Nei tornei del Grande Slam ha ottenuto due quarti di finale, agli Open di Francia 2016 e agli US Open 2020, mentre nel circuito maggiore ha raggiunto tre finali di cui una di categoria WTA 500, a San Jose 2022. Ha raggiunto il suo best ranking in singolare l'8 agosto 2022 alla posizione 30, e in doppio il 28 febbraio alla 40ª posizione.

Biografia Shelby Rogers è allenata da Bryan Minton. Ha iniziato a giocare a tennis imitando la sorella Sabra. Il suo idolo è Steffi Graf. I tornei che preferisce sono quello natio di livello WTA a Charleston e gli US Open.

Si è sposata nel dicembre del 2023 con l'hockeista connazionale John Slavik.

Carriera

2009-2013: primi anni Nel 2010, gioca il suo primo tabellone di qualificazione a livello WTA, a Charleston, grazie a una wild-card: si arrende subito a McHale, in tre set. A settembre, le viene offerta una wild-card per disputare il suo primo slam in carriera, lo US Open: Rogers si arrende a Shuai Peng, dopo un match molto lottato, terminato per 7–6(5), 6(3)–7, 3–6. Grazie a questi risultati, entra tra le prime 400 del mondo.

Nel 2011, l'americana ottiene di nuovo una wild-card a Charleston per il main-draw che non sfrutta cedendo a Jill Craybas.

Nel 2012, non passa le qualificazioni a Charleston. A Yakima, Rogers centra la prima vittoria ITF della carriera, senza cedere alcun set nel suo percorso. Grazie al trionfo, entra tra le prime 300 del mondo. In seguito, esce nelle qualificazioni dell'US Open e di Quebec City.

Nel 2013, Rogers tenta senza successo di passare le qualificazioni ai main-draw del circuito WTA. In aprile, a Charlottesville, vince il secondo titolo ITF della carriera. Grazie al risultato, entra tra le prime 200 del mondo.

Nel WTA di Strasburgo, per la prima volta in carriera, supera i tre turni di qualificazione. Vince solo il primo turno del main-draw contro Marta Domachowska per 6–2. 7–5. Agli Open di Francia, Rogers riceve una wild card per il tabellone principale e viene sconfitta al secondo turno da Carla Suarez Navarro.

Sull'erba, non passa le qualificazioni per Wimbledon. In luglio, a Lexington, vince il suo 3º titolo ITF in carriera. Riceve una wild-card per giocare lo slam di casa: come nel 2010, anche questa volta Rogers non supera il primo ostacolo, cedendo a Caroline Garcia in due set. Chiude la stagione con il 2º titolo ITF stagionale ad Albuquerque. Termina l'anno al n°123 del mondo.

2014: prima finale WTA e top-100 Comincia l'anno non passando le qualificazioni ad Auckland e agli Australian Open, ed Acapulco. Vince il primo incontro stagionale del tabellone principale al torneo di Indian Wells a cui accede tramite wild-card. Ottiene solo qualche scarso risultato nei tornei successivi (compreso l'Open di Francia, sconfitta al primo turno da Makarova, e Wimbledon, eliminata nelle qualificazioni).

A luglio entra tramite qualificazioni nel main-draw del torneo Gastein Ladies, che si gioca sulla terra, aggiungendo la seconda vittoria dell'anno nel circuito maggiore contro Kristýna Plíšková. Al secondo turno, supera Carla Suarez Navarro, n°16 del mondo, poi le italiane Giorgi, ed Errani, giungendo in finale che perde contro Andrea Petković in due parziali.

Sul cemento americano, si ferma al secondo turno a Washington dopo aver sconfitto Cornet. La settimana seguente, supera le qualificazioni della Rogers Cup eliminando anche la 1° testa di serie del tabellone cadetto, Shuai Peng (n°40 del mondo). Nel main-draw, sconfigge la wild-card Tomljanovic, Bouchard, n°8 del mondo, per 6–0, 2–6, 6–0, prima vittoria su una top-10. La sua corsa si ferma contro Wozniacki, che s'impone un severo 6–1, 6–0. Questi risultati le permettono di entrare nella top-100, alla posizione n°86.

Agli US Open, l'americana cede nel secondo turno a Flavia Pennetta in due set. In seguito, a Quebec City, alla sua seconda semifinale annuale, viene battuta dalla 1ª testa di serie Venus Williams con un doppio 6–3.

