Mitanni (anche Mittanni o Mittani; Naharina nei testi egizi e Hanigalbat nei testi assiriGauthier, Henri (1926). Dictionnaire des Noms Géographiques Contenus dans les Textes Hiéroglyphiques Vol. 3. p. 25.) fu un regno situato nel nord della Mesopotamia, che si estese, al culmine della sua ampiezza, dai monti Zagros al lago di Van e ai confini con l'Assiria. Mitanni era uno stato di lingua hurrita situato nella Siria settentrionale e nell’Anatolia sud-orientale (l’odierna Turchia), caratterizzato da influenze linguistiche e politiche indo-arie. Poiché nei siti oggetto di scavi non sono stati ancora rinvenuti testi storici, annali reali o cronache, le conoscenze su Mitanni sono scarse rispetto a quelle relative alle altre potenze della regione e si basano esclusivamente sui riferimenti riportati nei testi dei popoli vicini.

Raggiunse il massimo splendore nella seconda metà del II millennio a.C., tra il 1450 a.C. e il 1350 a.C., nel Tardo Bronzo. La sua capitale fu Waššukanni, identificata oggi con Tell Fekheriye. La sconfitta da parte dell'esercito ittita, guidato dal re Šuppiluliuma I e da suo figlio Piyassili, reggente di Karkemish, segnò la fine della potenza di Mitanni, anche se il principato visse ancora per un certo tempo.

Nome Il regno di Mitanni fu chiamato Maryannu, Nahrina o Mitanni dagli Egizi, Hurri dagli Ittiti e Hanigalbat dagli Assiri. Diversi nomi che sembrano però riferirsi allo stesso regno e furono usati in modo intercambiabile.Michael Astour, "Ḫattusilis̆, Ḫalab, and Ḫanigalbat" Journal of Near Eastern Studies 31.2 (April 1972:102–109) p 103.

Gli annali ittiti menzionano un popolo chiamato Hurri (Ḫu-ur-ri), situato nella Siria nord-orientale. Un frammento ittita, probabilmente dell'epoca di Muršili I, menziona un Re degli Hurri. La versione assiro-accadica del testo traduce Hurri con Hanigalbat. Tushratta, che si descrive come Re di Mitanni nelle Lettere di Amarna, riferendosi al proprio regno lo chiama Hanigalbat.Michael Astour, trattando delle Lettere di Amrna 8:9; 20:17;29:49.

Le fonti egizie chiamano Mitanni Nhrn, di solito è pronunciato come Naharin(a),Faulkner, Raymond O. A Concise Dictionary of Middle Egyptian. p.135. dalla parola assiro-accadica per 'fiume'.

Storia Già dalla fine del III millennio a.C. sono noti stati hurriti. Va menzionato in particolare il principato di Urkesh, che sotto i suoi principi Atal-Shen nel XXII secolo e Tish-Atal nel XXI secolo a.C. (secondo la cronologia media) comprendeva un territorio piuttosto esteso. Se per questo periodo è attestata una popolazione hurrita che si estendeva dal territorio dello Zagros fino ai fiumi che nascono nell’Habūr, per il XVIII e il XVII secolo a.C. sono già stati documentati numerosi nomi propri hurriti che si spingono fino alla regione dell’Oronte. Nel nord della Mesopotamia si trovavano principati hurriti come Burundum ed Elahut; mentre a Mari e in Babilonia, in quel periodo, gli Hurriti erano impiegati prevalentemente come lavoratori o schiavi, a Yamhad erano già ascesi alle classi sociali più elevate. Quando il re ittita Ḫattušili I marciò verso est contro gli hurriti in espansione intorno al 1630 a.C., dovette ancora affrontare i re hurriti di Suda e Ilanzura. L’iscrizione sulla statua di Idrimi, risalente al 1470 a.C. circa, attesta per la prima volta l’esistenza dello Stato di Hurri/Mittani, sorto al più tardi alla fine del XVI secolo a.C. e che si estendeva già dalla Mesopotamia settentrionale fino al Mediterraneo.

Si ritiene quindi che le tribù guerriere degli Hurriti e le loro città-Stato siano state unificate sotto un'unica dinastia dopo il crollo di Babilonia dovuto al saccheggio degli Ittiti di Mursilis I nel 1595 a.C. e alla successiva invasione dei Cassiti nella Mesopotamia Inferiore. La conquista ittita di Aleppo, la crisi del Regno medio-assiro e le lotte interne nel regno ittita crearono un vuoto di potere nella Mesopotamia superiore che permise la formazione del regno di Mitanni.

