La Pallacanestro Viola è la principale società di pallacanestro maschile di Reggio CalabriaTradizionalmente in ambito cestistico la Cestistica Piero Viola e le società che seguirono sono indicate con la dicitura Viola Reggio Calabria. Si veda ad esempio: il sito della Legabasket , articolo del Quotidiano Nazionale, della Gazzetta dello Sport, del Corriere della Sera. I colori sociali sono storicamente il nero e l'arancione.
Storia Il nome Viola deriva dall'associazione sportiva Cestistica Piero Viola fondata nel 1966 dal giudice Giuseppe Viola in onore del fratello Piero. Da essa, nel gennaio 1998 è nata dapprima la "Basket Viola Reggio Calabria SPA" e successivamente la "Nuovo Basket Viola Reggio '98", fallita poi nel 2007 . Nel 2009/10 la Viola, con la denominazione ufficiale di "Team Basket Viola Reggio Calabria", ha disputato la Serie B Dilettanti, dopo aver acquisito il titolo sportivo del Basket Gragnano. Nel 2012 ha mutato denominazione sociale in "Viola Reggio Calabria"Cfr. ad es.: . La Nuovo Basket Viola Reggio '98 (la creazione della Basket Viola Reggio Calabria SPA è servita da ponte per pochi mesi prima della nascita della NBV '98) nacque dalle ceneri della Cestistica Piero Viola, dichiarata fallita il 23 dicembre 1997. Il fallimento è stato prima revocato nel 2008Sentenza n. 22 del 10 gennaio 2008 (depositata il 24 gennaio 2008) della Corte d'appello di Reggio Calabria., ma successivamente la sentenza di revoca del fallimento è stata annullata dalla Corte di cassazioneLa Corte d'appello di Reggio Calabria, quale giudice del rinvio, ha poi rigettato l'impugnazione della Viola stessa. Cfr. sent. del 26 novembre 2012, divenuta definitiva per effetto della declaratoria di inammissibilità del ricorso per cassazione: sent. Cass. n. 10339 dep. il 19 maggio 2016. Nel corso dell'estate 2007, la NBV '98 non è riuscita a completare le procedure per l'iscrizione al campionato di Legadue 2007/2008, perdendo perciò il diritto a partecipare ai campionati nazionali di pallacanestro. La NBV '98 fallisce nel 2007. Nel luglio del 2009, un nuovo gruppo di imprenditori ha acquisito il titolo sportivo del Basket Gragnano, permettendo alla nuova società di ripartire dalla Serie B Dilettanti con la denominazione Team Basket Viola e presidente Domenico Comandè, ex addetto stampa della Nuovo Basket Viola. Dopo una stagione, il 6 luglio 2010 la società viene rilevata dall'imprenditore Giancesare Muscolino. Nell'estate 2019 la società è costretta a rinunciare all'iscrizione alla stagione successiva per inadempienze finanziarie ripartendo dalla Serie C come Pallacanestro Viola.
Le origini: la Cestistica Piero Viola Agli inizi degli anni sessanta Piero Viola, ancora studente di medicina, fonda assieme a Enzo Micali e Odoardo De Carlo la società dilettantistica di pallacanestro AICS Reggio Calabria partecipando nella stagione 1965-1966 nel campionato di Serie C chiudendo la stagione al secondo posto nel girone IDal 1965/66 al 1973/74, il campionato di Serie C è stato il terzo livello dei campionati maschili di pallacanestro. Dal 1974/75 la Serie C assunse il nome di Serie B. Per approfondire, consultare la voce Classifiche del campionato italiano di pallacanestro.Il 14 agosto del 1966 a soli 35 anni vi è la tragica scomparsa di Piero, in suo ricordo il fratello gemello il giudice Giuseppe "Peppino" Viola a seguito di un incontro svolto assieme agli altri soci fondatori rileva la società dilettantistica da loro fondata e nel settembre del 1966 dalla fusione dell'AICS e Virtus nasce la Cestistica "Piero Viola" Reggio Calabria che partecipò al campionato di Serie C girone E per l'anno sportivo 1966-1967, posizionandosi nona nella classifica del suo girone e retrocedendo in serie D. Nell’estate del 1967 la Libertas Messina rinuncia al campionato di serie C e così la Cestistica Piero Viola, l’anno prima retrocessa, viene ripescata. È l’anno dei cambiamenti ed anche lo storico vecchio terreno di gioco del cortile della Scuola Elementare “De