LUniversità degli Studi di Catania, ufficialmente Siciliae Studium Generale - Università di Catania, (anticamente Siculorum Gymnasium, Studij Publici o Almo Studio, acronimo UniCt) è un'università statale italiana fondata nel 1434, la più antica università della Sicilia e tra le maggiori in Italia per numero d'iscritti.
Storia Di un Gymnasium a Catania si ha notizia sin dal V secolo a.C., epoca in cui sarebbe avvenuta la fondazione di una accademia degli Omosipii da parte del legislatore CarondaDiodoro Siculo Libro XII, 12-13.. Tale ginnasio risulterebbe ai tempi di Ippocrate il terzo dopo Rodi e CnidoGirolamo Mercuriale recita Hippocratis aetate tria tantum famae celebritate praeclara recensebantur Lycea (scolae); alterum Rodi, alterum Cariae Cnido, tertium in Sicilia Catanae; cfr. Pasquale Castorina, Catania E Dante Alighieri: Ovvero Uno Sguardo Retrospettivo Di Anni Seicento, Catania 1883, pp. 90-91. Tuttavia le fonti rimangono mute sino ad un presunto restauro ad opera del console Marco Claudio Marcello e con l'ubicazione dello stesso presso l'attuale Castello Ursino, perlomeno se così vada intesa la tradizione riportata dal De GrossisJ. B. De Grossis, Catanense Decachordum sive novissima sacrae Catanensis Ecclesiae notitia, T. I, Catania 1642, p. 201. che vide il reimpiego dei materiali del ginnasio proprio per l'edificazione del maniero. Di questo Studium rimangono solo citazioni presso svariate fontiSecondo Giuseppe Carnazza Amari era paragonabile all'accademia degli Omocapui di Creta e alla Fidditia di Sparta e venne visitata da Eschilo, Pindaro e Platone. L'Accademia, considerata dallo studioso "il primo esempio di scuola pubblica italiana", avrebbe fatto meritare alla città il titolo di Atene della Sicilia e di splendida sapiente. Sempre per il Carnazza Amari spiccò nei campi delle lettere e, sotto Manlio Sosio, della filosofia; cfr. Giuseppe Carnazza Amari, Sul diritto che ha l'archiginnasio di Catania di essere riconosciuto università di prima classe, Catania 1867..
A partire dall'impulso di tal Pietro RizzariG. Carnazza Amari, op. cit. che fece inoltrare al senato civico un'istanza per la sua fondazione il 19 ottobre 1434 ad Alfonso V il Magnanimo. Alfonso V autorizzò la fondazione dello Studio Generale con il privilegio di rilasciare titoli di studio legalmente validi: licenze, baccellierati e lauree. Bisognerà attendere tuttavia il 1444 perché il pontefice Eugenio IV promulghi la bolla istitutiva del Siculorum Gymnasium.La nostra storia | Università di Catania La bolla pontificiaLa bolla, richiesta dall'Abate catanese Giovanni de Primis, in seguito nominato Vescovo e cardinale, accordò gli stessi privilegi concessi all'Università di Bologna. di Eugenio IV fu emanata il 18 aprile 1444. L'università era autorizzata a tenere diversi insegnamenti: teologia speculativa, dogmatica e morale, diritto civile, canonico e feudale, istituzioni romane, medicina, chirurgia, filosofia, logica, matematica ed arti liberali. Le prime lezioni pubbliche si ebbero alla fine del 1445 su impulso del viceré Lupo Ximenes de Urrea.