Le origini dello stato di Mitanni rimangono tuttavia avvolte nel mistero. Il primo monarca documentato, è stato Barattarna, che espanse il regno a ovest fino ad Aleppo e rese suo vassallo Idrimi di Alalakh. Lo Stato di Kizzuwatna, a ovest, divenne anch'esso alleato di Mitanni, mentre Arrapha e l'Assiria, ad est, divennero Stati vassalli di Mitanni intorno alla metà del XV secolo a.C. Da questo momento in poi il re di Mitanni, nelle corrispondenze diplomatiche, definirà se stesso come "gran Re" e così saranno definiti il re di Babilonia e il faraone d'Egitto. Questo scenario di tre superpotenze (Egitto, Babilonia e Mitanni, poi sostituiti dagli Ittiti) sarà per secoli importante per l'equilibrio politico del Vicino Oriente antico; nelle corrispondenze diplomatiche i tre Gran Re si chiamavano fratelli fra loro e a ogni successione dinastica il nuovo re di Mitanni doveva ottenere l'approvazione degli altri due Gran Re prima di poter considerare sicuro il suo insediamento. Il principato si rafforzò durante il regno di Shaushtatar anche se la pressione ittita sugli altopiani dell'Anatolia iniziò a farsi preoccupante. Il regno di Kizzuwatna ad ovest e Isuwa al nord, importanti alleati degli Ittiti, esercitarono una pressione sempre più forte sul regno di Mitanni.

Dopo diversi scontri con i sovrani egizi della XVIII dinastia, in particolare Thutmose III, per il controllo della Siria, il regno di Mitanni cercò la pace con l'Egitto e fu stretta con esso un'alleanza. Durante il regno di Shuttarna II, agli inizi del XIV secolo a.C., le relazioni furono amichevoli, e il re mandò sua figlia Kilu-Hepa in Egitto per darla in sposa a Amenhotep III. Il regno mitannico era allora all'apice della sua potenza.

Alla morte di Shuttarna II, lo Stato fu dilaniato dalle lotte tra i vari pretendenti al trono. Alla fine prevalse Tushratta, figlio di Shuttarna, ma il regno di Mitanni si era molto indebolito e di questo approfittarono gli Ittiti che aumentarono la loro pressione sui confini. Anche le relazioni diplomatiche con l'Egitto si erano nel frattempo raffreddate, nonostante Tushratta, come il padre, avesse inviato una sua figlia come sposa ad Amenhotep III. Anche gli Assiri approfittarono di questo periodo di crisi dinastica ed istituzionale per liberarsi del giogo di Mitanni. Il re ittita Šuppiluliuma I invase gli Stati vassalli di Mitanni nel nord della Siria e rimpiazzò i loro governanti con altri a lui fedeli.

Nella capitale di Mitanni scoppiò una nuova lotta per il potere. Ittiti e Assiri sostennero diversi pretendenti al trono. Infine, un esercito ittita conquistò la città e mise sul trono Shattiwaza, figlio di Tushratta, come vassallo. Alla fine del XIV secolo a.C., il regno si era ormai ridotto alla sola valle del fiume Khabur. Gli Assiri, che non avevano abbandonato le loro pretese sul regno di Mitanni, nel XIII secolo a.C. lo invasero e lo incorporarono nel loro regno con il nome di Hanigalbat, come divenne noto in seguito.

Alcuni secoli dopo la caduta di Washukanni e l'asservimento all'Assiria, la regione risulta essere quasi del tutto integrata e la lingua hurrita scompare dall'uso nell'Impero assiro. Un dialetto strettamente legato all'hurritico sopravvive però nel nuovo Stato di Urartu, costituitosi nelle zone montagnose del nord della Mesopotamia. Nelle iscrizioni di Adad-Nirari II, Assurbanipal II e Salmanassar III, Hanilgalbat è ancora usato come termine geografico.

L'incertezza dunque avvolge tutta la storia del regno di Mitanni e anche la lista di sovrani che segue, compilata seguendo la cronologia media.