Amicis” viene sostituito con quello dell’Istituto Tecnico “Raffaele Piria” sempre all’aperto ma con il fondo di mattonelle lisce. Sebbene il basket reggino fosse nato già in epoca fascista, e nel dopoguerra era già sviluppata l'attività cestistica, quelli della Viola erano ancora anni pionieristici: gli impianti di gioco erano all'aperto, come ad esempio il campo di pallacanestro presso la Scuola Media S. Caterina. Una delle prime formazioni dell'epoca era: Tuccio, Melara, Arena S., Arena D., Mandalari, Saccà, Calafiore, Morabito, Placanica, Melito. La formazione 1967/68 partecipa al Campionato di serie C girone D arrivando 10^ e salvandosi. Nelle stagioni successive, la Viola si confermò in Serie C (denominata Serie B dal 1974/75, dopo la riforma dei campionati). All'inizio degli anni settanta la Viola si trasferì nell'impianto chiamato Scatolone, un piccolo palazzetto dalla capienza di circa 500 spettatori. Sono gli anni che metteranno le basi per la promozione in Serie A2 del 1983. Tra i giocatori più rappresentativi di questo decennio, oltre a Melara e Melito già ricordati, si ricordano: Luigi Rossi, Antonino Nicosia, Sergio e Franco Sant'Ambrogio, Nicola Saccà, Ivan Mazzagatti, Pietro Modafferi, Giuseppe Miceli, Enzo Porchi, Umberto Gira.
Gli anni 1980
Gli anni ottanta iniziano con la promozione in Serie A2, datata 1983. La Viola affronta la nuova serie con un roster composto da alcuni giocatori considerati di prim'ordine: C.J. Kupec, Massimo Bianchi, Mark Campanaro, Mario Porto, Giovanni Spataro, Kim Hughes, Lucio Laganà; sono gli anni in cui l'allenatore è Gianfranco Benvenuti.
Con la promozione in A2, sorge il problema dell'impianto sportivo: lo Scatolone non rispetta infatti i parametri imposti dalla FIP. Dopo le prime ipotesi di trasferimento a Catanzaro per disputare i match casalinghi, il giudice Viola riesce ad organizzare la costruzione rapida di un nuovo impianto, il Botteghelle: in soli cinquantasette giorni il palazzetto è costruito e reso agibile, pronto ad ospitare l'esordio in A della Viola
La Viola conclude a metà classifica, ma l'anno successivo - il 1984 - è quello della svolta: alla rosa si aggiunge Donato Avenia. La Viola vince il campionato ed è promossa in Serie A1. La permanenza in A1 è breve, ed a ciò si aggiunge la vicenda tragica di Massimo Mazzetto: una giovane promessa del basket italiano, morto dopo un tragico volo da un muro alto 9 metri. Passano altri tre anni consecutivi in A2: sono gli anni di Joe Bryant, Stefano Attruia, che si aggiungono ai confermati Hughes, Campanaro, Spataro, Avenia e Tolotti.
La Viola risale in A1 nel 1989 guidata dall'allenatore Tonino Zorzi e da Dan Caldwell. La stagione 1989-1990 segna un record: settimo posto in classifica, play-off raggiunti, ed eliminata solamente ai quarti di finale dalla Pallacanestro Varese. In quella stagione il miglior marcatore del campionato è proprio Caldwell.
Gli anni 1990
Nel 1991 viene inaugurato il PalaCalafiore: un impianto dotato di circa 8.500 posti a sedere, il più grande in Calabria ed il sesto in Italia.
Dopo l'era Zorzi inizia quella di Carlo Recalcati, che si lega alla Viola per cinque stagioni. Nella prima non riesce ad evitare i play-out che portano alla retrocessione. La vittoria del Campionato di A2 del 1991-92 permette l'immediata promozione. Il roster è composto, tra gli altri, da: Roberto Bullara, Gustavo Tolotti, Hugo Sconochini, Alessandro Santoro, Dean Garrett, Michael Young.
Il ritorno di Donato Avenia e l'innesto di "Sasha" Volkov contribuiscono a far raggiungere alla Viola il proprio miglior piazzamento: sesto posto finale in classifica e play-off raggiunti. Il 18 aprile 1993 si disputa la gara decisiva dei quarti di finale scudetto contro la Benetton Treviso; viene annullata dagli arbitri la schiacciata decisiva all'ultimo istante di Garrett: gli arbitri stabiliscono che il tempo sia già scaduto, le immagini televisive chiariranno che il canestro era validoSi veda ad es:Articolo del Corriere della Sera e .
