Biografia Inizialmente eremita in Mesopotamia settentrionale, Barses fu prima vescovo di Carre e divenne poi arcivescovo di Edessa nell'anno 361. Poiché aveva preso posizione contro l'arianesimo, venne espulso dalla città dall'imperatore Valente, che lo esiliò ad Arados, rimpiazzandolo a Edessa con un vescovo di sua nomina di nome Lupo. Accolto con gioia dalla popolazione dell'isola, da lì continuò a contrastare la dottrina ariana, tanto che Arados divenne ben presto meta di numerosi fedeli ed ecclesiastici. San Basilio scrisse due lettere a Barses mentre questi si trovava ad Arados, nel 376 o nel 377.; la prima non giunse a destinazione.
Valente lo costrinse successivamente ad andarsene ancor più lontano, esiliandolo dapprima ad Ossirinco e poi a Philo o Thenon, una località dell'Egitto vicina alla Libia: ivi morì nel marzo del 378 (o del 379 secondo altre fonti).
Culto La sua memoria è fissata al 12 gennaio nel Martirologio siriaco; il Martirologio Romano lo ricorda invece il 15 ottobre, anche se altre fonti lo riportano al 30 gennaio. La Chiesa ortodossa lo commemora invece nel giorno 25 agosto.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi siri Categoria:Santi del IV secolo Categoria:Vescovi di Carre Categoria:Vescovi e arcivescovi di Edessa di Osroene