Sovrani di Mitanni

Sovrano di Mitanni Durata di regno Commento Kirta 1500 a.C. circa (cronologia bassa) Leggendario fondatore del regno di Mitanni Shuttarna I 1530 a.C.-1510 a.C. Figlio di Kirta, primo re attestato, benché poco conosciuto Barattarna 1510 a.C.-1480 a.C. Altro figlio di Kirta, conquistò Aleppo Shaushtatar I 1480 a.C.-1460 a.C. Contemporaneo di Idrimi di Alalakh, saccheggiò Assur Parsatatar 1460 a.C.-1440 a.C. Combatté la battaglia di Megiddo (1457 a.C.) con gli alleati siriani e cananei guidati dal re di Qadesh, contro Thutmosi III Shaushatar II 1440 a.C.-1415 a.C. Raggiunse l'apogeo politico con la conquista di Assur e il controllo di Ugarit Barattarna II 1415 a.C.-1400 a.C. Scontri con il regno d'Egitto Artatama I 1400 a.C.-1375 a.C. Contemporaneo del Faraone d'Egitto Amenhotep II (Amenofi II), stipulò un trattato egizio-mitannico in cui si stabilivano le rispettive sfere d'influenza Shuttarna II 1375 a.C.-1357 a.C. Inviò sua figlia in sposa ad Amenofi III e il simulacro di Ishtar a Ninive Artashumara 1357 a.C.-1354 a.C. Figlio di Shuttarna II, assassinato. Tushratta 1354 a.C.-1340 a.C. Contemporaneo di Šuppiluliuma I, re degli Ittiti e dei Faraoni Amenhotep III e Amenhotep IV d'Egitto, viene citato nelle Lettere di Amarna; dopo la conquista da parte di Šuppiluliuma I venne assassinato dal figlio Artatama II. Artatama II 1350 a.C.-1335 a.C. Usurpatore sostenuto prima da Šuppiluliuma I, poi dagli Assiri, stipulò un trattato con Suppiluliuma I in persona. Shuttarna III Contemporaneo di Suppiluliuma I. Shattiwaza / Kurtiwaza 1340 a.C.-1310 a.C. Mitanni divenne vassallo dell'impero ittita dopo avere respinto gli assiri grazie al loro aiuto. Shattuara I Dopo che questo sovrano fu fatto prigioniero da Adad-Nirari I, il regno di Mitanni divenne vassallo dell'Assiria. Sembra che in precedenza Shattuara avesse cercato di opporsi a Salmanassar I, predecessore di Adad-nirari. Wasashatta Figlio di Shattuara, tentò una rivolta contro Adad-Nirari I d'Assiria, e cercò inutilmente aiuto dagli Ittiti. La rivolta venne schiacciata da Adad-Nirari, che devastò Hanigalbat e conquistò anche la nuova capitale Taidi Shattuara II Ultimo re di Mitanni prima della conquista assira sotto Salmanassar I È bene ricordare che tutte le date vanno prese con cautela, in quanto sono state semplicemente confrontate con la cronologia delle altre nazioni del Vicino Oriente antico.

Il problema delle origini di Mitanni

È stato ipotizzato che l'aristocrazia di Mitanni, che portava nomi indo-arii, fosse migrata dall'Iran e si fosse imposta sulle popolazioni indigene hurritiche del Medio Eufrate che non risultano essere indoeuropee, benché i dati siano scarsi.

Alcuni studiosi hanno provato a equiparare le divinità venerate dagli Hurriti con divinità vediche, e hanno identificato i nomi usati dall'aristocrazia come eponimi indoeuropei. In un trattato tra il sovrano ittita Šuppiluliuma I e il re di Mitanni Shattiwaza, vengono invocate le divinità vediche Mitra, Varuṇa, Indra, Nasatya e gli Asvin.Fournet, Arnaud, (2010). "About the Mitanni Aryan Gods", in Journal of Indo-European Studies 38 (1-2), pp. 26-40. See [in this pdf version] pp. 3, 5, and 10.Devecchi, Elena, (2018). “Details That Make the Difference: The Akkadian Manuscripts of the ‘Šattiwaza Treaties.’”, in: Die Welt Des Orients, vol. 48, no. 1, 2018, pp. 72–95.

Eusebio di Cesarea, agli inizi del IV secolo, riferisce citazioni di Eupolemo, uno storico ebreo del II secolo a.C., le cui opere sono perdute, che affermavano che ... al tempo di Abramo gli Armeni invasero la Siria; ciò potrebbe corrispondere a una migrazione degli Hurriti, o della loro aristocrazia, poiché Abramo viene collocato convenzionalmente intorno al 1700 a.C..