Palazzo Leuchtenberg è un edificio, che si trova a Monaco di Baviera sulla Ludwigstraße, che venne costruito tra il 1817 e il 1821, secondo il progetto dell'architetto Leo von Klenze; fu commissionato da Eugenio de Beauharnais, duca di Leuchtenberg, da cui il palazzo prende il nome, che aveva sposato Augusta di Baviera. Dopo la morte di Augusta, il palazzo fu acquistato da Luitpold di Baviera, poi principe reggente, che ne fece residenza per sé e per la sua famiglia. Durante la Seconda guerra mondiale, il palazzo fu bombardato e poi demolito nel 1957. Fu ricostruito tra il 1963 e il 1968. Il palazzo ospita attualmente il ministero delle finanze della Baviera.

Storia

Il Palazzo Leuchtenberg fu costruito all'inizio del XIX secolo per Eugenio de Beauharnais, duca di Leuchtenberg, da cui il palazzo prende il nome; Eugenio, figlio adottivo dell'imperatore Napoleone Bonaparte, aveva sposato nel 1806 la principessa Augusta di Baviera, primogenita del re Massimiliano I Giuseppe di Baviera. L'architetto incaricato della costruzione della residenza fu Leo von Klenze, il quale si ispirò ai palazzi rinascimentali romani, in particolare a Palazzo Farnese. La prima pietra fu posta nel 1817 e i lavori finirono nel 1820. All'epoca, fu il primo edificio sulla Ludwigstraße.

L'architetto Klenze progettò tre facciate pressoché identiche per creare l'impressione di un palazzo indipendente. La pianta doveva essere flessibile, spiegò Klenze, in modo che l'edificio potesse essere utilizzato in modo diverso se i Beauharnais avessero lasciato Monaco. La facciata del palazzo residenziale su Odeonsplatz si ispira ai palazzi rinascimentali di Roma, ma l'assenza di pietra lavorata e l'uso di ornamenti più piatti gli conferiscono un aspetto più leggero ed elegante.

Originariamente, la facciata sud era quella principale. L'attuale portale sul lato est è stato aggiunto durante la ricostruzione postbellica. Il Palazzo Leuchtenberg si distingue dagli edifici circostanti per le sue dimensioni, i piani più alti e alcuni dettagli decorativi. I capitelli a forma di aquila delle finestre al primo piano si ispirano a quelli di un palazzo napoleonico, richiamando così le origini di Beauharnais.

La somma spesa per l'edificazione del palazzo, che conteneva oltre 250 stanze, fu di 770.000 fiorini, somma che equivaleva all'intero budget di costruzione della Baviera per il 1819. Includendo gli edifici di servizio al piano inferiore, che si estendevano per oltre 100 metri lungo l'attuale Kardinal-Döpfner-Straße (Via Cardinale Döpfner), il palazzo era circa tre volte più grande della struttura attuale. Gli arredi interni superavano in splendore persino quelli della Residenza di Monaco, la residenza ufficiale del re di Baviera. La regina Carolina commentò che la camera da letto era "talmente sovraccarica di ornamenti da dare la sensazione di soffocare". Con una sala da ballo, una rinomata galleria d'arte e un proprio teatro, il palazzo offriva una cornice prestigiosa per le feste di corte.

Eugène e Augusta di Leuchtenberg si trasferirono nel palazzo nel 1821. Durante la loro prima visita, nel settembre dello stesso anno, Augusta trovò la sua suite troppo piccola, ma fortunatamente c'era ancora tempo per ampliarla. Descrisse "tutti gli arredi come ricchi ed eleganti". Il duca Eugenio non abitò nel palazzo a lungo poiché vi morì nel 1824. Augusta rimase vedova per 27 anni, morendo poi nel Palazzo Leuchtenberg il 13 maggio 1851 di polmonite, in seguito a un ictus. Fu sepolta accanto al marito nella chiesa di San Michele a Monaco. Il 2 agosto 1829, nella cappella del Palazzo Leuchtenberg fu celebrato il matrimonio per procura della principessa Amelia di Leuchtenberg, figlia di Eugenio ed Augusta, con l'imperatore Pietro I del Brasile.

Dopo la morte della principessa Augusta, il palazzo fu acquistato dal principe Luitpold di Baviera, terzo figlio maschio di re Ludovico I di Baviera che divenne principe reggente durante i regni dei due nipoti Ludovico II ed Ottone. D'ora in poi la residenza fu conosciuta anche come "Palazzo Luitpold". Vi si trasferì il principe Ludovico di Baviera, futuro re Ludovico III, assieme alla moglie Maria Teresa Enrichetta d'Austria-Este. Il loro figlio, il principe ereditario Rupprecht, vi nacque nel 1869. Dopo la fine della monarchia nel 1918, il palazzo rimase di proprietà privata, ma alcuni degli edifici annessi più piccoli furono ristrutturati. Il figlio di Rupprecht, il principe Alberto, vi abitò fino al 1939.

Il palazzo subì gravi danni durante la Seconda guerra mondiale. Fu acquisito dallo Stato Libero di Baviera nel 1957 e demolito. Un nuovo edificio fu costruito al suo posto tra il 1963 e il 1967. La facciata è una ricostruzione del palazzo originale con alcune differenze. Alcuni elementi degli interni sono ora conservati al Palazzo di Nymphenburg. Nel cortile interno si trova una fontana di Ernst Andreas Rauch, risalente al 1968. Attualmente il Palazzo Leuchtenberg ospita alcuni dipartimenti del Ministero delle Finanze bavarese.

Note

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