Pubblicato nel 1990, Lu codici di la Santa Nicissità è una raccolta di racconti in vernacolo siciliano che l'autore, Berto Giambalvo (Castelvetrano 18 aprile 1926 - ivi 30 aprile 2005), carrettiere sempre vissuto lontano dagli ambienti letterari amava recitare nei suoi numerosi conviti, dove partecipavano amici e rappresentanti delle borghesia locale.F. Centonze, Lu codici di la santa nicissità, Trapani Sera, 28 settembre 1990A. Scanadliato, Il codice senza tempo di Berto Giambalvo, Giornale di poesia siciliana, Palermo, giugno 1991 Giambalvo è stato, l'ultimo letterato della nobile e arcaica civiltà contadina. Le sue novelle, che spesso rispecchiano il suo carattere fortemente umorista, per non perdere tutta quella freschezza e spontaneità d‘espressione prettamente contadina, sono state raccolte direttamente in lingua siciliana come lui le ha raffigurate, trascritte e tradotte in italiano da Franco Di Marco. Pubblicate in forma organica dalla Libera Università di Trapani, mostrano un mondo contadino intriso di ricordi, arguzie, filosofie, praticità; povero, ma ricco di valori umani oggi sono scomparsi. A causa della letteratura orale, purtroppo, moltissime novelle sono andate smarrite.V. Marino, L'opinione, Castelvetrano, 23 dicembre 2010S. Valenti, Quinte in Piazza: omaggio a Franco Di Marco, Comune di Custonaci, settembre 2011
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