I Cro-Magnon o Primi esseri umani moderni europei (EEMH, da European early modern humans in inglese) sono un'antica forma di Homo sapiens, ascrivibile alle moderne popolazioni umane, che per prima si diffuse in Europa a partire dal paleolitico superiore.

Descrizione I Cro-Magnon furono i primi uomini moderni a stabilirsi in Europa, migrando dall'Asia occidentale e occupando il continente ininterrottamente almeno a partire da 55- anni BP, interagendo, fino anche ad ibridarsi, con i Neanderthal, lungo un arco temporale compreso tra e i anni BP. Per il popolamento del continente europeo si ipotizzano due grandi eventi migratori: una prima ondata migratoria di uomini moderni risalente al paleolitico superiore iniziale (IUP - Initial Upper Paleolithic in inglese), che non ha lasciato evidenze di un'eredità genetica nei moderni europei , ed una seconda ondata, a partire da anni fa, che determinò l'emergere di un'unica popolazione fondatrice, da cui discesero tutti i successivi Cro-Magnon, e che contribuisce alla discendenza dei moderni europei.

I Cro-Magnon diedero origine a culture umane a partire dal paleolitico superiore, la prima delle quali fu l'aurignaziano, a cui seguì il gravettiano, attestato storicamente a partire da anni fa. Il gravettiano si divise nell'epi-gravettiano a est, e nel solutreano a ovest, a causa del forte degrado climatico durante l'ultimo massimo glacial (LGM - Last Glacial Maximum in inglese), che raggiunse il picco anni fa. Con il riscaldamento dell'Europa, anni fa al solutreano seguì il magdaleniano, durante il quale gli EEMM ricolonizzarono l'Europa. Le culture del magdaleniano e lepi-gravettiano lasciarono poi il posto alle culture mesolitiche, evento legato all'estinzione della selvaggina di grossa taglia e la conclusione dellultimo massimo glaciale.

Cronologia Paleolitico superiore iniziale Quando i primi esseri umani moderni (Homo sapiens) migrarono nel continente europeo, incontrarono ed ebbero relazioni con i Neanderthal, che abitavano l'Europa già da centinaia di migliaia di anni. Le prime evidenze archeologiche della presenza degli EEMH in Europa nel paleolitico superiore è rappresentata da una serie di denti umani associati ad utensili in pietra dell'industria neronianaNelle vicine grotte de Néron in Francia erano stati scoperti strumenti litici mai ritrovati prima in Europa, rinvenuti nella grotta Mandrin, nel sud est della Francia, datati tra e anni fa.

A risale l'industria bohuniciana, comparsa in Europa centrale, ma probabilmente derivante dalla cultura emirana levantina originaria del Vicino Oriente. Diversi i reperti risalenti a questo periodo, come quelli ritrovati nella grotta di Ilsenhöhle a Ranis, in Germania, datati a anni fa, e quelli successivi, datati a circa anni fa, in BulgariaGrotta di Bacho Kiro. , Italia Grotta del Cavallo in Puglia. , e Gran BretagnaGrotte di Kent.. Non è chiaro, se durante la migrazione verso ovest, le prime popolazioni abbiano seguito il corso del Danubio o le coste mediterranee.

Si ipotizza che queste genti, più strettamente correlate alle popolazioni eurasiatiche orientali antiche e moderne, si espansero da un centro di popolamento sull'altopiano persiano tra e anni fa, come attestato dalla diffusione delle culture materiali che si registrarono nel paleolitico superiore iniziale (IUP). In Europa le culture dell'IUP furono in gran parte assorbite dalle successive popolazioni eurasiatiche occidentali in espansione circa anni fa, portatrici di nuove cultura materiali, che alla fine diedero origine alla cultura materiale aurignaziana. A partire da circa anni fa, la cultura proto-aurignaziana, la prima cultura paleolitica superiore europea ampiamente riconosciuta, si diffuse in tutta Europa.

