Carrie è il primo romanzo pubblicato da Stephen King, uscito nel 1974.

L'autore ha sempre sostenuto che fu la moglie Tabitha a convincerlo a farlo leggere a una casa editrice, poiché lui stesso non riponeva grande fiducia nel successo di questa storia. Nel corso degli anni è stato uno dei libri più censurati nelle scuole statunitensi.

Dal romanzo sono stati tratti quattro film: Carrie - Lo sguardo di Satana (1976), Carrie 2 - La furia (1999), Carrie (2002) e Lo sguardo di Satana - Carrie (2013).

Trama Carrie White è un'adolescente introversa e silenziosa, orfana di padre, che vive con la madre Margaret a Chamberlain, cittadina del Maine. Conduce una vita difficile e infelice: a scuola viene costantemente maltrattata e derisa dalle compagne di classe, mentre a casa la madre, donna puritana affetta da turbe psichiche e ossessionata dal peccato e dalla religione, le infligge quotidianamente severe punizioni fisiche e morali. La ragazza è inoltre dotata di telecinesi, potere paranormale ereditato dalla nonna paterna, che nel corso degli anni l'ha portata più volte a scontrarsi con la madre, convinta che sia posseduta.

Un giorno, a scuola, mentre fa la doccia con le compagne dopo la lezione di educazione fisica, Carrie ha le sue prime mestruazioni. Non sa cosa siano, perché la madre non gliene ha mai parlato, e spaventata non trova comprensione nemmeno nelle compagne, che appena se ne accorgono ne approfittano per deriderla e sbeffeggiarla, tirandole addosso degli assorbenti. Solo l'intervento dell'insegnante Rita Desjardin riesce a placare la confusione generale: la donna, udendo il trambusto proveniente dalle docce, accorre e si ritrova suo malgrado a dover aiutare Carrie, spiegandole il concetto di "ciclo mensile". Dopo averla pulita e rivestita, la accompagna dal signor Morton, vicepreside del liceo, al quale racconta l'accaduto ed elenca i nomi delle ragazze coinvolte nell'episodio. Carrie viene rimandata a casa, dove si scontra per l'ennesima volta con la madre, che attribuisce l'arrivo delle mestruazioni della figlia a suoi presunti pensieri impuri e di lussuria.

Il giorno successivo, l'insegnante di ginnastica, ancora scossa per il comportamento delle compagne di Carrie e su sollecitazione del vicepreside, infligge loro come punizione un'ora di lezione supplementare al giorno insieme a lei, pena l'esclusione dal ballo scolastico in programma di lì a pochi giorni. Tutte le ragazze accettano, tranne Christine Hargensen, la più spocchiosa e violenta del gruppo, che pratica bullismo su Carrie e su altri studenti disagiati: si ribella minacciando ritorsioni contro la scuola, dato che suo padre è avvocato, ma finisce comunque esclusa dall'evento. Più avanti anche l'avvocato Hargensen si reca dal preside Grayle nel tentativo di difendere la figlia, ma non riconoscendo che Christine è una bulla oltre che difficile e maleducata, viene cacciato da Grayle. Nel frattempo Sue Snell, una delle compagne di classe di Carrie, tormentata dai rimorsi per l'episodio delle docce di cui è stata una delle protagoniste, chiede al suo fidanzato Tommy Ross, lo studente più bello e popolare della scuola, di accompagnare Carrie al ballo, nel tentativo di rimediare al proprio gesto. Dopo un iniziale tentennamento, il ragazzo accetta e, quando lo propone a Carrie, lei si dimostra speranzosa.

Quando torna a casa e lo comunica alla madre, la donna, ritenendo il ballo peccaminoso e temendo che i ragazzi presenti possano farle violenza, cerca di proibirle di parteciparvi. Carrie si ribella e, involontariamente, scatena i suoi poteri terrorizzando la madre; dopodiché si cuce da sola il vestito per la serata.

Intanto a scuola fervono i preparativi per il ballo e Christine, ancora furiosa per la punizione ricevuta e per il fatto che suo padre non l'abbia difesa, quando scopre che Tommy vi parteciperà con Carrie organizza, insieme al fidanzato Billy Nolan, uno sbandato, l'ennesimo scherzo ai danni della compagna: con la complicità di alcune amiche, i due truccano i voti della serata in modo da far incoronare Tommy e Carrie come re e regina del ballo, per poi rovesciare loro addosso, sul palco, del sangue di maiale, allo scopo di rovinarle il momento più bello della vita.

