La General Electric Company plc, nota anche con l'acronimo GEC, è stata una multinazionale britannica, attiva in vari settori, tra cui quello della difesa, dell'elettronica di consumo, dell'ingegneria pesante e delle telecomunicazioni, per oltre un secolo.
Fondata nel 1886 da Gustav Binswanger e Hugo Hirst, la società crebbe fino a diventare uno dei principali conglomerati industriali britannici. Sotto la guida di Arnold Weinstock, direttore generale dal 1963 al 1996, la GEC si espanse notevolmente attraverso una serie di acquisizioni strategiche, tra le quali quelle della Associated Electrical Industries (AEI) e quella della English Electric, trasformandosi nel principale fornitore del Ministero della difesa britannico e in un gigante industriale globale.
A seguito di un cambio di strategia aziendale sul finire degli anni novanta, volto a concentrare le attività esclusivamente nel settore delle telecomunicazioni e dell'hardware di rete, nel 1999 la società ha ceduto la propria divisione difesa (Marconi Electronic Systems) alla British Aerospace, dando vita a BAE Systems, e ha cambiato denominazione in Marconi plc. A causa dello scoppio della bolla delle dot-com nel 2001, la nuova entità ha subito un enormi perdite finanziarie che hanno portato nel 2005 alla vendita delle principali attività operative alla Ericsson e alla conseguente liquidazione del gruppo originale. Oggi del gruppo sopravvive solo una piccola azienda nota come Telent.
Storia Fondazione (1886-1906) Intorno al 1880 Gustav Binswanger (poi Gustav Byng), un immigrato ebreo-tedesco, fondò a Londra la G. Binswanger and Company, azienda che vendeva materiale elettrico all'ingrosso. Nel 1886 Hugo Hirst, anch'egli immigrato di origine ebreo-tedesca, si unì a Byng e i due fondarono la General Electric Apparatus Company.
Hirst intuì rapidamente l'enorme potenziale del mercato dell'elettricità, che in quegli anni era ancora agli albori, e fu in grado di guidarne la standardizzazione. Viaggiò per tutta Europa alla ricerca dei prodotti più innovativi e nel 1887 l'azienda pubblicò il primo catalogo di materiale elettrico nella storia. La piccola società si sviluppò rapidamente grazie ad un'innovativa strategia commerciale, che prevedeva la vendita di componenti elettrici a banco. Nel 1888 venne inaugurato il primo stabilimento produttivo a Salford, dove venivano prodotti campanelli elettrici, telefoni, rosoni e interruttori.
Nel 1889 l'azienda fu incorporata come azienda privata e venne rinominata General Electric Company. In quel periodo si stava espandendo molto rapidamente, aprendo nuove filiali e stabilimenti produttivi e commerciando "tutto ciò che è elettrico", frase che sarebbe diventata rappresentativa di GEC.
Nel 1893 la GEC avviò la produzione di lampadine. La scelta si rivelò particolarmente redditizia con la rapida diffusione dell'illuminazione elettrica. Il mercato delle lampadine crebbe esponenzialmente negli anni successivi e si impose come standard in tutto il mondo. Il Museo della scienza di Londra considera l'investimento nella produzione di lampadine uno degli elementi che contribuirono a fare la fortuna di GEC.
Nel 1900 la GEC fu incorporata come società a responsabilità limitata, denominata The General Electric Company. Nel 1902 aprì il suo primo stabilimento produttivo esclusivamente dedicato alla produzione di lampadine a Witton, nei pressi di Birmingham.
Era Hugo Hirsch (1906-1943) Nel 1906 Hirsch venne nominato direttore generale e, alla morte di Byng nel 1910, divenne anche presidente. Nel frattempo, l'investimento nella produzione di lampadine si stava rivelando estremamente redditizio. Nel 1909 GEC costituì una joint-venture con la tedesca Auergesellschaft con l'obiettivo di produrre lampade a filamento di tungsteno sfruttando le tecnologie tedesche. Come parte dell'accordo l'azienda ottenne i diritti sul marchio OSRAM nel Regno Unito e nelle colonie britanniche e aprì un nuovo stabilimento produttivo dedicato a Londra.
