta facendo sforzi per contenere il crimine collegato alla tratta degli esseri umani.

In Turkmenistan la prostituzione rimane illegale, anche se molte persone la considerano una valida opzione per uscire dallo stato di estrema miseria in cui si trovano costrette a vivere. Molte tra le prostitute che frequentano bar e nightclub sono dipendenti dall'eroina.

In Uzbekistan la prostituzione è illegale: a volte le donne che si prostituiscono sono costrette a collaborare con la polizia facendo le informatrici se vogliono evitare l'arresto immediato. La pratica della prostituzione è stata accusata d'esser la causa principale dell'aumento dei casi di AIDS nel Paese.

Asia orientale

In Mongolia la prostituzione è illegale, ma molte delle donne che entrano nel mercato della prostituzione sono giovani vittime di ricatti o di tratta di esseri umani. La meta più importante per le prostitute del paese rimane la Cina, ove divengono successivamente vittime dei contrabbandieri che le hanno aiutate ad espatriare."Mongolia". Trafficking in Persons Report 2010. U.S. Department of State (June 14, 2010).

Asia meridionale

La prostituzione in Bangladesh è stata legalizzata a partire dal 2000. Le organizzazioni non governative locali stimano che il numero totale delle prostitute presenti nel Paese ammonti a più di .

La prostituzione minorile è anch'essa un problema serio e molto diffuso in tutto il Paese. La maggior parte dei bambini che si prostituiscono si trovano all'interno dei bordelli, ma un certo numero si può anche trovare in parchi, stazioni ferroviarie e degli autobus, in appartamenti in affitto o camere d'albergo: l'UNICEF ha stimato che nel 2004 vi sono stati tra maschi e femmine minorenni sottoposti a sfruttamento sessuale, ma altre stime innalzano la cifra fino a raggiungere quota .

In Bhutan la prostituzione rimane illegale, ma molte città di confine hanno liberalizzato il soggiorno a persone che la praticano.

La prostituzione in India, come scambio di servizi sessuali in cambio di denaro, è legale, mentre tutta la serie di attività correlate, tra cui l'adescamento in luogo pubblico e la sosta lungo i marciapiedi, oltre alla gestione di case di tolleranza e lo sfruttamento della prostituzione, rimangono crimini perseguiti penalmente. Normalmente le prostitute sono suddivise in prostitute di strada, cantanti e ballerine, ragazze squillo (vedi accompagnatore), prostitute religiose (o Devadasi), infine prostitute che lavorano in un bordello.New breed of elite call girls cater to India's rich CNN-IBN, Sep 20, 2008.

La prostituzione, sia femminile che maschile, è molto diffusa in tutta l'India, anche se rimane questione altamente controversa. Nel 2007 il Ministero delle donne e dello sviluppo del bambino ha segnalato la presenza nel Paese di oltre 3 milioni di donne che lavorano nel mercato del sesso, col 35,47% di queste che vi sono entrate prima d'aver compiuto 18 anni.Around 3 mn prostitutes in India UNODC, May 8, 2007BBC report on number of female sex workers in India BBC News. La prostituzione minorile è un grave problema del Paese e coinvolge almeno un milione e minorenni, bambini e bambine.

L'esercizio della prostituzione in Iran è illegale e comporta varie pene che vanno da multe a condanne detentive per i recidivi, per quanto esista il matrimonio a tempo.

Nelle isole Maldive la prostituzione è un reato e gli stranieri che vi si impegnano assieme a cittadini locali rischiano una forte pena detentiva o addirittura la deportazione.

La prostituzione in Pakistan è un tabù culturale: ufficialmente illegale è comunque presente e ben organizzata in strutture quali case di tolleranza o call girl (ovvero ragazze squillo, vedi accompagnatore) nelle province del Punjab e del Sindh. Il commercio del sesso è considerato illegale nel Paese a causa del giudizio religioso che fa del sesso extraconiugale un'attività immorale: le prostitute pakistane si trovano quindi costrette ad agire in clandestinità e, nonostante le difficoltà giuridiche, l'attività risulta fiorente.