Aurignaziano

L'industria aurignaziana prese piede forse nell'Europa centro-meridionale poco dopo anni fa, con l'inizio dell'evento Heinrich 4, un'anomalia climicatica che ha causato rilevanti ondante di freddo, e l'eruzione dell'ignimbrite campana, verificatasi probabilmente ai Campi Flegrei vicino a Napoli, che ricoprì l'Europa di cenere raffrendando sensibilmente il clima.

La cultura aurignaziana sostituì rapidamente le altre in tutto il continente. Questa ondata di esseri umani moderni sostituì i Neanderthal e la loro cultura musteriana, così come le culture affiliate all'IUP come la cultura di Châtelperron in Francia. Nella valle del Danubio, almeno fino a anni fa, i siti aurignaziani, rispetto ai periodi successivi, sono pochi e distanti tra loro. Dopodiché l'Aurignaziano tipico diventa prevalente, estendosi fino a anni BP.

Gravettiano

Gradualmente sostituito dalla cultura Gravettiana, la fine dellAurignaziano è ancora poco nota; non è inoltre chiaro da dove abbia avuto origine il Gravettiano, e poiché diverge fortemente dallAurignaziano, potrebbe non derivare da questo. Ciononostante, gli studi genetici indicano che non tutte le linee di sangue aurignaziane si estinsero.

Le ipotesi sulla genesi del Gravettiano includono l'evoluzione, per cui deriverebbe dalla cultura della Slesia, la cui presenza in Europa centrale è attestata tra e anni fa; potrebbe anche derivare dalla cultura Ahmariana o da altre del Vicino Oriente, o del Caucaso che esistevano da oltre anni. Si discute anche su dove si attesti la prima testimonianza di questa cultura, con una prima ipotesi che si riferisce alla Germania circa anni fa, e una seconda che riporta al riparo roccioso di Buran-Kaya in Crimea circa - anni fa. In entrambi i casi, la comparsa del Gravettiano coincide con un calo significativo delle temperature.

Una ricerca del 2023 sposa la tesi secondo la quale il gravettiano è un fenomeno essenzialmente culturale, poiché i dati genetici non evidenziano alcuna ascendenza tra le popolazione del gravettiano e quelle del precedente periodo del aurignazianao. I popoli del gravettiano presentavano, tuttavia, delle tendenze generali diffuse, come l'uso di armi e alcune forme d'arte omogenee, in base alle quali si ipotizza che, quale che sia il luogo d'origine, circa anni fa, esisteva la popolazione da cui sarebbero derivati tutti i successivi gli europei moderni, che sarebbe rimasta in isolamento genetico dal resto del mondo per i successivi anni.

Ultimo massimo glaciale

Circa anni fa il raffreddamento climatico si intensificò, raggiungendo il picco circa anni fa, durante l'ultimo massimo glaciale (LGM - Last Glacial Maximum), quando la Scandinavia, la regione baltica e le isole Britanniche erano ricoperte di ghiacciai, e il ghiaccio marino invernale raggiunse la costa francese. Anche le Alpi erano ricoperte di ghiacciai e gran parte dell'Europa era un deserto polare, con steppe alberate che dominavano la costa mediterranea. Stime sulla popolazione, sostengono che questa subì una drastica riduzione, passando da persone del periodo precedente, a al picco dell'LGM; di fatto la popolazione si ridusse di 2/3.

Durante questo periodo le popolazioni degli EEMH sopravvissero in quelli che sono definiti come rifugi glaciali, ovvero aree dove le condizioni climatiche ne permettevano il sostentamento. Tra queste in Europa occidentale si hanno evidenze di un rifugio in un'area compresa tra la Francia centro-meridionale e il nord della Spagna, da dove queste popolazioni ripopolarono l'occidente europeo al termine dell'LGM.

Di conseguenza, vaste aree d'Europa divennero inabitabili e due culture distinte emersero con tecnologie uniche, per adattarsi al nuovo ambiente: il Solutreano nell'Europa sud-occidentale, e l'Epigravettiano dall'Italia alla pianura dell'Europa orientale. I popoli solutreani abitavano la zona del permafrost, mentre i popoli epigravettiani sembrano essersi concentrati in aree meno ostili, stagionalmente ghiacciate. Sono relativamente pochi i siti archeologici risalenti a questo periodo.

