A volte ritornano (Night Shift) è la prima antologia di racconti di Stephen King. La maggior parte delle storie brevi più vecchie di King è stata inclusa in questa collezione.

Il libro-raccolta La raccolta fu pubblicata nel 1978 sulla scia di Shining e fu il quinto libro pubblicato da King (incluso Ossessione edito con lo pseudonimo Richard Bachman). La maggior parte delle storie apparve sulla rivista Cavalier tra il 1970 e il 1975, altre furono pubblicate originariamente su Penthouse, Cosmopolitan, Gallery e Maine Magazine tra il 1976 e il 1977 mentre quelle più vecchie a livello editoriale furono pubblicate sulla rivista Ubris tra il 1968 e il 1969. I racconti Jerusalem's Lot, Quitters, Inc., L'ultimo piolo e La donna nella stanza apparvero come inediti in questo libro.

L'introduzione fu scritta da uno degli autori preferiti di King, John D. MacDonald.

A volte ritornano è il primo libro in cui King scrive una prefazione, nella quale si presenta velocemente e si rivolge direttamente al lettore: «Parliamo, io e te. Parliamo della paura». Il registro amichevole e colloquiale in cui è scritta la prefazione diventerà una caratteristica distintiva dello stile di King, specialmente nelle raccolte di racconti e nei due saggi. King conclude la prefazione con un "invito" che diventerà familiare ai suoi lettori più fedeli: « [...] è ancora buio e sta piovendo... C'è qualcosa che ti voglio mostrare, qualcosa che voglio che tu tocchi. È una stanza non lontano da qui, infatti, è vicina quanto la prossima pagina. Partiamo?»

Elenco racconti e precedenti pubblicazioni I 20 racconti che costituiscono la raccolta sono in parte inediti e in parte già pubblicati su diverse riviste e in varie edizioni e formati, in un arco di tempo dal 1968 al 1977.

nº Titolo italiano Titolo originale Pubblicazione originale Data della pubblicazione originale 1 Jerusalem's LotJerusalem's Lot inedito 2 Secondo turno di notteGraveyard ShiftCavalier ottobre 1970 3 Risacca notturnaNight SurfUbris primavera 1969 4 Io sono la portaI Am the DoorwayCavalier marzo 1971 5 Il compressoreThe ManglerCavalier dicembre 1972 6 Il baubauThe BoogeymanCavalier marzo 1973 7 Materia grigiaGray MatterCavalier ottobre 1973 8 Campo di battagliaBattlegroundCavalier settembre 1972 9 CamionTrucksCavalier giugno 1973 10 A volte ritornanoSometimes They Come BackCavalier marzo 1974 11 Primavera da fragoleStrawberry SpringUbris autunno 1968 12 Il cornicioneThe LedgePenthouse luglio 1976 13 La falciatriceThe Lawnmower ManCavalier maggio 1975 14 Quitters, Inc.Quitters, Inc. inedito 15 So di che cosa hai bisognoI Know What You NeedCosmopolitan settembre 1976 16 I figli del granoChildren of the CornPenthouse marzo 1977 17 L'ultimo pioloThe Last Rung on the Ladder inedito 18 L'uomo che amava i fioriThe Man Who Loved FlowersGallery agosto 1977 19 Il bicchiere della staffaOne for the RoadMaine marzo/aprile 1977 20 La donna nella stanzaThe Woman in the Room inedito

Opere contenute Jerusalem's Lot La storia si apre con l'arrivo di Charles Boone e del suo domestico Calvin McCann a Chapelwaite, dove i due si sono appena trasferiti in una vecchia casa di proprietà del cugino di Charles, Stephen. Quest'ultimo lascia la proprietà a Charles in apparente buono stato, tentando di riparare una vecchia crepa tra i due lati della famiglia. Durante una commissione, Calvin scopre che molte persone in città li credono pazzi per essersi trasferiti in quel posto. La casa si dice maledetta, con una strana storia di eventi raccapriccianti, e rumori strani all'interno dei muri, che Charles attribuisce ai topi.

