Origini Era il figlio terzogenito [il vescovo Gregorio di Tours (536 – 597) lo elenca come terzo figlioGregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 3], del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Clotario I e, sempre secondo Gregorio di Tours, della sua terza moglie, Ingonda, di cui non si conoscono gli ascendenti.
Biografia Alla morte del padre, nel 561, sempre secondo Gregorio di Tours e stando anche alle cronache del vescovo Mario di AvenchesMarii Episcopi Aventicensis Chronica, i quattro figli di Clotario I che erano ancora in vita si divisero il regno del padre in quattro parti e a Cariberto toccò quello che era stato il regno dello zio Childeberto IGregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 22, comprendente la Neustria, l'Aquitania, la Guascogna e la Novempopulania (l'antica regione il cui territorio oggi coincide, più o meno, con la diocesi di Vienne), comprendente le città di Parigi (la capitale: il suo è generalmente chiamato il regno di Parigi), Rouen, Tours, Poitiers, Limoges, Bordeaux, Tolosa, Cahors e Albi.
Il suo tentativo di consolidare l'autorità monarchica all'interno del suo regno fu duramente ostacolato dal clero, soprattutto per il suo comportamento immorale per ciò che concerne la sua vita matrimoniale, che lo portò ad essere scomunicato, come è raccontato da Gregorio di Tours nella sua Historia Francorum; egli ne parla come un uomo dissoluto e ignorante in conflitto con alcuni ecclesiasticiGregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 26.
Cariberto morì nel 567 e venne sepolto nella chiesa dell'abbazia di San Vincenzo, presso Parigi (oggi Saint-Germain-des-Prés) ed il suo regno, in mancanza di eredi maschi legittimi, venne diviso tra i fratelli Gontrano (che ne ebbe la parte maggiore), Sigeberto I e Chilperico I.
Matrimoni e discendenza Clotario si sposò quattro volte. La prima moglie fu Ingoberga (ca. 520-589), da cui ebbe una figlia femmina: Berta (prima del 560- prima del 616), che sposò il re pagano Etelberto del Kent e lo convertì al cristianesimoSotto il regno di Etelberto, il papa Gregorio Magno inviò in Inghilterra Agostino di Canterbury, che iniziò la conversione delle popolazioni anglosassoni,
Ingoberga aveva al suo servizio due fanciulle, figlie di un lavoratore della lana, Meroflede e Marcovefa, che erano amate da re Cariberto. Ingoberga, che aveva cercato di umiliare il padre della ragazze, fu ripudiata e Meroflede, divenuta la seconda moglie di Cariberto, gli diede una figlia: Berthefleda (dopo il 561-dopo il 589) che fu suora al convento di San Martino a Tours.
Dopodiché Cariberto sposò Theodichilde, la figlia di un pastore, che dopo la morte del marito si offrì in moglie al cognato, Gontrano, che la inviò in un monastero di Arles. Theodichilde a Cariberto aveva dato un figlio: un figlio maschio (nato dopo il 561) che visse pochi giorni.
Infine Cariberto sposò Marcovefa, la sorella della sua seconda moglie, per cui ebbe problemi con il vescovo Germano, che lo scomunicò. Marcovefa a Cariberto forseGregorio di Tours scrive che era figlia di Cariberto, senza precisare la madre. diede una figlia: Clotilde (dopo il 561-dopo il 590), suora nell'abbazia della Santa Croce di Poitiers, dove guidò, assieme alla cugina Basina, figlia di Chilperico I, una rivolta contro la badessa, LeuboveraGregorio di Tours, Historia Francorum, X, 15.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Gregorio di Tours, Historia Francorum Testo disponibile su Wikisource.
Letteratura storiografica
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