La cultura della Birmania (o Myanmar) è stata pesantemente influenzata dal buddhismo e dalla popolazione Mon, mentre in seconda battuta si hanno notevoli influenze anche da parte delle nazioni confinanti come l'India, la Thailandia e la Cina. In tempi recenti, la colonizzazione britannica e l'occidentalizzazione della società hanno influenzato diversi aspetti della cultura del paese, come la lingua e l'insegnamento.

Arte

Storicamente l'arte birmana si basa sulla cosmologia e sui miti del Buddhismo e dell'Induismo. Le rappresentazioni di Buddha variano per stile e certe caratteristiche distintive a seconda della regione birmana in cui si trovano: lo stile della zona di Mandalay (sviluppatosi alla fine del XIX secolo), ad esempio, consiste di un Buddha di forma ovoidale con caratteri realistici, come la curvatura naturale delle sopracciglia, orecchie più piccole di quanto rappresentato in altre zone (ma comunque piuttosto pronunciate) e abiti drappeggiati. In Birmania vi sono 10 arti tradizionali, chiamate pan sè myo (ပန်းဆယ်မျိုး):

forgiatura (ပန္းပဲ ba-bè) intaglio (ပန္းပု ba-bu) oreficeria (ပန္းထိမ္ ba-dein) stuccatura (ပန္းေတာ့ pandaw) muratura (ပန္းရန္ pa-yan) scultura (ပန္းတေမာ့ pantamaw) tornitura del legno (ပန္းပြတ္ panbut) pittura (ပန္းခ်ီ bagyi) laccatura (ပန္းယြန္း panyun) lavorazione del bronzo (ပန်းတဉ်း badin)

Oltre alle arti tradizionali sono presenti anche la filatura della seta, la ceramica, la realizzazione di arazzi, la lavorazione di pietre preziose e la realizzazione di foglie d'oro. I templi sono tipicamente realizzati con mattoni e stucchi, mentre le pagode sono spesso ricoperte con numerosi strati di foglie d'oro ed i monasteri sono solitamente costruiti in legno (almeno quelli storici, i monasteri recentemente costruiti nelle grandi città sono costruiti con materiali più moderni). Un tetto molto comune nell'architettura birmana è il cosiddetto Pyatthat (ပြာသာဒ်), cioè una serie di piani sovrapposti ognuno munito del proprio tetto, culminanti in una guglia.

Letteratura

La letteratura birmana è stata fortemente influenzata dal buddhismo, soprattutto storie legate alle Jātaka. , la letteratura si basa principalmente su storie vere. A partire dalla colonizzazione inglese sono comunque stati introdotti diversi generi di romanzo che oggi sono diventati molto popolari. La poesia è molto importante e vi sono alcuni generi di poesia propri della letteratura birmana. Nel 1976 venivano pubblicati solo 411 titoli l'anno, paragonabili ai 445 pubblicati nel 1882: diversi fattori hanno contribuito a questo bassissimo numero, fra cui la censura, il lunghissimo percorso burocratico necessario per ottenere il permesso di pubblicare ed il basso potere d'acquisto della popolazione che non permetteva la nascita di un mercato legato alla letteratura.

Le storie più popolari hanno tematiche simili a quelle dei romanzi occidentali (avventura, spionaggio, romanticismo), ma è presente anche un fiorente mercato legato alla traduzione di opere occidentali da parte di autori birmani: questo perché il governo non ha sottoscritto la convenzione universale sul diritto d'autore per cui non c'è l'obbligo di pagare royalties agli autori originari.

Una delle scrittrici più importanti del periodo post-coloniale è la giornalista Journal Kyaw Ma Ma Lay; un'altra famosa scrittrice è Khin Myo Chit, il cui racconto breve Il diamante da 13 carati del 1955 è stato tradotto in diverse lingue. Altri autori famosi sono Ludu Daw Amar, Ludu U Hla, Thein Pe Myint, Kyi Aye, Khin Hnin Yu, Myoma Myint Kywe.

Danza

La danza birmana può essere suddivisa in tre grandi categorie: la drammatica, la folkloristica e la danza nat, ognuna delle quali ha alcune precise caratteristiche distintive che la separano da quella delle nazioni vicine (soprattutto la Thailandia, che ha tratti simili), come i movimenti veloci ed energici e l'enfasi delle pose assunte dai ballerini.

