Il giorno fatale (The Wicked Day) è un romanzo fantasy storico della scrittrice britannica Mary Stewart, pubblicato originariamente nel 1983 da Hodder & Stoughton. È il quarto romanzo del ciclo arturiano dell'autrice e segue L'ultimo incantesimo, completando la vicenda della caduta del regno di Re Artù dal punto di vista di Mordred.
Il romanzo riprende la materia arturiana già affrontata da Stewart nella trilogia dedicata a Merlino e ne sposta il centro narrativo su Mordred, tradizionalmente presentato come traditore e antagonista di Artù. Nell'opera di Stewart, invece, Mordred è descritto come una figura più ambigua e tragica, legata al destino annunciato dalle profezie di Merlino.
Trama Mordred cresce nelle Isole Orcadi, allevato da una povera coppia di pescatori e ignaro delle proprie origini. Dopo aver salvato il giovane Gawain da un incidente su una scogliera, viene condotto alla corte di Morgause, regina delle Orcadi e madre dei figli di Lot. Qui scopre progressivamente la propria appartenenza alla famiglia reale e viene educato insieme ai principi delle Orcadi.
In seguito Mordred viene portato alla corte di Artù, dove apprende di essere figlio del re e di Morgause. La scoperta lo pone al centro di una profezia secondo cui egli avrebbe avuto un ruolo decisivo nella rovina di Artù. Contrariamente alla tradizione che lo raffigura come un traditore consapevole, il romanzo lo presenta come un personaggio combattuto, desideroso di servire il padre ma incapace di sottrarsi agli eventi che lo circondano.
Mentre Artù è impegnato in campagne militari fuori dalla Britannia, Mordred assume responsabilità politiche sempre maggiori. La notizia, poi rivelatasi falsa, della morte del re lo porta a essere considerato suo successore. Il ritorno di Artù, i sospetti alimentati alla corte e una serie di equivoci conducono infine allo scontro finale tra le due fazioni, nel quale si compie il destino annunciato dalle leggende arturiane.
Temi Uno degli elementi centrali del romanzo è la rilettura della figura di Mordred. Stewart non lo rappresenta semplicemente come un antagonista, ma come un personaggio tragico, condizionato dalla nascita, dalle manipolazioni di Morgause e dal peso della profezia. Il conflitto tra libero arbitrio e destino diventa quindi uno dei temi principali dell'opera.
Come negli altri romanzi arturiani dell'autrice, il fantastico è intrecciato con una ricostruzione pseudo-storica della Britannia post-romana. La leggenda arturiana viene raccontata con attenzione agli aspetti politici, dinastici e militari, riducendo spesso gli elementi magici a una dimensione ambigua o simbolica.
Collocazione nella serie Il giorno fatale segue la trilogia dedicata a Merlino, composta da La grotta di cristallo, Le grotte nelle montagne e L'ultimo incantesimo. Rispetto ai romanzi precedenti, narrati dal punto di vista di Merlino, questo volume adotta la prospettiva di Mordred e racconta gli eventi conclusivi del regno di Artù.
Nel ciclo arturiano di Mary Stewart il romanzo è seguito da Il principe e il pellegrino, pubblicato nel 1995, che amplia ulteriormente l'universo narrativo dell'autrice.
Accoglienza Nelle edizioni moderne in lingua inglese, l'editore Hachette presenta il romanzo come una rilettura della leggenda arturiana incentrata su Mordred e cita giudizi favorevoli apparsi su testate come The Times, Sunday Telegraph, New York Times Book Review e Publishers Weekly.
Edizioni
Mary Stewart, The Wicked Day, Hodder & Stoughton, 1983. Mary Stewart, Il giorno fatale, traduzione italiana, edizione italiana.
Note
Collegamenti esterni
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