Nel 1907 GEC fondò la Peel-Conner Telephone Works per costruire telefoni e centrali telefoniche. In quegli anni la rete telefonica britannica era operata dal General Post Office. GEC riuscì a diventare una delle quattro (poi cinque) aziende che fornivano centrali telefoniche automatiche di tipo Strowger che verranno utilizzate dagli anni venti agli anni sessanta. Nel 1919 la produzione telefonica venne trasferita da Manchester a Coventry. Nel 1910 la produzione di contatori, anch'essa inizialmente gestita dalla Peel-Conner, era stata ricollocata a Salford.
Lo scoppio della prima guerra mondiale trasformò GEC in un gigante dell'industria elettrica. L'azienda contribuì in maniera massiccia allo sforzo bellico, producendo radio, lampade di segnalazione e lampade ad arco al carbone utilizzate per i proiettori da ricerca.
Nel periodo interbellico la GEC avviò un'aggressiva serie di acquisizioni per alimentare il suo giro d'affari e cementare la sua posizione di dominio sul mercato dell'elettricità. Nel 1918 acquistò la Fraser and Chalmers, entrando nel mercato dell'ingegneria pesante. Nello stesso anno venne rilevata anche la Chamberlain and Hookham, azienda produttrice di contatori elettrici. Nel 1919 l'azienda fuse la sua divisione dedicata alla produzione di valvole termoioniche con quella della Marconi Company, andando a formare la Marconi-Osram Valve Company.
Nel 1921 la GEC inaugurò un nuovo quartier generale a Londra, nel quartiere di Kingsway, e nel 1923 inaugurò un nuovo laboratorio di ricerca industriale all'avanguardia a Wembley (che in seguito verrà rinominato Hirst Research Centre). Le due infrastrutture erano il simbolo della crescita dell'azienda in quegli anni. Nello stesso periodo, inoltre, la GEC ebbe un ruolo di primo piano nella creazione della rete elettrica britannica.
Nel 1927 la GEC acquistò la Express Lift Company, azienda produttrice di ascensori. Nel 1930 un altro produttore di ascensori, la Smith, Major and Stevens, venne assorbito dalla Express Lift, mentre la produzione venne spostata nello stabilimento produttivo della prima a Northampton, che era dotato di una torre per il collaudo di ascensori.
Durante la seconda guerra mondiale GEC è stata uno dei principali fornitori di materiali elettrici per le forze armate britanniche. Tra i principali contributi allo sforzo bellico vi è il magnetron per i radar, sviluppato in collaborazione con i fisici John Randall e Harry Boot dell'Univesità di Birmingham, oltre ai progressi nella tecnologia delle comunicazioni e alla continua produzione di massa di valvole termoioniche, lampade e dispositivi di illuminazione.
Nel 1943, alla morte di Hirst, il suo genero Leslie Gamage e Harry Railing presero la guida della società. Nel secondo dopoguerra l'azienda rallentò tuttavia notevolmente la sua crescita. Nonostante gli ingenti investimenti in ingegneria pesante ed energia nucleare e la continua crescita del mercato dell'elettricità, anni di acquisizioni avevano infatti creato una struttura piuttosto disorganizzata e poco efficiente. Questo aveva permesso ai concorrenti di innovare molto più rapidamente e sottrarre ingenti quote di mercato alla GEC.
Era Arnold Weinstock (1963-1996) Nel 1961 la GEC assorbì la Radio & Allied Industries, emettendo una quota consistente di azioni ordinarie al proprietario di quest'ultima, Michael Sobell, e al suo genero Alfred Weinstock. Questo permise loro di diventare i principali azionisti della GEC e di prenderne rapidamente il controllo. Nel 1961 Weinstock entrò a far parte del consiglio di amministrazione e nel 1963 venne nominato direttore generale. Contestualmente spostò anche la sede dell'azienda da Kingsway a Mayfair, altro quartiere di Londra.
