Invincible è il decimo e ultimo album in studio inciso dal cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato dalla Sony Music il 30 ottobre 2001 negli Stati Uniti e il 26 ottobre in Europa.

L'album ebbe una lavorazione travagliata a causa della scelta di Jackson di abbandonare la Sony Music che causò una vera e propria battaglia legale tra l'artista e l'etichetta discografica. A causa del lungo processo di lavorazione l'album ebbe degli alti costi di produzione e si stima che sia costato tra i trenta e i quaranta milioni di dollari, il che lo rende l'album più costoso mai realizzato.

L'album ha raggiunto la posizione numero uno in tredici paesi del mondo tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Australia, la Francia, la Germania e la Svizzera. In Italia raggiunse la posizione numero due. Le vendite totali per l'album sono stimate intorno agli oltre 13 milioni di copie vendute.

Invincible ricevette una sola candidatura ai Grammy Awards del 2002. La canzone You Rock My World venne nominata come Grammy Award for Best Male Pop Vocal Performance, premio poi vinto da James Taylor con la sua Don't Let Me Be Lonely Tonight. L'album non ricevette altre candidature per i Grammy Award del 2002 dato che per essere candidato ad altri premi sarebbe dovuto uscire entro il 25 settembre 2001.

Alla domanda di un giornalista di USA Today che gli chiedeva se riteneva che il successo mondiale di Thriller avesse oscurato gli altri suoi lavori, incluso Invincible, Jackson rispose:

A distanza di anni l'album è stato infatti rivalutato da critica e pubblico e nel dicembre 2009 i lettori di Billboard votarono Invincible come il "miglior album del decennio".

Descrizione Antefatti Negli anni precedenti l'artista ottenne la propria consacrazione con la pubblicazione degli album Off the Wall nel 1979, Thriller nel 1982 e Bad nel 1987, che ottennero un successo straordinario, e vennero catalogati nella classifica dei dischi più venduti nella storia della musica. I progetti degli anni '90 di Jackson, ovvero Dangerous, il doppio album HIStory: Past, Present and Future - Book I e l'album di remix Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix, pubblicati rispettivamente nel 1991, 1995 e nel 1997, vennero ben accolti da critica e pubblico, che intanto erano in attesa di un futuro ritorno del cantante. Jackson, infatti, verso la fine degli anni '90 aveva confermato l'avvio delle registrazioni del suo decimo album in studio, la cui uscita era prevista inizialmente a novembre del 1999 e, in seguito, spostata all'inizio degli anni duemila.

Pertanto, dato che l'ultimo album in studio di Jackson era del 1995, Invincible era atteso da tutti come "il grande ritorno" di Michael Jackson creando grandi aspettative tra critica e pubblico.

Nel frattempo, dopo l'uscita di HIStory, nel 1996 Jackson si era sposato con la sua amica e infermiera, Debbie Rowe, dalla quale ebbe due figli, Prince nel 1997 e Paris nel 1998. Nel 1997 uscì un album ibrido con 5 inediti e 8 remix da HIStory, intitolato Blood on the Dance Floor HIStory in the Mix. Nel 1996 si imbarcò in quella che sarebbe stata la sua ultima tournée da solista, lHIStory World Tour, che si concluse con grande successo nel 1997. Nel 1999 divorziò dalla Rowe. Nel 2000 venne premiato ai World Music Awards come Artista del Millennio.

Produzione Jackson ha iniziato la registrazione di nuovo materiale per l'album nell'ottobre del 1997 e ha finito le registrazioni con You Are My Life in fase di registrazione solo otto settimane prima dell'uscita dell'album nell'ottobre 2001 - una delle più estese durate di registrazione della carriera di Jackson, assieme a quella per l'album Bad. You Are My Life venne registrata e terminata in tutta fretta poco prima dell'uscita dell'album, e andò a sostituire la canzone Shout, questo perché secondo John McClain, collaboratore e futuro co-esecutore testamentario di Jackson, non c'erano abbastanza ballate nell'album.