La sera del ballo arriva e Tommy vi si presenta con Carrie. Dopo un'iniziale ostilità da parte degli altri studenti, tutti sembrano infine accettarla, colpiti dal vederla diversa e sicura di sé. Standole vicino e parlando con lei, Tommy inizia a conoscerla meglio, scoprendone il lato buono e timido, e finisce per innamorarsene. A fine serata i due vengono incoronati come previsto re e regina e, mentre si trovano sul palco, Christine e Billy, appostati sopra di esso nei corridoi di servizio, mettono in atto il loro piano: Carrie si ritrova coperta di sangue, umiliata e sbeffeggiata da tutti. Mentre osserva la platea che sotto di lei la deride ancora una volta, il secchio usato da Christine e Billy per lo scherzo scivola via dal punto in cui era stato fissato, colpendo alla testa Tommy e tramortendolo.

Vedendosi nuovamente presa in giro, e consapevole che ciò non finirà mai e che il suo sogno è ormai distrutto, Carrie cerca dapprima di uscire dalla scuola per tornare a casa. Ma quando capisce che ad attenderla ci sarà solo un'ulteriore punizione da parte della madre, decide di vendicarsi una volta per tutte degli artefici di tutto questo: rimasta all'esterno della palestra, usa la telecinesi per chiudere tutte le porte del locale, tranne quelle di servizio, fuori dalla sua portata visiva, da cui riusciranno a fuggire le poche persone che sopravvivranno alla serata, e si serve dei cavi elettrici delle luci del palco per appiccare il fuoco all'intera palestra, provocando la morte di quasi tutto il corpo studentesco e docente presente al ballo. Le risate umilianti si trasformano presto in grida di terrore, procurando a Carrie un enorme piacere, mentre osserva la scena con estasi dall'oblò della porta di servizio.

Ormai scatenata, mentre si dirige verso casa per uccidere anche la donna che l'ha messa al mondo condannandola a una vita infernale, Carrie incendia e distrugge gran parte della città, uccidendo centinaia di ignari residenti (alla fine del romanzo si scoprirà che il totale delle vittime della serata, tra morti e dispersi, supera le 400 unità, e i superstiti della città ricorderanno per sempre l'inferno scatenatosi quella notte). Curiosamente, il potere di Carrie provoca uno strano effetto collaterale sulle persone: chi assiste terrorizzato alla distruzione della città percepisce inspiegabilmente che è stata lei a provocarla. Arrivata a casa, trova la madre ad aspettarla. La donna le racconta prima della sera in cui è rimasta incinta di lei, poi la colpisce a una spalla con un coltello da cucina, come già aveva tentato di fare subito dopo averla partorita, convinta che fosse figlia del peccato. Per difendersi, Carrie usa di nuovo la telecinesi, provocandole un infarto e uccidendola.

Stremata e indebolita, fugge di casa, con la sensazione di avere ancora un compito da portare a termine. Poco dopo incrocia Christine e Billy che, spiazzati dagli eventi della serata, stanno fuggendo dalla città in automobile: i due, non appena la vedono in mezzo alla strada, cercano di investirla, ma Carrie, ancora una volta grazie ai suoi poteri, manda la loro vettura a schiantarsi poco distante, uccidendo entrambi i suoi aguzzini. Poco dopo si accascia al suolo, ormai in fin di vita, dove viene trovata da Sue Snell, uscita di casa non appena saputo dell'incendio alla scuola per vedere di persona cosa stesse accadendo. Attraverso una sorta di comunicazione telepatica le due ragazze entrano in contatto, e Sue invita Carrie a guardare dentro di lei, dimostrandole che, a differenza di tutti gli altri, non aveva mai nutrito rancore nei suoi confronti, ma voleva solo aiutarla, sentendosi in colpa per averla trattata male. Con questa immagine nella mente, Carrie muore.

