La chiesa di San Giovanni Vincenzo è la parrocchiale di Sant'Ambrogio di Torino in Val di Susa, in città metropolitana di Torino e diocesi di Susa; fa parte della vicaria di Sant'Antonino.

Storia e descrizione La chiesa fu costruita tra il 1759 ed il 1763 dall'architetto Bernardo Vittone sul lato sinistro della torre campanaria di Sant'Ambrogio, campanile romanico (XI secolo) alto 37 metri, con ingresso in direzione nord, rispetto alla precedente chiesa romanica del XIII secolo, che si trovava sul lato destro del campanile ed era orientata con ingresso in direzione ovest ed abside in direzione est, come da tradizione delle chiese antiche.AA.VV., Sant'Ambrogio: una Chiesa-Comunità, Susa, Editrice S.D.S., 1993.

Sotto l'altar maggiore della chiesa, in un'urna visibile sul lato anteriore, sono custodite le spoglie di san Giovanni Vincenzo, fondatore della Sacra di San Michele, morto a Celle, oggi borgata del comune di Caprie il 12 gennaio dell'anno 1000, che la comunità di Sant'Ambrogio di Torino custodisce dall'anno 1150.

Dall'inizio del XIX° secolo la Parrocchia di San Giovanni Vincenzo è anche responsabile della custodia del Breviario di San Michele della Chiusa, che per secoli è stato utilizzato come testo ufficiale per le preghiere quotidiane dei monaci della Sacra di San Michele.

Nell'anno 2013 è stato celebrato il 250º anniversario dell'intitolazione della chiesa, con una mostra sui 250 anni di storia della chiesa di San Giovanni Vincenzo e sugli ultimi due secoli e mezzo della Comunità di Sant'Ambrogio di Torino.

Iconografia Nella chiesa è presente una significativa iconografiaArabella Cifani e Franco Monetti, I capolavori della Parrocchiale di Sant'Ambrogio, Susalibri Editore, 2000: La Vergine con il Bambino ed i santi, pala d'altare dell'antica parrocchiale romanica, Scuola Vercellese del 1500 La Morte di san Giuseppe, grande pala di anonimo piemontese (XVIII secolo). Risulta già situata nella precedente chiesa nel 1744.

La Vergine con il Bambino ed i santi Ambrogio e Giovanni Vincenzo, pala d'altare maggiore di Michele Antonio Milocco (1768) Dodici apostoli, Salvator Mundi, Mater Dei, quadri di Agostino Verani (1773-1775) la Madonna del Rosario, grande pala di Giovanni Domenico Molinari (1782) la Via Crucis di Vittorio Amedeo Rapos (1783) affreschi della volta di Luigi Morgari (anno 1900) vetrata di San Giovanni Vincenzo (1911)

All'inaugurazione della Chiesa nel 1763 le decorazioni furono limitate all'essenziale date le imponenti spese che la comunità aveva sostenuto per la costruzione di questo nuovo grande edificio, ed anche per i quadri furono riutilizzati quelli disponibili dell'antica parrocchiale. Alcuni di loro sono ancora presenti attualmente come la pala dell'altare di destra "Morte di San Giuseppe" (già citata in un inventario del 1744), ed alcuni grandi quadri esposti nella sacrestia insieme alla pala d'altare dell'antica chiesa: "Vergine con il Bambino ed i santi", della Scuola Vercellese del 1500.

La prima completa decorazione della chiesa risale all'anno 1833 quando il Comune e la Parrocchia assegnarono ai pittori Busso e Martelli di Torino, l'incarico di dipingere la chiesa di diverse tonalità di grigio, lilla e bianco, con fregi e decorazioni che la prima originaria pittura non aveva prodotto, probabilmente per gli ingenti costi del progetto, della costruzione e dei quadri, una scelta di qualità che ancora oggi è possibile apprezzare.

In vista dell'anno 1900 fu fatta decorare dal prevosto Stefano Croce in occasione del 9º centenario della morte di san Giovanni Vincenzo. In occasione dei festeggiamenti del grande giubileo dell'anno 2000 e del millenario della morte di san Giovanni Vincenzo, gli affreschi e tutta la decorazione delle pareti, sono stati rinnovati dai restauratori Lussiana di Giaveno, sotto la guida della Soprintendenza ai beni architettonici di Torino. In questa occasione anche tutti i quadri della Via Crucis, dell'Apostolato e le pale d'altare sono state restaurate. Sono stati anche riportati alla luce i fregi della precedente decorazione settecentesca che sono visibili sui lari dei due altari laterali e sulla tribuna dell'organo. Quest'ultima opera fa parte del grande progetto di restauro della chiesa, voluto dal prevosto Romeo Zuppa e durato vent'anni dal 1980 al 2000, che ha riportato questo gioiello dell'arte barocca piemontese al suo antico splendore.