Jackson scelse come produttore principale per l'album Rodney Jerkins, all'epoca salito alla ribalta come produttore di successo di album per artiste del calibro di Whitney Houston, Jennifer Lopez e Destiny's Child. Le tracce con Rodney Jerkins vennero registrate al The Hit Factory di Miami, in Florida. Jackson ricevette credito sia per la scrittura che per la produzione della maggior parte delle canzoni su Invincible. L'album segnò inoltre la terza collaborazione tra Jackson e Teddy Riley, dopo gli album Dangerous e Blood on the Dance Floor.

Tra il 1999 e il 2000, Jackson e Jerkins scrissero, composero e registrarono insieme circa trenta tracce. Il ruolo di Jerkins su Invincible fu simile a quello di Riley per l'album Dangerous, ovvero quello di aiutare Jackson a sviluppare nuove sonorità. Molti dei pezzi a cui i due lavorarono insieme inizialmente avevano delle sonorità simili a quelle dell'album Off the Wall, ma Jackson chiese di ri-arrangiare molti dei pezzi spiegando che non voleva rimanere ancorato al passato e che voleva che tutto l'album avesse un suono più "futuristico". Nel settembre 2001, Jerkins dichiarò a MTV che, assieme a Jackson, avevano realizzato un album che «farà ballare la gente».

Proprio come l'album Dangerous, anche Invincible venne strutturato in due parti con un lato A composto principalmente da collaborazioni con Jerkins con pezzi R&B (come per Dangerous furono quelli New jack swing) e un lato B che conteneva invece tutte le canzoni in "stile Michael Jackson" con sonorità che variavano dal pop, al rock e al soul.

Collaborazioni L'album segnò la prima e ultima collaborazione tra Jackson e Carlos Santana, all'epoca tornato al grande successo con l'album Supernatural, che collaborarono insieme alla canzone Whatever Happens. L'attore Chris Tucker registrò invece un ironico intro, assieme a Jackson, per la canzone You Rock My World. Tornarono invece a collaborare con Jackson, R. Kelly, che scrisse la canzone Cry, e Andraé Crouch, che lo aiutò a registrarne i cori, mentre Paulinho da Costa registrò le percussioni. Babyface e Carole Bayer Sager aiutarono invece l'artista a co-scrivere e produrre You Are My Life, mentre venne utilizzato un rap postumo di The Notorious B.I.G. per la canzone d'apertura, Unbreakable. Come tecnico del suono, Jackson volle ancora una volta al suo fianco il fidato Bruce Swedien, che aveva lavorato a tutti i suoi album da solista dell'era Epic/Sony Music.

Pubblicazione Il 12 giugno del 2001, l'album era quasi pronto e 15 tracce, su circa 50 registrate, vennero fatte ascoltare in anteprima ad alcuni entusiasti dirigenti della Sony, tra le quali vi erano Unbreakable, Speechless, The Lost Children e Privacy. Dopo vari anni di continui rimandi, Invincibile venne infine pubblicato il 30 ottobre del 2001 e divenne il decimo e ultimo album in studio registrato e pubblicato da Jackson in vita.

Dediche e ringraziamenti dell'album L'album è dedicato a Benjamin Hermansen, un ragazzo quindicenne di origini africane, pugnalato da un gruppo di neonazisti ad Oslo e ritrovato morto nel gennaio del 2001. La ragione di questa dedica è data dal fatto che un altro giovane ragazzo di Oslo, Omer Bhatti, amico di Jackson, era stato anche uno dei migliori amici di Hermansen fino alla sua tragica morte. Nella sezione dedicata ai ringraziamenti speciali del libretto illustrativo dell'album, si può leggere infatti:

Un'intera pagina del libretto è inoltre dedicata ai ringraziamenti a Carole Bayer Sager che aiutò Jackson con le registrazioni del brano You Are My Life.

Non mancano inoltre i ringraziamenti ai suoi figli, ai suoi genitori e alla cara amica Elizabeth Taylor.