Circa tre mesi dopo i fatti, in una scuola della vicina città di Westover vengono consegnati i diplomi agli studenti superstiti, una cinquantina in tutto. La cerimonia si svolge però in un clima silenzioso, triste e opprimente. Subito dopo arrivano centinaia di carri funebri che trasportano le bare di tutti coloro che sono morti nella devastazione di Chamberlain, affinché le famiglie possano dare loro l'ultimo saluto. Il dolore è insopportabile e molti urlano di sofferenza. Miss Desjardin, unica superstite del corpo docente, dichiara a tutti i presenti che abbandonerà l'insegnamento per sempre, distrutta dai sensi di colpa per non essere riuscita ad aiutare meglio Carrie e sentendosi in parte responsabile per l'accaduto. Sue Snell decide di trasferirsi lontano per trovare pace e dimenticare l'incubo vissuto, rivelando di essere lei l'autrice del libro sulla storia di Carrie.

Il romanzo si chiude con una lettera, scritta anni dopo da una donna, dalla quale si apprende la nascita di una bambina di nome Annie, dotata degli stessi poteri di Carrie.

Dedica Il romanzo è dedicato a Tabitha Spruce, moglie dell'autore: «A Tabby, che mi ha fatto entrare in questo incubo, e poi me ne ha fatto uscire.» («This is for Tabby, who got me into it – and then bailed me out of it.»)

Genesi dell'opera Lo stesso King non ricorda esattamente come sia nata la storia di Carrie: «davvero non riesco a fissare un nucleo di partenza, il punto d'origine di tutta la storia».Charles L. Grant, Twilight Zone, aprile 1981. In L'orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, Milano, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999 ISBN 88-04-46422-4 p. 23 All'epoca pubblicava con una certa regolarità racconti per la rivista maschile Cavalier. Fu per uno di questi che nacque l'idea di una ragazza dotata di poteri di telecinesi che, all'arrivo delle mestruazioni, viene tormentata dalle compagne e scatena una terribile forza distruttiva; tuttavia il risultato non gli piacque e lo gettò via.

Fu la moglie a spingerlo a continuare, ed egli ampliò la storia fino a farne un romanzo.Charles L. Grant, op. cit., p. 22 «Cominciai a lavorare su Carrie come se si trattasse di un racconto, ma poi pensai che forse si poteva far bollire il tutto un po' più a lungo prima dell'esplosione finale e, prima che me ne accorgessi, era diventato un romanzo. [...] Devo essere sincero: non mi aspettavo molto da Carrie. Pensavo: "Chi vorrà mai leggere un libro su una poveretta afflitta da problemi mestruali?" Non riuscivo a credere di essere al lavoro su una storia del genere.»Robert W. Wells, From Textbook to Checkbook, Milwaukee Journal, 15 settembre 1980. In L'orrore secondo Stephen King, p. 17

Il personaggio di Carrie fu ispirato a un paio di persone reali, una compagna di scuola dell'autore e una sua studentessa, mentre il prototipo della madre di Carrie fu una donna anziana che lavorava nella lavanderia industriale in cui King stesso lavorò per circa un anno.Charlotte Phelan, Scaring People All the Way to the Bank, Houston Post, 25 febbraio 1979. In L'orrore secondo Stephen King, p. 21 La prima stesura richiese circa tre mesi, nel corso dell'estate 1972.David Bright, Hampden Teacher Hits Jackpot with New Book, Bangor Daily News, 25 maggio 1973. In L'orrore secondo Stephen King, p. 11

Storia editoriale La casa editrice Doubleday acquistò il romanzo per 2500 dollariCharles L. Grant, op. cit., p. 25 e lo pubblicò nel gennaio 1974.David Bright, op. cit., p. 9 Nell'edizione rilegata il libro vendette solo copie, ma nell'edizione economica, i cui diritti furono venduti per 400.000 dollari, ne vendette oltre un milione.Emmett Meara, Stephen King's Silver-lined Prose, Bangor Daily News, 12 febbraio 1977. In L'orrore secondo Stephen King, p. 15

Riferimenti Nel romanzo La zona morta, Stephen King cita "Carrie" in un passo del capitolo 23, in cui una ragazza grida contro il protagonista, Johnny Smith: «Gli ha dato fuoco con la sua mente, come in quel libro Carrie».

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