Termina l'anno al n°72 del mondo.

2015: stagione negativa, uscita dalla top-100; 3º turno agli US Open Rogers è protagonista di un inizio di stagione molto negativo: perde sempre all'esordio nei primi 7 tornei giocati, tra main draw (Auckland, Australian Open, Acapulco, Monterrey, Indian Wells e Miami) e qualificazioni (Sydney). La prima vittoria dell'anno arriva sulla terra di Charleston, dove batte Silvia Soler Espinosa, prima di arrendersi al secondo turno a Sorribes Tormo. Tuttavia, nemmeno la terra riporta buoni risultati, vincendo tra Roma, Strasburgo, Madrid e French Open solo un match. Stesso copione sull'erba, dove in tre tornei affrontati, coglie zero successi. Questi pessimi risultati la portano fuori dalla top-100, facendola crollare oltre il 150º posto del ranking.

Ritrova un buon tennis nello slam di casa. Dopo aver superato le qualificazioni, nel tabellone principale, supera Vickery e Nara e raggiungendo il primo terzo turno della carriera, in cui cede alla futura semifinalista Simona Halep.

Termina l'anno al n°146 del mondo, in netto peggioramento rispetto al 2014: nel corso del 2015, riesce a vincere appena quattro match nei main-draw del circuito maggiore, non raggiungendo nemmeno un quarto di finale.

2016: 2° finale WTA , primo quarto di finale slam, approdo in top-50 Rogers decide di iniziare la stagione saltando la trasferta australiana, dedicandosi al circuito ITF negli USA. Si presenta al Rio Open, primo evento WTA a cui prende parte nel 2016. Elimina Mitu, Cepede Royg, Goncalves accedendo alla semifinale, la prima da Quebec City 2014: Rogers supera l'ex top-30 Sorana Cirstea, tornando in una finale WTA dopo due anni dalla prima volta. Come le successe a Bad Gastein, anche in Brasile si arrende all'ultimo turno, perdendo da Francesca Schiavone in tre set. Grazie al risultato raggiunto, ritorna a ridosso della top-100. Sia ad Acapulco che a Indian Wells raggiunge il secondo turno.

Sulla terra non ottiene risultati esaltanti nelle prime due uscite: perde all'esordio sia a Charleston contro Arruabarrena, che a Strasburgo, dopo aver superato le qualificazioni. Si presenta al Roland Garros, direttamente nel main-draw. Sconfigge una dopo l'altra Karolína Plíšková, Elena Vesnina, e la n°12 del mondo, Petra Kvitová, prima di battere Begu negli ottavi, Escludendo le sorelle Williams, era da Davenport nel 2005 che una tennista americana non raggiungeva i quarti nello slam parigino. Rogers però trova la n°4 del mondo Garbine Muguruza a fermarla in due set. Grazie a questo risultato, rientra nella top-100, nella top 60.

Il resto della stagione non regala altri sussulti all'americana, che non va mai oltre il secondo turno nei tornei disputati tra l'erba e il cemento. Chiude la stagione al n°60 del mondo, riuscendo però a salire al n°49 in agosto (nuovo best-ranking).

2017: quarti al WTA di Charleston, terzo turno a Wimbledon. Rogers inizia l'anno a Brisbane dove batte Bouchard prima di cedere a Svitolina. A Hobart, elimina la testa di serie n°2 Sevastova e Arruabarrena, prima di uscire ai quarti di finale. All'Australian Open riceve un sorteggio difficile, in quanto pesca subito Simona Halep, n°4 del mondo, ma, sorprendentemente, Rogers si impone nettamente, per 6–3, 6–1, centrando, contemporaneamente, la prima vittoria a Melbourne, la seconda vittoria su una top-10 e la prima su una top-5. Al secondo turno viene fermata da Ashleigh Barty. Dopo un secondo turno ad Acapulco e Indian Wells, centra il terzo turno a Miami, dove cede alla n°1 del mondo, Angelique Kerber.

Inizia a Charleston la stagione su terra. Al primo turno, elimina Veronica Cepede Royg. Al secondo round, sconfigge la n°1 del seeding e n°11 del mondo, Madison Keys, in tre set. Con il successo su Naomi Ōsaka agli ottavi, raggiunge i primi quarti di finale in un evento WTA Premier, in cui viene fermata da Mirjana Lucic-Baroni. Dopo mediocri risultati a Madrid e Roma, la tennista di Mount Pleasant centra i quarti a Strasburgo, dove si arrende a Shuai Peng in due set. Agli Open di Francia, dove difendeva i quarti di finale, perde al terzo turno da Mladenovic.

