Łódź (AFI: , meno correttamente ; in polacco ; e Litzmannstadt durante l'occupazione nazista; ; ) è una città polacca di abitanti, capoluogo dell'omonimo voivodato, situata al centro del Paese.

Situata nel centro della Polonia, a sud ovest di Varsavia, è la quarta città polacca per popolazione (l'attuale dato demografico è in calo rispetto a quello relativo al 1988, quando la città contava abitanti). Importante centro dell'industria tessile, ha conosciuto un rapido aumento demografico dalla seconda metà del XIX secolo ed è sede di una delle comunità tedesche più folte della Polonia.

Geografia fisica Clima Il clima è continentale ed è caratterizzato da stagioni molto marcate, in particolare da inverni freddi e secchi e da estati calde e piovose.

Storia

Łódź in polacco significa "barca", e per questa ragione lo scudo araldico della città rappresenta una barca. Il suo nome e il suo simbolo possono risultare strani, in quanto attualmente presso Łódź non vi sono corsi d'acqua che attraversino la città (per lo meno non allo scoperto), ma soltanto diversi fiumicelli e torrenti nell'area circostante. Ciononostante, nel passato, la zona dove ora sorge la città era paludosa.

Il nome Lodzia appare per la prima volta in latino, in un documento del 1332 in cui il villaggio è ceduto ai vescovi di Włocławek; mentre nel 1423 Re Ladislao II Jagellone conferisce i diritti di città al borgo. Da allora fino al XVIII secolo la cittadina rimase un piccolo insediamento sulla strada che collegava la Masovia alla Slesia. Nel XVI secolo la città aveva meno di 800 abitanti, per la maggior parte impiegati nelle fattorie della zona.

Con la seconda spartizione della Polonia, nel 1793, Łódź divenne parte della provincia della Prussia meridionale, parte del regno di Prussia e assunse la grafia tedesca di Lodsch. Nel 1798 i prussiani nazionalizzarono la città che perse il suo status di città dei vescovi di Cuiavia. Nel 1806 Łódź fu annessa al ducato di Varsavia, creato da Napoleone, e nel 1810 aveva circa 190 abitanti. Dopo il Congresso di Vienna (1815), divenne parte del Regno del Congresso, stato controllato dall'Impero Russo.

Il XIX secolo e lo sviluppo industriale Nel trattato del 1815 si progettava il rilancio della città e con un decreto dello zar del 1816 immigrati tedeschi furono invitati a stabilirsi nella zona. Nel 1820 Stanisław Staszic, religioso, filosofo, geologo, scrittore e statista collaborò al progetto di far diventare la cittadina un moderno centro industriale. Gli immigrati giunsero nella "terra promessa" (Ziemia obiecana, La terra promessa è il romanzo del nobel Władysław Reymont che parla proprio di questa epoca della città di Łódź - per certi versi problematica) da tutta Europa e in particolare da Germania meridionale, Slesia e Boemia ma anche da nazioni molto lontane come Portogallo, Inghilterra, Francia e Irlanda. Il primo stabilimento tessile aprì nel 1825 e 14 anni dopo iniziò l'attività la prima fabbrica con macchine a vapore di Polonia e Impero russo. Nel 1839, più del 78% della popolazione del borgo era tedesca,Wiesław Puś, Stefan Pytlas. "Industry and Trade in Łódź and the Eastern Markets in Partitioned Poland". In: Uwe Müller, Helga Schultz. National borders and economic disintegration in modern East Central Europe. Berlin Verlag A. Spitz. 2002. p. 69. e vi erano scuole e chiese tedesche.

Il costante flusso di operai, uomini d'affari e artigiani da tutta Europa trasformarono Łódź nel principale centro di produzione tessile del potente Impero russo, all'epoca esteso dall'Europa centrale fino all'Alaska. I tre gruppi etnici dominanti per popolazione e per contributo allo sviluppo della città erano i polacchi, gli ebrei e i tedeschi, che avevano iniziato ad arrivare dal 1848. Molti degli artigiani di Łódź erano tessitori della alta e bassa Slesia.