In uno scomparto nascosto della libreria, Calvin scopre una vecchia mappa di una vicina città deserta chiamata Jerusalem's Lot, un'area misteriosa che gli abitanti evitano. Segnata sulla mappa c'è una chiesa, con l'etichetta "il verme che corrompe". La curiosità è tanta e Charles e Calvin decidono di esplorarne i resti. Trovano il villaggio in uno stato disastroso ed è chiaro che nessuno vi ha messo piede dopo l'abbandono; niente saccheggiatori, ricercatori o bambini, ma neanche uccelli o ragni. Non appena Charles e Calvin esplorano la chiesa, trovano un'immagine sacrilega della Madonna col Bambino e una croce rovesciata (croce di san Pietro). Sul pulpito trovano un libro scritto con rune druidiche e in latino, intitolato De Vermis Mysteriis ("I misteri del verme"). Quando Charles tocca il libro, la chiesa viene scossa e i due sentono qualcosa di gigante muoversi nel suolo, sotto di loro. Il demone li spaventa e fuggono dalla città.

Più tardi, in città, Charles scopre che (come i suoi parenti prima di lui) è temuto e maledetto da tutti, al punto da essere cacciato da una casa con pietre e armi. Charles si informa dalla ex-donna delle pulizie riguardo alle connessioni tra la sua casa e la cittadina di Jerusalem's Lot. La donna cita numerosi atti demoniaci accaduti dal momento in cui ha preso residenza a Chapelwaite, come un bimbo nato senza occhi, e gli consiglia di andarsene. Gli viene detto che la faida familiare fu causata da Robert Boone, il nonno di Charles, che tentò di rubare il De Vermis Mysteriis al fratello Philip, probabilmente per distruggerlo. Racconta che Philip era un pastore fortemente attratto dall'occulto, così tanto che "il segno del male era su di lui". Il 31 ottobre 1789, Philip Boone sparì insieme alla popolazione di Jerusalem's Lot. Charles tenta di far passare tutto per superstizione, ma non riesce a dimenticare quello che ha visto nella chiesa della città abbandonata.

Un mattino, mentre Charles sta dormendo, Calvin scopre un diario nella biblioteca. Rompe il lucchetto, ma scopre una scrittura cifrata. Prima di poterlo esaminare ulteriormente, Charles entra. Stanco dei rumori che arrivano dai muri, Charles chiede a Calvin di entrare con lui in cantina alla ricerca dei topi. Passano due giorni prima che Charles si sia ripreso abbastanza da descrivere quello che vi ha trovato: due suoi parenti morti gli sono apparsi, Marcella e Randolph Boone. Li riconosce subito come zombie. I due uomini fuggono e Calvin blocca immediatamente la porta che conduce al seminterrato.

Nel frattempo, mentre Charles si riprende, Calvin continua a cercare indizi. Alla fine scopre la chiave per la cifratura del diario. Con essa, riesce a interpretarlo e presenta le sue scoperte a Charles. Il diario contiene la storia di Jerusalems's Lot e la raccolta di avvenimenti che nel 1789 portò al suo abbandono. La città fu fondata da uno dei suoi progenitori, James Boon, capo di una setta di stregoni e incestuosi che si separò dai Puritani. Il libro spiega anche come, molti anni dopo, Philip e Robert Boone tornarono in quell'area, come Philip fu conquistato dal culto di Jerusalem's Lot, e come si impossessò del De Vermis Mysteriis. Philip impazzì e tormentò la città di Preacher's Corners. Si dice che Philip Boone abbiano usato il libro per chiamare qualche forma di vita soprannaturale. Il diario termina qui.

Charles è tentato di tornare a Jerusalem's Lot, e mentre Calvin fa del suo meglio per evitarlo, lo accompagna al villaggio. Tornando alla chiesa, scoprono un agnello macellato sull'altare, proprio sopra il De Vermis Mysteriis. Charles sposta l'agnello e prende il libro, con l'intenzione di distruggerlo, ma la chiesa si anima di spiriti maligni, inclusi quelli di James Boone e Philip. Charles viene posseduto e inizia a cantare, invocando il Verme. Calvin lo mette al tappeto, rischiarandogli la mente, e Charles tenta di dare fuoco al libro. Il verme gigante si libera, uccidendo Calvin, e se ne va. Prima che Charles possa recuperare il corpo dell'amico, James Boone emerge dal buco lasciato dal verme e Charles fugge dalla città.