Sull'erba, l'americana perde all'esordio a Nottingham (contro Vekic), ma riesce a raggiungere il secondo turno a Mallorca (cedendo a Lisicki) e, soprattutto, il terzo turno a Wimbledon (miglior risultato sui prati londinesi), battendo Boserup e Šafářová, semifinalista nel 2014, prima di arrendersi ad Angelique Kerber, n°1 del mondo, in tre set.

Sul cemento americano, ottiene il miglior risultato all'US Open, dove raggiunge il terzo turno già colto nel 2015: nella circostanza, viene fermata da Elina Svitolina. Nel successivo swing asiatico, ottiene un secondo turno a Tokyo e Hong Kong,e una sconfitta all'esordio a Pechino.

Termina l'anno al n°59 della classifica mondiale.

2018-2019: infortunio, rientro e risalita nel ranking Inizia la stagione all'Australian Open, dove perde all'esordio da Lucic-Baroni, stessa sorte al BNP Paribas Open di Indian Wells. La stagione di Rogers si chiude anticipatamente, per un intervento al ginocchio. Nel ranking, scende oltre il 700º posto in classifica.

Nel 2019, rientra direttamente a Charleston, dove le viene concessa una wild-card: l'americana batte Rodina, ma viene estromessa da Ostapenko al secondo turno. Dopo un altro primo turno a Strasburgo, disputa il Roland Garros chiudendo la stagione su terra vince al secondo turno contro Carla Suarez Navarro.

Sull'erba continua ad accumulare primi turni a Mallorca e Wimbledon, mentre a Nottingham, dopo le qualificazioni, dopo aver vinto il primo turno contro Shuai Zhang, si ritira nel match successivo contro Bencic.

Il cemento americano non regala nessuna soddisfazione, in quanto esce al primo turno a Washington, e non si qualifica per i main-draw di Toronto, Cincinnati e gli US Open. A Templeton, Rogers riesce a cogliere il quinto titolo ITF della carriera, battendo una rientrante, Coco Vandeweghe, in finale.

Nell'ultima parte della stagione, non si qualifica a Linz e si ferma al primo turno a Lussemburgo.

Grazie ai risultati colti nel corso del 2019, risale nel ranking, chiudendo l'anno al n°174 della classifica mondiale.

2020: rientro in top-100 e quarto di finale agli US Open Rogers partecipa allo Shenzhen Open dove cede a Muguruza al secondo incontro. Si qualifica per il main-draw dell'Australian Open, dove è sempre la spagnola Muguruza, futura finalista, a prevalere. In febbraio, vince il sesto ITF della carriera a Midland. Dopo il primo turno ad Acapulco, Rogers raggiunge il terzo turno al WTA 125K di Indian Wells, dove cede a Pegula.

Da marzo ad agosto, il mondo del tennis è costretto a fermarsi a causa della pandemia mondiale di COVID-19, che porta all'annullamento e/o spostamento di tutti i tornei in calendario e al rinvio dei giochi olimpici al 2021.

Riprende a giocare a Lexington, grazie ad una wild card. Batte Doi e Fernandez, prima d'incontrare nei quarti di finale Serena Williams, n°1 del seeding, sconfiggendola a sorpresa per 1–6, 6–4, 7–6(5). Centra così la terza vittoria in carriera su una top-10, la prima dopo 3 anni; inoltre, è inoltre la prima tennista fuori dalla top-100 a battere Williams dal Roland Garros 2012, quando cedette a Virginie Razzano al primo turno. Rogers accede così alla semifinale, dove si arrende a Jil Teichmann. Grazie al risultato, riesce a rientrare nella top-100, piazzandosi al 95º posto.

Dopo non essere riuscita a qualificarsi per il main-draw del Western & Southern Open, si presenta agli US Open, dove, al secondo turno, sconfigge Elena Rybakina, Petra Kvitová agli ottavi di finale, centrando il primo quarto di finale a New York in carriera. Tra le ultime otto, Rogers si scontra con la futura campionessa del torneo, Naomi Ōsaka.

Grazie all'ottimo risultato, sale al 55º posto della ranking. Termina la stagione al Roland Garros, dove raccoglie una sconfitta all'esordio.

2021: quarto turno all'US Open, quarti a Indian Wells.