Nell’ambito del Regno di Sicilia aveva il privilegio esclusivo di conferire lauree, baccellierati (baccalauream) ed altre licenze (simili a diplomi professionali), per questo gli allievi del Collegio Domenicano di Palermo dovevano quindi presentarsi a Catania per il conseguimento dei titoli; Messina, invece, ottenne nel 1548 la concessione dello Studium, che però perse a seguito delle ribellioni del 1674-1678. Le licenze erano in medicina e chirurgia e in utroque (entrambi), i baccellierati in teologia, medicina ed arti, mentre le lauree (il titolo più prestigioso)I primi professori furono Blasco Santangelo ordinario di diritto civile, Giovanni Rizzari insegnante di Pandette, Enrico Campisano e Pietro Alessandrano docenti di medicina, Giovanni di Messari docente di diritto canonico. Il primo rettore fu Antonio Mantello. (cfr. Domanda della Regia Università di Catania al Re Vittorio Emanuele e al parlamento italiano in Torino per essere uno degli archiginnasii d'Italia, G. Galatola 1861; ed inoltre vedi Giornale letterario dell'accademia Gioenia, Catania 1853). in teologia, diritto canonico, diritto civile (e in utroque iure), arti liberali, medicina e chirurgia. I corsiIl corso di studi per ogni facoltà era di 5 anni cui seguiva un pubblico esame, a seguito della quale veniva conferita laurea dottorale, che dava la possibilità di esercitare la professione, l'attività di docenza e le magistrature. Alcuni privilegi negli impieghi furono mantenuti fino al 1778, e tra questi che dei sei giudici della Gran Corte di Palermo almeno 2 fossero laureati a Catania. (Cfr. Giornale di scienze, letteratura ed arti per la Sicilia, Palermo 1841). iniziarono il 19 ottobre 1445, con sei docenti e vennero inizialmente tenuti in una costruzione che sorgeva in Piazza del Duomo, a fianco della Cattedrale di Sant'Agata, nei pressi dell'attuale Seminario dei Chierici. La prima Laurea venne conferita al siracusano Antonio Mantello nel 1449. Nel corso del XVI secolo venivano rilasciati circa venti-venticinque titoli all'anno, mentre alla fine del secolo si arrivò anche a 50 titoli all'anno.
Nel 1684 l'Università fu trasferita nei locali fino ad allora occupati dall'ospedale San Marco (trasferitosi nell'ex-monastero di Santa Lucia, nei pressi dell'attuale Ospedale Vittorio Emanuele, in via Ospedale vecchio), fino al 1693 quando il terremoto ne distrusse la fabbrica. Da allora le attività si spostarono in alcuni locali alla Marina, fin quando non furono terminati i lavori per la costruzione del nuovo Palazzo dell'Università (iniziati nel 1696 sulle rovine del precedente edificio), che diverrà sede definitiva sino ad oggi. Nel XVII secolo lo Studium godeva di una buona reputazione in quanto uno dei pochi, nei regni di Spagna e Sicilia, a rilasciare titoli degni di considerazione (al pari delle università di Salamanca, Valladolid ed Alcalà).
Nel 1779 si ha una riforma dello Studium: in quel periodo gli studenti erano circa duemila. Le cattedre vengono portate a trenta (con una prevalenza di cattedre in legge e medicina). Nel 1788 fu creata la prima cattedra di botanica che venne affidata a Matteo Di Pasquale. Nel corso dell'Ottocento nascono altre istituzioni: l'Accademia Gioenia per lo studio delle scienze naturali, su progetto di Giuseppe Gioeni nel 1824, l'Osservatorio meteorologico nel 1835, per iniziativa di Carlo Gemmellaro, l'Osservatorio Astronomico e l'Orto botanico nel 1858. Nasce la cattedra di economia politica. Nello stesso secolo, avviene una forte riduzione del numero di studenti, causato dall'istituzione dell'Università di Palermo nel 1805 ed il ripristino dell'Università di Messina nel 1838. Il crollo del numero degli studenti viene in parte frenato da un provvedimento del re Ferdinando II, che determina il bacino territoriale delle tre università siciliane (Catania ha l'esclusiva per gli studenti della sua provincia, di quella di Noto e di Caltanissetta).
Con l'Unità d'Italia entra in vigore la Legge Casati che ripristina l'ufficio del Rettore (abolito nel 1779), stabilendo che venga eletto tra i professori (e non più tra gli studenti dell'ultimo anno, come prima dell'abolizione) e stabilisce cinque facoltà per l'Università: filosofia, lettere, giurisprudenza, scienze fisiche e matematiche, e teologia. Viene abolito il provvedimento di Ferdinando II e nel 1862 la legge De Sanctis ne stabiliva il declassamento al secondo ordine.