Tribuna dell'organo L'organo a canne situato sulla tribuna sopra le porte d'ingresso della chiesa, è stato costruito dalla famiglia organara piemontese Concone ed è risalente alla metà del '700. Originariamente realizzato nel 1755 da Giovanni Battista e Francesco Maria Concone presso la chiesa di San Francesco in Chieri, fu acquistato dalla comunità di Sant'Ambrogio, trasferito e collocato sulla tribuna della chiesa di San Giovanni Vincenzo nel 1804 da Gioachino Concone, come risulta dal contratto firmato con l'organaro Concone, dal parroco e dal sindaco (allora maire poiché sotto la dominazione francese).

Nel 1900, in occasione dei festeggiamenti per il 9º centenario della morte di San Giovanni Vincenzo, fu praticamente ricostruito dall'organaro bergamasco Carlo Pera, che mantenne dell'originario strumento soltanto le canne di facciata. Lo strumento continuò ad essere utilizzato per l'accompagnamento liturgico fino a metà degli anni sessanta e necessitando di un imponente restauro rimase inutilizzato per un ventennio, fino alla metà degli anni ottanta, quando iniziò un imponente restauro sotto la guida di Luciano Fornero con l'organaro Mario Marzi e gli artigiani Antonio Marcon, Arturo Cuatto, Elio Carello e Salvatore Russo, che restaurarono lo strumento pur mantenendo le modifiche tecniche e la configurazione fonica primo-novecentesca di Carlo Pera. Lo strumento venne inaugurato con un importante concerto del maestro Luciano Fornero il 30 aprile 1988AA.VV., 1804-1988: Restauro dell'Antico Organo a Canne della Parrocchiale di S.Ambrogio, Parrocchia S.Giovanni Vincenzo, 1988. Da questa data lo strumento è tornato ad essere regolarmente utilizzato per l'accompagnamento liturgico e per numerosi concerti. È parte della rassegna Organalia Ekklesia della Provincia di Torino (mese di giugno anni pari)Organalia Ekklesia - Programma della stagione e della rassegna I Luoghi dello Spirito della Provincia di Torino (mese di giugno anni dispari)I Luoghi dello Spirito - Programma della Stagione.

Nel 2013 e nel 2018 due eventi hanno celebrato rispettivamente il 25º ed il 30º anniversario della rinascita di questo prezioso strumento.

Sacerdoti titolari della chiesa

I sacerdoti titolari della chiesa di San Giovanni Vincenzo assumono il titolo di prevostoLuigi Marchitelli, Sant'Ambrogio: un paese all'ombra della Sacra, Susalibri Editore, 1985.

Elenco dei prevosti dal 1580 (inizio di indipendenza della parrocchia dalla sacra di San Michele) al 1742 che hanno retto la precedente chiesa romanica di San Giovanni Vincenzo sostituita nel 1763 dall'edificio barocco. 1580-1583 Andrea Himeneo 1584-1590 Giovanetto Reviglio 1590-1594 Domenico Battello 1594-1608 Giovanni Amedeo Marchesino 1608-1625 Cristoforo Vecco 1625-1658 Antonio Gabiano 1659-1705 Bartolomeo Rivo 1705-1725 Giuseppe Antonio Rivo 1725-1742 Giò Michele Serasio

Di seguito l'elenco dei prevosti della chiesa di San Giovanni Vincenzo che si sono succeduti dalla edificazione dell'attuale chiesa barocca del 1763: 1742-1772: Antonio Giuseppe Rivo 1772-1778: Carlo Michele Righini 1778-1781: Luigi Rosmarin (Amministratore) 1781-1797: Giovanni Maria Caviglione 1798-1822: Giuseppe Bertolo 1822-1837: Giovanni Lantelme 1837-1880: G.B.Michele Morelli 1881-1938: Stefano Croce 1939-1972: Emilio Rossero 1972-ad oggi: Romeo Zuppa

È da notare come negli ultimi 200 anni (1822-2022) si siano succeduti soltanto cinque prevosti, con periodi medi di oltre quarant'anni nella reggenza della parrocchia, e con il più lungo periodo di 57 anni (1881-1938) del prevosto Mons.Stefano Croce.

Note

Bibliografia Renato Favaron, Storia e tesori di un capolavoro barocco di Bernardo Antonio Vittone, Parrocchia S.Giovanni Vincenzo, 2014 Arabella Cifani e Franco Monetti, I capolavori della Parrocchiale di Sant'Ambrogio, Susalibri Editore, 2000 AA.VV., Sant'Ambrogio. Un paese ai piedi della Sacra, Susalibri, 1999File:Morgari Luigi photo.jpg AA.VV., Sant'Ambrogio: una Chiesa-Comunità, Susa, Editrice S.D.S., 1993 AA.VV., 1804-1988: Restauro dell'Antico Organo a Canne della Parrocchiale di S.Ambrogio, Parrocchia S.Giovanni Vincenzo, 1988 Luigi Marchitelli, Sant'Ambrogio: un paese all'ombra della Sacra, Susalibri Editore, 1985

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