Nel 1850, la Russia abolì le barriere doganali tra il Regno del Congresso e l'Impero e perciò l'industria di Łódź poté acquisire l'enorme mercato costituito dall'impero. Alla fine la città divenne la seconda maggiore del Regno del Congresso. Nel 1865 aprì la prima linea ferroviaria (per Koluszki, tratta del collegamento Varsavia-Vienna) e presto la città ebbe collegamenti con Varsavia e Białystok.

Uno dei più importanti industriali di Łódź fu Karl Wilhelm Scheibler. Nel 1852 arrivò a Łódź e con Julius Schwarz iniziò a comprare proprietà e a costruire diverse fabbriche. Scheibler acquisì poi le quote di Schwarz e divenne così proprietario unico di un grande gruppo economico. Dopo la sua morte nel 1881 la vedova e altri parenti decisero di erigere in sua memoria una cappella, divenuta poi mausoleo della famiglia, nell'area luterana del cimitero di Łódź lungo ulica Ogrodowa (successivamente conosciuto come "cimitero vecchio"). Questa cappella è ancora oggi una delle più pregevoli architetture della città.

La storia della città è descritta magnificamente nel bel libro di Israel Joshua Singer: I fratelli Ashkenazi.

+ Evoluzione della popolazione Anno Abitanti 1777265 1793191 1808434 1815331 1820767 1830 1850 1857 1865 1872 1886 1897 1900 1905 1913 1915 1918 1921 1925 1931 1939 1946 1950 1960 1970 1980 1988 1990 2000 2003 2007 2009 2020 Tra il 1823 e il 1873, la popolazione cittadina raddoppiò ogni 10 anni. Quelli del ventennio 1870–1890 segnarono il più intenso periodo di sviluppo industriale nella storia moderna della città. Molti degli industriali erano di fede ebraica. Secondo il censimento dell'Impero russo del 1897, dei abitanti gli ebrei erano (circa il 31%).Joshua D. Zimmerman, Poles, Jews, and the politics of nationality, Univ of Wisconsin Press, 2004, ISBN 0-299-19464-7, Google Print, p.16 Lo sviluppo del borgo in una città avevano ormai cambiato le proporzioni etniche del centro: nel 1913, i polacchi erano quasi la metà della popolazione (49.7%), i tedeschi erano calati al 14,8% e gli ebrei avevano raggiunto il 34%, dei circa abitanti.

Łódź divenne anche uno dei principali centri del movimento socialista. Nel 1892 un grande sciopero paralizzò la maggior parte degli stabilimenti produttivi. Durante la Rivoluzione russa del 1905, in quella poi nota come Insurrezione di Łódź, la polizia zarista uccise centinaia di operai.Robert Bubczyk. A History of Poland in Outline. Maria Curie-Skłodowska University Press. 2002. p. 68.

Nonostante la crisi incombente che predette la prima guerra mondiale la città crebbe costantemente fino al 1914. In quell'anno era divenuta una delle città con la maggiore densità abitativa ( abitanti per chilometro quadrato) nonché una delle più inquinate città industriali del mondo. Presso la città fu combattuta una battaglia alla fine del 1914 e ne risultò che essa fu occupata dalla Germania ma alla fine della guerra, con la rinascita dello stato polacco indipendente, la popolazione locale liberò la città e disarmò le truppe tedesche. Alla fine della prima guerra mondiale Łódź aveva perso circa il 40% dei suoi abitanti a causa di arruolamenti, malattie, inquinamento, e per la espulsione di massa dei tedeschi.

Il periodo tra le due guerre mondiali Nel 1922, dopo l'istituzione della seconda repubblica di Polonia, Łódź divenne capoluogo del voivodato omonimo ma il periodo di enorme crescita terminò. La grande depressione degli anni trenta e la guerra doganale con la Germania preclusero i mercati occidentali ai prodotti tessili polacchi, mentre la rivoluzione bolscevica del 1917 e la guerra civile in Russia (1918–1922) avevano posto fine ai commerci con l'Est. La città visse varie proteste operaie e disordini nel periodo tra le due guerre.

Il 13 settembre 1925 un nuovo aeroporto, Lublinek, venne aperto vicino alla città. Comunque nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale Łódź continuò a essere una città multiculturale: il censimento polacco del 1931 mostrava che, della popolazione complessiva di circa abitanti, facevano parte (59%) polacchi, (32%) ebrei e (9%) tedeschi (numeri stabiliti sulla base dalla lingua principale parlata da ogni persona).