Nel 1867 gli iscritti erano appena 143. Dal 1877 è il potere locale a sostenere finanziariamente e politicamente l'Università, che riesce così a rilanciarsi ed essere riammessa, nel 1885 tra le Università di primo ordine.
Negli anni cinquanta del Novecento si sviluppano gli insediamenti di Via Androne e nasce il Palazzo delle Scienze (insieme alla nuova facoltà di economia), si accresce il numero degli studenti (in particolare di medicina) e aumenta la presenza di cliniche universitarie presso gli ospedali cittadini. Nel corso del rettorato di Cesare Sanfilippo (1950-1974) si avviano i progetti e la realizzazione della Cittadella Universitaria e del Nuovo Centro Universitario Clinico-Scientifico di S. Sofia (il Policlinico) e la facoltà di giurisprudenza si insedia a Villa Cerami.
Nel successivo rettorato di Gaspare Rodolico (1974-1994) si ha l'insediamento delle facoltà scientifiche nella nuova cittadella mentre si sceglie di lasciare le facoltà umanistiche nel centro storico, con l'insediamento della facoltà di lettere e filosofia nel prestigioso Monastero dei Benedettini, l'allargamento di giurisprudenza, l'acquisizione del Palazzo San Giuliano, per i servizi amministrativi, e l'insediamento della facoltà di scienze politiche al Palazzo Paternò di Raddusa. Nel 1998 nasce la Scuola Superiore di Catania.
Onorificenze
Strutture
L'ateneo è dunque organizzato in diciassette dipartimenti e due strutture didattiche speciali: Dipartimenti Agricoltura, alimentazione e ambiente Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche Economia e impresa Fisica e astronomia Giurisprudenza Ingegneria civile e architettura Ingegneria elettrica, elettronica e informatica Matematica e informatica Medicina clinica e sperimentale Scienze biologiche, geologiche e ambientali Scienze biomediche e biotecnologiche Scienze chimiche Scienze del Farmaco e della Salute Scienze della formazione Scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate Scienze politiche e sociali Scienze umanistiche Strutture didattiche speciali Architettura (Siracusa) Lingue e letterature straniere (Ragusa) Management delle imprese per l'economia sostenibile (Ragusa)
La cittadella universitaria
La Cittadella Universitaria di Catania è il principale polo scientifico dell'università. Si trova sulla collina Santa Sofia a nord della città. È stata progettata nel 1961 dall'architetto Luigi Piccinato. Vi hanno sede le facoltà tecnico-scientifiche dell'ateneo siciliano, il policlinico e il centro universitario sportivo.
Scuola Superiore di Catania
La Scuola Superiore di Catania (SSC) è una struttura didattica residenziale universitaria di alta formazione, nata in via sperimentale nel 1998 su modello della Scuola Normale Superiore.
Gli allievi ordinari, ammessi mediante pubblico concorso, vivono gratuitamente all'interno di una struttura collegiale.
Nel 2004, la scuola è stata istituzionalizzata dal ministero dopo 5 anni di sperimentazione. La permanenza è vincolata al mantenimento di una media di 27/30 fino al completamento del percorso di studio, con votazioni minime non inferiori al 24/30. Altri obblighi formativi sono il rispetto della frequenza di corsi interni per un totale di 60 CFU per coloro ammessi al I livello (47 in caso di ammissione al II livello, 72 per il corso a ciclo unico in ambito medico), il conseguimento del 70% dei crediti annuali entro fine anno accademico, la partecipazione a colloqui tematici organizzati dalla scuola e il conseguimento di una certificazione di lingua inglese di livello avanzato.
La carriera all'interno della scuola termina con il conseguimento del diploma di I livello, diploma di II livello o diploma di licenza magistrale. Il diploma di licenza magistrale su base quinquennale/sessennale è equiparato per legge al master universitario di II livello.
La sede della scuola è ubicata a villa San Saverio, residenza ottocentesca nei pressi dello stadio Angelo Massimino.
Biblioteca universitaria
La biblioteca regionale universitaria è ubicata nella sede centrale in piazza Università.
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