La stagione successiva vede la Viola confermarsi ad alti livelli, venendo eliminata ancora ai quarti da Pesaro. La stagione 1994-95 è l'ultima di Recalcati a Reggio; l'anno successivo vede il ritorno di Tonino Zorzi, che porta la squadra fino agli ottavi di finale (Viola eliminata dall'Olimpia Pistoia).
Tra il 1996 ed il 2001 la guida tecnica passa nelle mani di Gaetano Gebbia. Con lui la Viola viene eliminata per due stagioni agli ottavi di finale play-off, per poi retrocedere in Serie A2 nel 1998. In quegli anni il giocatore di spicco è Brian Oliver, che al termine della stagione 1995-96 conquista il titolo di miglior realizzatore del campionato.
La stagione 1998-99 è affrontata ancora una volta con l'obiettivo della promozione, che avviene in seguito ai play-off. È una squadra esperta (tra gli altri: Brian Oliver, Brent Scott, Gustavo Tolotti, Alessandro Santoro) in cui spicca il talento del ventunenne Emanuel Ginóbili. Ginóbili resta anche nella stagione successiva in A1. A lui si affiancano giocatori esperti come Franco Binotto, Alejandro Montecchia, Andrea Blasi. Ancora una volta la Viola si ferma ai quarti di finale, eliminata stavolta dalla Virtus Bologna.
Gli anni 2000
La stagione 2000-01 è travagliata: dopo tredici sconfitte in sedici gare, Gebbia viene sostituito a gennaio ancora da Tonino Zorzi, sempre più amato dal pubblico reggino. Nonostante l'addio di Ginóbili, il roster è composto da giocatori nuovi come Carlos Delfino e Leandro Palladino, oltre ai soliti Montecchia e Scott. La Viola conclude al quattordicesimo posto, mentre in Europa viene eliminata agli ottavi di finale della Coppa Korać dal Maccabi Ironi Ramat Gan. Agosto 2001 è stato il mese più bizzarro della storia della società, e forse dell'intera storia del basket italiano. Un imprenditore reggino di nome Domenico "Mimmetto" Barbaro diventa presidente e, ancor prima dell'ufficialità della sua nomina, comunica di voler portare la Viola ad altissimi livelli, ma dopo l'ingaggio di Recalcati in panchina e Carlton Myers come stella, Barbaro scompare e si conclude tutto con un nulla di fatto e con la Viola che rischiava il fallimento. Fortunatamente si riuscì a uscire da quella paradossale situazione, e la nuova società insieme al confermato Zorzi garantisce la salvezza nella stagione 2001-02: in squadra vi sono Nicolás Mazzarino, Benjamin Eze, Alan Tomidy, Tony Williams, J.J. Eubanks, oltre a Montecchia e Delfino.
Nel biennio successivo la Viola è nelle mani dell'allenatore Lino Lardo. Nel 2002-03, confermati Eze, Eubanks, Mazzarino e Williams, al roster si aggiungono Joey Beard, Davide Lamma, Alessandro Cittadini, Titus Ivory e Rodolfo Rombaldoni. La Viola è eliminata ancora una volta dalla Benetton Treviso in gara-5 dei quarti di finale scudetto. L'anno dopo la squadra arriva nona, sfiorando i play-off.
Nel 2004-05 la guida tecnica è affidata ad Alessandro Giuliani, in precedenza vice allenatore di Lino Lardo. La stagione non è positiva, e Giuliani è sostituito ancora una volta da Tonino Zorzi, che non può fare a meno di evitare la retrocessione in Legadue. La Viola è però ripescata a causa del fallimento della Victoria Libertas Scavolini Pesaro, ma al termine della stagione successiva, dopo un alternarsi di allenatori (Walter De Raffaele fino al 21/12/2005, Pasquale Iracà fino al 03/01/2006 e dal 13/03/2006, Tonino Zorzi fino al 13/03/2006), la squadra retrocede nuovamente.
Nel 2006 è Paolo Moretti a guidare la Viola alla salvezza in Legadue. Tuttavia la società non riesce a sanare i debiti e nell'estate del 2007 anche il Nuovo Basket Viola Reggio '98 fallisce. Resta in vita solamente la scuola basket, che è iscritta in Serie D.