La prostituzione maschile e gay è in forte aumento in tutto il Paese, anche se il prostituirsi ad omosessuali facoltosi da parte di giovani uomini e ragazzi non è affatto un fenomeno recente: l'esploratore britannico Richard Francis Burton, che visitò la regione del Sindh molto prima della conquista inglese, racconta di un bordello di maschi adolescenti a Karachi. Oggi molte aree delle grandi città sono diventate virtualmente veri e propri quartieri a luci rosse per omosessuali. Oggi prostituti maschi operano nella loro redditizia attività in tutte le maggiori città del Pakistan.

Nello Sri Lanka la prostituzione non è espressamente illegale, mentre lo è la creazione di vere e proprie case di tolleranza, nonché il traffico, l'induzione e lo sfruttamento della prostituzione. Il fenomeno non è un problema grave come invece risulta in altri Paesi della regione.

Sud-est asiatico

In Brunei la prostituzione è illegale e si può incorrere in una pena detentiva fino a 5 anni, oltre ad una salatissima multa.

La prostituzione in Birmania è ufficialmente illegale, ma ciò non vieta che a Yangon vi siano oltre 100 bordelli e fino a prostitute complessivamente operanti in ristoranti, alberghi e discoteche.

La prostituzione in Indonesia viene ufficialmente considerata come "un crimine contro la decenza e la moralità", anche se poi nella pratica legislativa è ampiamente praticata, tollerata e regolamentata. Alcune donne possono essere motivate finanziariamente a diventare prostitute, mentre altre possono essere state costrette ad entrare nel giro con la forza e le minacce. Tradizionalmente si possono incontrare i clienti in luoghi d'intrattenimento o complessi abitativi specifici (Relokalisasi).

Il Laos è divenuto nel corso degli anni una delle mete preferenziali per il turismo sessuale, sia femminile che maschile: il Paese ha anche un grave problema di donne rapite e importate da trafficanti di esseri umani da destinare al mercato interno della prostituzione."Laos". Trafficking in Persons Report 2008. U.S. Department of State (June 4, 2008). This article incorporates text from this source, which is in the public domain.

In Malaysia la prostituzione è illegale, anche se rimane in gran parte non applicata in quanto, soprattutto a favore dei ricchi turisti occidentali, è largamente disponibile un'ampia gamma nell'offerta e nella scelta di servizi sessuali tra i più variegati, sia da parte di donne che di maschi. La domanda crescente ha creato un problema di traffico di esseri umani dalla Cina e dagli altri Paesi limitrofi.

La prostituzione a Singapore è legale, mentre non lo sono le varie attività commerciali legate ad essa: adescamento in pubblico, sfruttamento tramite lenocinio e case di tolleranza (cioè vivere sopra i guadagni di una prostituta o sul mantenimento di un bordello). Ufficiosamente la polizia in pratica tollera il fenomeno, monitorando le prostitute che operano in alcuni bordelli: esse son tenute a sottoporsi a controlli sanitari periodici e devono avere sempre con sé una tessera attestante il loro stato di salute.

La prostituzione in Thailandia continua a risultare illegale, anche se poi è ampiamente tollerata e regolamentata praticata apertamente in tutto il Paese, i funzionari locali spesso chiudono un occhio in quanto fonte di introiti notevoli.http://www2.hu-berlin.de/sexology/IES/thailand.html#2section 8B: Prostitution - Commercial Sex Il numero preciso di prostitute esistenti è difficile da valutare con esattezza, le stime difatti possono variare notevolmente e sono oggetto di controversie.2008 Human Rights Report: Thailand, Bureau of Democracy, Human Rights, and Labor; February 25, 2009, U.S. State Department

Dagli anni '70 del XX secolo la Thailandia ha acquisito sempre più notorietà internazionale tra i viaggiatori provenienti da molti Paesi come destinazione privilegiata di turismo sessuale.

Il numero esatto dei minori maschi e femmine che si prostituiscono in Thailandia non è del tutto noto: l'Istituto Nazionale di Prevenzione Sanitaria calcola che la prostituzione minorile rappresenti almeno il 40% dell'intera popolazione delle prostitute presenti nel Paese. Il turismo sessuale minorile è un problema molto serio per la Thailandia, leader assieme a Cambogia, India, Brasile e Messico dello sfruttamento sessuale minorile.