La seconda guerra mondiale

Quando le forze tedesche occuparono Łódź nel settembre 1939, la città contava abitanti dei quali circa un terzo () erano ebrei. Łódź venne direttamente annessa al Reichsgau Wartheland entrando così a far parte della Grande Germania e la città venne rinominata Litzmannstadt. Come parte del Terzo Reich la città venne sottoposta al processo di "arianizzazione": ogni traccia della presenza ebraica avrebbe dovuto essere distrutta, la popolazione di origine ebraica espulsa verso il Governatorato Generale mentre quella polacca drasticamente ridotta e trasformata in manodopera schiava al servizio dell'industria tedesca. I progetti per una rapida germanizzazione della città si rivelarono però ben presto impraticabili, per i problemi pratici e logistici che la rilocazione di un numero così ampio di persone avrebbe comportato."The Lodz Ghetto, H.E.A.R.T.

Si procedette così alla creazione di un ghetto nel quale tutti gli ebrei della città e dei dintorni (assieme anche a ebrei provenienti da altre città tedesche) furono costretti a risiedere. Con i suoi abitanti, il ghetto di Łódź è stato il secondo in grandezza, dopo quello di Varsavia, tra i ghetti nazisti creati in Polonia. Situato nel centro della città, il ghetto divenne un importante centro industriale a basso costo di manodopera per la Germania nazista ed in special modo per l'esercito tedesco. La popolazione del ghetto fu progressivamente decimata dalla fame e dalle malattie ( vittime), e dalle deportazioni nel campo di sterminio di Chełmno ( vittime).Lodz Ghetto. Nonostante questo, a causa dell'elevata produttività il ghetto riuscì a sopravvivere fino all'agosto 1944 quando l'intera popolazione rimasta ( persone) venne deportata ad Auschwitz. Fu l'ultimo ghetto polacco ad essere liquidato. Quando l'Armata Rossa giunse a Łódź il 19 gennaio 1945, vi trovò vivi soltanto 877 ebrei, tra cui 12 bambini.Jewish Virtual Library. Si stima che dei ebrei che vivevano a Łódź prima della seconda guerra mondiale soltanto - sopravvissero all'Olocausto, perché fuggiti prima dell'arrivo delle truppe tedesche o sopravvissuti ai campi di sterminio.http://motlc.wiesenthal.com/site/pp.asp?c=gvKVLcMVIuG&b=395095 Abraham J. Peck, The Agony of the Lodz Ghetto, 1941-1944].

Nell'area del ghetto di Łódź vi erano anche - meno conosciute - due sezioni speciali: una nella quale furono detenuti circa rom (tutti uccisi a Chełmno nel gennaio 1942),The Gypsy Camp. e una (il cosiddetto Kinder-KZ Litzmannstadt) che (assieme ad un sottocampo situato nella campagna a Dzierżązna, a di distanza) ospitò circa bambini polacchi non ebrei (ne morirono a Łódź almeno 136).The Camp for Polish Children.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel periodo socialista

Alla fine della seconda guerra mondiale Łódź aveva meno di abitanti; la popolazione venne però incrementata dai rifugiati provenienti da Varsavia e dai polacchi espulsi dai territori orientali annessi all'Unione Sovietica. Fino al 1948 la città funse da capitale de facto della Polonia, essendo stata Varsavia quasi completamente distrutta dopo la Rivolta del 1944 e buona parte degli apparati governativi e amministrativi nazionali aveva sede a Łódź; fu anche ipotizzato di rendere permanentemente Łódź capitale dello stato ma il progetto non aveva l'appoggio della popolazione e nel 1948 iniziò la ricostruzione di Varsavia, che diverrà poi la capitale ufficiale. Sotto il regime comunista molte delle ricche famiglie degli industriali persero le loro ricchezze quando le autorità nazionalizzarono le imprese private ma la città rimase un polo industriale. A metà del 1981 Łódź divenne famosa per un'enorme manifestazione di protesta di persone, perlopiù madri con i figli, per la carenza di alimentari.

Il presente