Dopo essersi insediato, Weinstock applicò un rigido modello di gestione, tagliando drasticamente gli sprechi, centralizzando il controllo sui costi e gestendo tutte le operazioni con estrema prudenza. Sotto la sua guida, la GEC si impose definitivamente come l'entità dominante nell'industria elettrica e dell'ingegneria pesante britannica attraverso un'aggressiva serie di acquisizioni che crearono un enorme conglomerato. In pochi anni la GEC tornò a generare ingenti utili e recuperò la fiducia dei mercati finanziari.
Nel 1967 la GEC acquisì la Associated Electrical Industries, che controllava, tra le altre, controllava la Metropolitan-Vickers, la British Thomson-Houston, la Edison Swan, la Siemens Brothers, la Hotpoint, la William Thomas Henley e la Birlec. L'anno successivo si fuse con la English Electric, suo principale concorrente, prendendo così il controllo della Elliott Brothers, della Marconi Company, della Ruston & Hornsby, della Robert Stephenson & Hawthorns, della Vulcan Foundry, della Willans & Robinson e della Dick, Kerr & Co.
Nel 1969 venne fondata una nuova divisione, denominata English Electric-AEI Traction, che assorbì gradualmente le divisioni apparati di trazione elettrica di AEI e EE e nel 1972 venne rinominata GEC Traction. Venne inoltre acquisita la divisione locomotive industriali della English Electric, con sede a Newton-le-Willows (che in seguito diverrà una società separata, la GEC Industrial Locomotives). L'azienda possedeva stabilimenti produttivi a Manchester, Preston e Sheffield.
Le due acquisizioni avevano trasformato l'azienda in un enorme conglomerato multinazionale che aveva un'assoluta posizione di dominio sul mercato dell'elettricità britannico, avendo di fatto assorbito i suoi principali concorrenti. Nel corso degli anni settanta Weinstock si concentrò sul portare a termine il processo di integrazione tra le varie divisioni che si erano venute a creare. Sul finire del decennio venne invece ripreso l'aggressivo processo di acquisizioni, che porterà l'azienda ad internazionalizzarsi sempre di più.
Le acquisizioni operate a partire dalla fine degli anni settanta non erano più strutturali come quelle di AEI e EE, ma piuttosto orientate alla diversificazione dell'azienda. Nel 1979 GEC acquisì la W & T Avery, azienda produttrice di bilance, rinominandola GEC Avery. Nel 1981 venne invece acquisita la Cincinnati Electronics, azienda statunitense leader nel settore delle radio militari, della tecnologia infrarossa, dell'elettronica spaziale e di altri prodotti legati al mondo della sicurezza.
Nel 1981 GEC acquisì la Picker Corporation, azienda statunitense specializzata nel settore delle apparecchiature elettromedicali. Quest'ultima venne poi fusa con la Cambridge Instruments, la GEC Medical e la American Optical per formare la Picker International. GEC Medical era a sua volta nata dalla fusione tra la Watson & Sons e la A E Dean & Co. Nel 1998 la Picker International acquisirà la divisione di tomografia computerizzata della Elscint, per poi venire rinominata Marconi Medical Systems l'anno successivo ed essere ceduta alla Philips nel 2001 per 1,1 miliardi di dollari.
Nel 1984 GEC entrò nella lista della FTSE 100 Index, classificandosi terza dietro la British Petroleum e la Royal Dutch Shell. Nel 1985 acquisì la Yarrow Shipbuilders dalla British Shipbuilders. Nel 1988 creò una joint-venture con la Plessey denominata GEC Plessey Telecommunications. Nel 1989 creò una joint-venture con la Siemens per acquisire la stessa Plessey. Come parte dell'accordo, le divisioni aerospaziale e navale della Plessey passarono sotto il controllo della GEC.
Nel 1989 GEC fuse la sua divisione di ingegneria pesante con la francese Alsthom, creando una joint-venture denominata GEC-Alsthom, detenuta al 50% da GEC e al 50% dalla Alcatel, proprietaria di Alsthom. L'alleanza univa al suo interno una divisione energetica (turbine a vapore, turbine a gas, generatori e reti elettriche) e una divisione trasporti (locomotive, materiale rotabile e segnalamento). Nel maggio dello stesso anno, GEC-Alsthom acquisì l'azienda ferroviaria britannica Metro-Cammell.