I ghiacciai iniziarono a ritirarsi circa anni fa e il Solutreano si evolse nel Magdaleniano, che avrebbe ricolonizzato l'Europa occidentale e centrale nel corso delle successive duemila anni. A partire dal Dryas arcaico, circa anni fa, compaiono le tradizioni del Magdaleniano finale, ovvero l'Aziliano, la cultura di Amburgo e la cultura di Creswell. Tra i e i anni, i geni del Vicino Oriente iniziarono a comparire tra le popolazioni europee indigeni, segno della fine dell'isolamento genetico del continente. Probabilmente a causa della continua riduzione della selvaggina di grossa taglia europea, il Magdaleniano e l'Epigravettiano furono completamente sostituiti dal Mesolitico all'inizio dell'Olocene.

Mesolitico

L'Europa fu completamente ripopolata durante l'olocene, da a anni fa. I cacciatori-raccoglitori occidentali (WHG) contribuirono in modo significativo al genoma europeo attuale, insieme agli antichi eurasiatici settentrionali (ANE) che discendevano dalla cultura siberiana di Mal'ta-Buret' e ai cacciatori-raccoglitori del Caucaso (CHG). La maggior parte degli europei odierni ha un rapporto WHG del 40-60% e l'uomo di Loschbour di anni fa sembra aver avuto un corredo genetico simile.

Gli agricoltori neolitici del Vicino Oriente, che si separarono dai cacciatori-raccoglitori europei circa anni fa, iniziarono a diffondersi in Europa anni fa, inaugurando il Neolitico con i primi agricoltori europei (EEF). Gli EEF contribuiscono per circa il 30% all'ascendenza delle attuali popolazioni baltiche e fino al 90% alle attuali popolazioni mediterranee. Queste ultime potrebbero aver ereditato l'ascendenza dei WHG tramite introgressione degli EEF.

Anche la popolazione dei cacciatori-raccoglitori orientali (EHG), identificata intorno alle steppe degli Urali, si è dispersa, e i cacciatori-raccoglitori scandinavi sembrano essere un mix di WHG ed EHG. Circa anni fa, l'immigrazione delle culture Jamna e quella della ceramica cordata dalle steppe orientali portò l'età del bronzo, la lingua protoindoeuropea, e più o meno l'attuale composizione genetica degli europei.

Demografia Si ritiene che l'inizio del paleolitico superiore sia stato caratterizzato da un importante incremento demografico in Europa, con la popolazione umana dell'Europa occidentale che si pensa sia aumentata di un fattore 10 durante la transizione Neanderthal/uomo moderno. I dati archeologici indicano che la stragrande maggioranza degli uomini del Paleolitico (sia Neanderthal che uomini moderni) moriva prima di raggiungere i 40 anni. È possibile che il boom demografico sia stato causato da un significativo aumento dei tassi di fertilità.

Dopo l'ultimo massimo glaciale, si ritiene che i Cro-Magnon fossero molto meno mobili e presentassero una densità di popolazione più elevata, come indicato da rotte commerciali apparentemente più brevi e da sintomi di stress alimentare.

Biologia Caratteri fisici I Cro-Magnon sono fisicamente simili agli esseri umani odierni, con una scatola cranica globosa, un viso completamente piatto, un'arcata sopraccigliare gracile e un mento definito. Tuttavia, le ossa dei Cro-Magnon sono leggermente più spesse e robuste. I primi Cro-Magnon mostrano spesso caratteristiche che ricordano quelle osservate nei Neanderthal.

Gli Aurignaziani, in particolare, presentavano una percentuale maggiore di tratti che ricordavano in qualche modo i Neanderthal, come (anche se non limitati a) una calotta cranica leggermente appiattita e il conseguente chignon occipitale che sporgeva dalla parte posteriore del cranio. La frequenza di queste caratteristiche diminuisce significativamente tra i Gravettiani tanto che il paleoantropologo Erik Trinkaus ha ipotizzato che si trattava di resti dell'introgressione neanderthaliana che però si persero nel corso del tempo.