Musica

Diversi tipi di musica birmana sono suonati con una serie di strumenti musicali tradizionali, tutti riuniti in un'orchestra conosciuta col nome di hsaing waing che il musicista birmano Kyaw Kyaw Naing,, ha reso molto popolari anche in occidente. La musica folkloristica è diversa da quella degli altri paesi del sudest asiatico, in quanto caratterizzata da improvvisi cambi di ritmo e di melodia e da variazioni nel timbro e nella struttura della musica. Uno strumento prettamente birmano è il saung, una specie di arpa arcuata che risale ad epoche antichissime (se ne trovano tracce in civiltà coeve agli Ittiti).

Le tipiche musiche folkloristiche birmane si trovano all'interno del cosiddetto Mahagita, una grande raccolta di canzoni classiche tipicamente suddivise in musiche da suonare al coperto o all'aperto. Queste canzoni, in lingua pali e in pali misto al birmano, hanno temi incentrati su leggende birmane, su temi religiosi o sulla potenza e la gloria di antichi monarchi, ma ve ne sono anche alcune che parlano della bellezza del paesaggio, delle foreste, delle stagioni e infine della bellezza femminile, di amore e passione. Nella Birmania moderna tuttavia è sempre più presente la musica pop di stile occidentale.

Costumi

Il saluto tradizionale birmano è mingalaba (မဂၤလာပါ, dal pali mangala e che può essere tradotto con buoni auspici a te); questo è, comunque, una forma di saluto relativamente recente, originatasi negli anni Sessanta del secolo scorso nelle nuove scuole missionarie appena nazionalizzate in sostituzione dell'inglese good morning teacher. Sono tuttora comuni forme di salute come Htamin sa pi bi la (ထမင္းစားျပီးျပီလား, che significa hai mangiato?) e Nei kaung la (ေနေကာင္းလား, che significa come stai?).

Abbigliamento

Il tipico indumento birmano è il longyi, una specie di sarong indossato sia dagli uomini che dalle donne. Il longyi ha preso il posto dei tradizionali paso (per gli uomini) e tamein (per le donne) agli inizi del XIX secolo. Per occasioni più formali o per lavoro gli uomini bamar indossano una camicia manciù (တိုက္ပုံအကၤ်ီ) e a volte un turbante chiamato gaung baung, mentre le donne indossano una blusa abbottonata sul davanti, chiamata yinzi (ရင္ေစ့), o sul fianco, chiamata yinbon (ရင္ဖုံး), oltre ad uno scialle. Nelle aree urbane si sta diffondendo rapidamente l'uso di gonne o pantaloni di stile occidentale, soprattutto fra i giovani. Una tipica calzatura è una specie di sandalo chiamata hnyat-phanat.

Durante il colonialismo britannico, i birmani più nazionalisti associavano l'abbigliamento tradizionale, soprattutto il Yaw longyi (ယာလုံခ်ည္, un tipico longyi della popolazione Yaw) ed il pinni taikpon (ပင္နီတုိက္ပုံအကၤ်ီ, una camicia chiara senza collo), con i sentimenti anticolonialisti, a causa di una restrizione negli anni Venti del XIX secolo sfociata in aperto dissenso. Indossare vestiti tradizionali era visto dai birmani come una resistenza passiva alla colonizzazione, ciononostante i britannici influenzarono notevolmente l'abbigliamento ed anche le acconciature tradizionali birmane. I tradizionali capelli lunghi degli uomini vennero rimpiazzati da capelli corti e raccolti, chiamati bo ke (ဘုိေက). Allo stesso modo le donne iniziarono ad acconciare i capelli in un modo chiamato amauk (အေမာက္), una specie di frangetta arricciata in cima col tradizionale odango (ဆံထုံး). Il longyi femminile (htamein) divenne più corto, con l'orlo alle caviglie invece che ai piedi, mentre anche la parte superiore si allacciava in vita in un punto più basso di prima.

