Biografia Discendeva da un'antica famiglia nobiliare di Comacchio, di lontane origini sarde, che annoverava giuristi e scienziati e il cui rappresentante più illustre fu il matematico Bonaventura CavalieriBruno Cavalieri Ducati, Storia della Ducati, Rastignano (Bologna), Editografica, 1991..

Interessandosi fin da giovane all'ingegneria e alla risoluzione di problemi tecnici, si trasferì a Bologna nel 1885, lavorando per il conte Aria di Marzabotto.

Fu particolarmente attivo nella progettazione e realizzazione di acquedotti, tra cui si possono ricordare quelli di Chieti e di TriesteDi quest'ultimo curò solo la progettazione perché, essendo all'epoca la città sotto l'Austria, la realizzazione fu affidata ad una ditta austriaca..

Il 4 luglio 1926, l'anno prima della sua morte, aiutò i tre figli Bruno, Marcello e Adriano a costituire in Bologna la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati . Il nome dell'azienda esprimeva la volontà di sfruttare industrialmente i brevetti del figlio Adriano. Questi, nel 1924, era riuscito per primo a collegare tramite la radio a onde corte (Marconi utilizzava onde lunghe) l'Italia con gli Stati Uniti d'America. La "S.S.R. Ducati" divenne una delle aziende più importanti d'Italia nei settori elettronico, elettrotecnico e ottico, creando fra l'altro celebri condensatori per radiofonia. Nel dopoguerra iniziò la produzione di motocicli, che diventò predominante, ed è ora nota come Ducati Motor Holding Spa.

Le ceneri di Antonio Cavalieri Ducati sono conservate nella tomba di famiglia nel Cortile del Cinerario della Certosa di Bologna.

All'ingegnere è intitolata la via in cui si trovano sia il museo Ducati che l'azienda.

Opere

Onorificenze Tra i vari riconoscimenti ottenuti figura l’onorificenza di Cavaliere della Corona d'Italia.

Note

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