Nella lettera finale, Charles annuncia la sua intenzione di suicidarsi, uccidendo così l'ultimo esponente della famiglia Boone e la sua connessione con Jerusalem's Lot. Il libro termina con una nota dell'editore che attribuisce le lettere di Charles e la morte di Calvin McCann a malattia mentale. Infine, l'editore fa notare che, in realtà, Charles non era l'ultimo discendente; un figlio illegittimo ancora esiste, l'editore stesso. Egli è andato a vivere a Chapelwaite, sperando di ripulire il nome della famiglia, ed evidenzia che, almeno su una cosa, Charles aveva ragione: "ci sono topi enormi nei muri".

Secondo turno di notte (Graveyard Shift) Hall, un giovane vagabondo, lavora in una fabbrica tessile fatiscente in una piccola città del Maine. Un giorno, il suo crudele caposquadra incarica lui e altri operai di svolgere una massiccia disinfestazione dei ratti che hanno infestato, nel corso di decenni, il seminterrato di una vecchia fabbrica abbandonata. Hall scende con il suo superiore e un collega nei sotterranei e scopre che i ratti hanno prosperato al punto da evolversi in creature mutanti di grandi dimensioni e dotate di un sistema autosufficiente. I tre arrivano fino a una "regina dei ratti" grande come una mucca, senza occhi e zampe, che ha come unico scopo quello di allevare all'infinito altri ratti. Hall usa il caposquadra come mezzo per distrarre la regina e tentare di fuggire, ma tutti e tre gli uomini vengono divorati vivi dagli animali. La squadra di operai rimasti in superficie, non vedendo i colleghi tornare, si prepara a scendere a sua volta.

Risacca notturna (Night Surf) In una notte d'agosto ad Anson Beach, nel New Hampshire, un gruppo di ex studenti universitari è sopravvissuto a un'epidemia causata da un virus chiamato A6, presumibilmente diffusosi dal Sud-est asiatico e responsabile dello sterminio della quasi totale umanità. I giovani sono sopravvissuti a un virus chiamato A2, che potrebbe garantire l'immunità all'A6, e credono di essere tra i pochi umani vivi e immuni al mondo.

Il gruppo si imbatte in un uomo infetto delirante e morente e lo brucia vivo su una pira come "sacrificio umano". Il narratore, Bernie, rievoca con malinconia la sua gioventù prima dell'avvento della malattia; un amico gli confida di aver contratto l'A6, al che Bernie ammette che tutti loro in realtà si stanno solo illudendo di essere immuni, e che probabilmente moriranno prima di Natale.

Io sono la porta (I Am the Doorway) Dopo essere stato esposto a un mutageno alieno durante un volo spaziale verso Venere, l'ex astronauta paraplegico Arthur si rende conto di stare sviluppando agghiaccianti cambiamenti: le sue mani iniziano a prudere e sopra di essi compaiono piccoli bulbi oculari, che fungono da "porta" per una civiltà extraterrestre, con cui possono scrutare la Terra, da loro considerata un luogo temibile e pericoloso.

La presenza aliena inizia anche a prendere il controllo del corpo di Arthur, permettendogli di camminare e usandolo per commettere omicidi. Nel tentativo di preservare la sua umanità, Arthur approfitta che le mani stiano "dormendo" per dare loro fuoco. Nonostante perda le appendici, per sette anni si rasserena al pensiero di aver scongiurato il pericolo, salvo poi scoprire che gli occhi gli stanno riapparendo sul petto; afferma quindi di aver intenzione di suicidarsi per impedire loro di uccidere ancora.

Il compressore (The Mangler) In una lavanderia, una dipendente muore brutalmente dopo essere stata trascinata nella macchina stiratrice. Il detective Hunton viene chiamato a indagare e un'inchiesta formale afferma che, date le misure di sicurezza in atto, era pressoché impossibile che l'incidente potesse avere luogo come invece è successo. Nei giorni seguenti si verificano alla fabbrica ulteriori incidenti: una tubazione si rompe ustionando con il vapore diversi lavoratori, e il caposquadra perde un braccio quando la stiratrice cerca di trascinarlo dentro il macchinario. Hunton viene a sapere che la pressa sembra essere dotata di vita propria e che gli incidenti hanno avuto inizio circa una settimana prima della morte della dipendente, quando una giovane operaia vergine si è ferita a un dito perdendo sangue sul macchinario.