La lingua

La lingua birmana presta molta attenzione all'età dell'interlocutore. L'utilizzo di titoli onorifici prima del nome è la norma ed è considerato molto sconveniente pronunciare il nome di una persona senza usare il suo titolo, a meno che non la si conosca fin dalla giovinezza o che si tratti di un giovane subalterno. Ai ragazzi ci si riferisce con l'appellativo di Maung o Ko (letteralmente fratello), mentre agli uomini più maturi ci si riferisce con l'appellativo di U (letteralmente zio). Allo stesso modo, ci si riferisce alle ragazze chiamandole con l'appellativo di Ma (letteralmente sorella), mentre alle donne più mature ci si riferisce con l'appellativo di Daw (letteralmente zia), a prescindere dal fatto che siano sposate o meno. Anche i pronomi relativi alla prima e la seconda persona variano a seconda di chi si sta rivolgendo a chi e a seconda dell'età degli interlocutori. Il linguaggio ed i termini utilizzati con le persone più anziane è più rispettoso ed esiste uno speciale vocabolario per i termini da utilizzare quando si parla con un monaco buddhista.

Consuetudini

La società birmana si relaziona in base allana (အားနာ), un sentimento caratteristico che non ha equivalenti nella cultura occidentale. Si tratta di una specie di riluttanza, esitazione e dell'evitare il contatto fisico e visivo con l'interlocutore, in base alla paura che qualunque parola o azione possa offendere o creare imbarazzo nella persona con cui si parla. Un altro concetto sempre presente nella società birmana è quello di hpone (ဘုန္း, dal sanscrito bhaga), che si può tradurre come potere: viene utilizzato come spiegazione delle numerose differenze di tipo etnico, socioeconomico e di genere fra la popolazione. Il hpone si riferisce al risultato cumulativo delle radici di una persona, dei suoi antenati, secondo l'idea che la posizione sociale deriva dai meriti guadagnati nelle vite passate (quest'idea viene utilizzata anche per giustificare l'atteggiamento prevalente che vede le donne birmane assoggettate all'uomo, poiché hanno meno hpone).

L'età avanzata è considerata sinonimo di saggezza ed esperienza, per cui gli anziani vengono venerati. I genitori ed i maestri sono secondi solamente ai tre gioielli (yadana thoun ba, ရတနာသုံးပါး), costituendo con essi i cinque atti di carità infinita (ananda nga ba, အနႏၱငါးပါး) e gli viene reso omaggio (detto gadaw) in speciali momenti dell'anno come i thingyan o l'inizio e la fine dei riti del vassa. Gli anziani sono i primi cui viene servito da mangiare ed in loro assenza un cucchiaio di riso viene messo da parte prima che tutti inizino a mangiare, in segno di rispetto (u cha, ဦးခ်). I giovani evitano di sedersi più in alto degli anziani o di passar loro davanti a meno che sia inevitabile, e in questo caso l'azione viene accompagnata da un inchino rispettoso. Quando si consegna un oggetto agli anziani si usano entrambe le mani. Gli uomini possono incrociare le gambe quando sono seduti su una sedia o un tappeto, mentre le donne generalmente non lo fanno.

Ai bambini viene insegnato fin da piccoli a venerare i propri anziani, a rispettare i propri pari e ad essere gentili con i deboli (kyeethu go yothei, ywedu go layza, ngethu go thana, ၾကီးသူကုိရုိေသ၊ ရြယ္တူကိုေလးစား၊ ငယ္သူကိုသနား။). I genitori sono considerati i soli responsabili per il comportamento dei propri figli.

È considerato maleducato toccare la testa di un'altra persona poiché quello è il punto più alto del corpo umano. È considerato sconveniente anche toccare i piedi di qualcun altro, ma è ancor più offensivo puntare con un piede o sedersi con i piedi che puntano nella direzione di una persona anziana, poiché i piedi sono la parte più bassa del corpo umano (tempo fa era considerato blasfemo anche additare le immagini del Buddha). Prima di entrare in una casa, in un monastero o in una pagoda ci si deve sempre obbligatoriamente togliere scarpe e calze, camminando quindi a piedi nudi. È pratica religiosa dei birmani circumambulare gli stūpa in senso orario (let ya yit, လက္ယာရစ္), non antiorario (let wè yit, လက္ဝဲရစ္), come in tutti i paesi buddhisti.