Un ringraziamento speciale è andato anche a Uri Geller, allora suo grande amico, che ha realizzato anche una strana e criptica illustrazione inserita tra le ultime pagine del libretto.

La copertina

La foto inizialmente scelta da Michael Jackson per la copertina dell'album era molto diversa da quella definitiva voluta dalla Sony. Come dichiarato dalla truccatrice ufficiale di Jackson, Karen Faye, la versione originale della copertina di Invincible era ispirata dalla foto intitolata "Golden Boy" di Albert Watson del 1990, che rappresentava il primo piano di un bambino col volto e i capelli dipinti color oro. L'intento originale di Jackson per la copertina era stato quello di ricreare l'atmosfera di quell'immagine, con Jackson al posto del bambino. Per questo venne chiamato lo stesso fotografo e Jackson venne fotografato nella stessa posizione con un simile trucco dorato sul volto come quello utilizzato per il famoso scatto. Ai dirigenti della Sony Music, però, la foto non piacque e la modificarono in quella che conosciamo oggi. La truccatrice ha dichiarato su Twitter:

La foto venne infine rielaborata in bianco e nero, col volto di Jackson "ripulito" in fotoritocco da ogni traccia della vernice color oro, e la copertina venne stampata con uno speciale inchiostro color argento. L'occhio e il sopracciglio destro di Jackson vennero pixelati, in modo da dare all'immagine un aspetto futuristico. Per un periodo di tempo limitato, vennero inoltre realizzate 4 copertine di colore diverso, oltre all'originale, rispettivamente di colore rosso, blu, verde e arancione.

Problemi con l'etichetta discografica Michael Jackson, già tempo prima della pubblicazione dell'album, informò il capo della Sony Music Entertainment, Tommy Mottola, che lui non aveva più intenzione di rinnovare il suo contratto discografico, firmato nel 1991, che era ormai sul punto di scadere e che prevedeva la progettazione e la produzione di vari album raccolta dell'artista. Per sua risposta, Mottola boicottò tutti i singoli in uscita nel 2002, i video e le varie promozioni inerenti a quest'ultimo album: il frutto dell'azione messa in atto dalla Sony fu di stroncare le vendite dell'album in modo che Jackson, dato che gran parte dei guadagni li aveva dalle royalties sulla vendita dei suoi album, si sarebbe trovato in difficoltà economiche così da restare in Sony. Il budget per un video fu garantito solo per il videoclip del primo singolo, You Rock My World (dove apparivano come cameo anche Marlon Brando, Michael Madsen e Chris Tucker), e per quello più economico di Cry (dove però Jackson non volle apparire), tutti gli altri singoli in progetto furono cancellati, portando alla precoce uscita dalle classifiche di Invincible. Inoltre, a differenza che per i precedenti album dell'artista, nessuna pubblicità venne fatta per promuovere l'album in TV in nessuna parte del mondo.

Inoltre per essere candidato ai Grammy Awards 2002 come Album dell'anno, l'album sarebbe dovuto uscire entro il 25 settembre 2001, ma venne posticipato apposta al 30 ottobre sempre dalla Sony.

A causa di ciò il cantante denunciò pubblicamente Mottola, accusandolo di averlo boicottato perché afroamericano. Jackson lo definì «un demone razzista, che usa gli artisti neri solo per guadagnarci sopra». Affermò inoltre che Mottola aveva dato del «negro grassone» anche a Irv Gotti (collega di Michael). La Sony contestò l'accusa considerandola «strana», visto che Mottola era stato in passato marito della cantante pop meticcia Mariah Carey. Quest'ultima, tirata in causa da Jackson durante una delle manifestazioni contro la Sony, in cui il cantante raccontò ai fan che la Carey lo aveva chiamato in lacrime quando era sposata con Mottola, in un'intervista al programma televisivo Larry King Live sembrò stupita dalle accuse mosse da Jackson.

Nel 2002 Jackson annunciò che Invincible sarebbe stato il suo ultimo album in studio pubblicato sotto la Epic Records. Poco dopo, Mottola fu licenziato.

Le manifestazioni contro la Sony Music