I Giochi della IV Olimpiade (), noti anche come Londra 1908, si sono svolti a Londra, nel Regno Unito, dal 27 aprile al 31 ottobre 1908.
I Giochi furono assegnati a Londra dopo che l'Italia rinunciò ad ospitarli per motivi finanziari.Llewellyn, Matthew P. (2011). 'A British Olympics.' The International Journal of the History of Sport 28(5): 669–687. Successivamente la capitale italiana ospitò i Giochi nel 1960. Le gare sportive si svolsero contemporaneamente all'Esposizione franco-britannica, il cui scopo era quello di rafforzare lEntente cordiale tra Regno Unito e Francia.
Mentre a Parigi nel 1900 e a Saint Louis nel 1904 le gare sportive furono in parte oscurate dalla rilevanza dell'Esposizione universale che si svolgeva contemporaneamente, nei giochi di Londra ebbero una visibilità maggiore: ciò in parte era dovuto alla concentrazione di gran parte delle gare nell'arco di due settimane in luglio e in un unico luogo.
Accanto a questi giochi estivi propriamente detti da fine aprile a metà giugno ebbero luogo le competizioni primaverili che riguardavano racquets, tennis, pallacorda e polo. Dalla fine di luglio fino alla fine di agosto ebbero luogo i "giochi nautici". Le competizioni si conclusero nella seconda metà di ottobre con le gare di pugilato, pattinaggio su ghiaccio, rugby, hockey su prato, calcio e lacrosse.
Assegnazione Quella di Londra in realtà furono la quinta edizione dei giochi olimpici dell'era moderna: seguirono infatti i cosiddetti giochi olimpici intermedi, tenutisi ad Atene nel 1906 in occasione del decennale dei primi giochi olimpici, e che, su richiesta di Pierre de Coubertin, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, non entrarono nel conteggio ufficiale delle edizioni olimpiche. Con i giochi di Londra si ritornò dunque a quella cadenza quadriennale stabilita all'avvio dei giochi olimpici moderni.
Già nel 1901 il rappresentante del CIO tedesco aveva presentato la candidatura di Berlino come sede dei giochi del 1908. Nel marzo del 1903 la Federazione Ginnastica Italiana candidò la città di Roma, nel gennaio 1904 la candidatura venne sostenuta dall'amministrazione comunale conferendole carattere di ufficialità. Pierre de Coubertin non nascose di preferire Roma a Berlino e il 22 giugno 1904, in occasione della 6ª Sessione del CIO tenutasi a Londra, i rappresentanti tedeschi, che in patria non avevano ottenuto alcun appoggio ufficiale, ritirarono la candidatura della loro città e l'organizzazione dei giochi olimpici del 1908 venne quindi assegnata a Roma.
L'Italia rinunciò formalmente al proprio impegno durante l'8ª Sessione del CIO, svoltasi in occasione dei Giochi Intercalati di Atene nell'aprile del 1906, con il rappresentante italiano del CIO, il conte Eugenio Brunetta d'Usseaux, che addusse come motivazione le conseguenze finanziarie dell'eruzione del Vesuvio (4–22 aprile 1906). Mallon e BuchananMallon, Bill, e Ian Buchanan. The 1908 Olympic Games: Results for All Competitors in All Events, with Commentary. Jefferson, NC: McFarland & Company, 2000, pp. 2–3. citano comunicazioni personali dello storico olimpico italiano Giuseppe Odello, suggerendo che la decisione di ritirare la candidatura fosse stata di fatto presa prima dell'eruzione, sostenendo che il Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti avesse già trattenuto i fondi governativi necessari al finanziamento dei Giochi, che si trovavano in competizione con grandi opere pubbliche tra cui il Traforo del Sempione, un acquedotto in Puglia, i soccorsi alle popolazioni colpite dal terremoto in Calabria del 1905 e le spese previste per i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario di Roma capitale.Colasante, Gianfranco. La nascita del Movimento Olimpico in Italia. 1894–1914. Roma: CONI, 1996. La ricerca archivistica ha stabilito che la British Olympic Association stava esplorando privatamente la possibilità di ospitare i Giochi a Londra già dal 5 gennaio 1906, tre mesi prima dell'inizio dell'eruzione. Il comitato organizzatore romano si sciolse nel 1906, Berlino non presentò una nuova candidatura e Londra fu confermata ufficialmente come città ospitante il 19 novembre 1906, a cui seguì un comunicato stampa emesso dalla BOA (British Olympic Association) il 24 novembre 1906.
Sviluppo e preparazione Organizzazione
Il 19 novembre 1906, cinque giorni prima dell'annuncio ufficiale, i vertici del BOA nominarono presidente del comitato organizzatore Lord Desborough. Vennero costituite cinque commissioni dedicate rispettivamente alle finanze, al programma, alla sistemazione degli atleti, ai rapporti con la stampa e all'organizzazione generale.
Inizialmente erano previste competizioni di 25 attività sportive tre delle quali vennero però in seguito eliminate (equitazione, volo col dirigibile e golf). Per molte attività sportive non esisteva ancora una federazione internazionale, per queste si decise di applicare i regolamenti delle rispettive federazioni britanniche.
Nell'estate del 1908 a Londra venne organizzata anche l'Esposizione franco-britannica, una grande fiera internazionale il cui scopo era quello di rafforzare lEntente cordiale tra Regno Unito e Francia stipulata quattro anni prima. Sia Lord Desborough sia Pierre de Coubertin facevano parte anche del comitato organizzatore dell'esposizione, si presentò quindi l'opportunità di sfruttare delle sinergie nell'organizzazione e nelle manifestazioni.
A questo scopo gran parte delle gare sportive furono concentrate in due settimane nel mese di luglio in modo da focalizzare l'attenzione sull'evento sportivo che, nelle precedenti edizioni dei giochi olimpici, era divenuto una sorta di evento secondario delle contemporanee esposizioni.
L'area fieristica si trovava nella parte occidentale della città, in un'area chiamata White City (attualmente compresa nel borough di Hammersmith and Fulham). Per l'occasione vi venne costruito uno stadio, il White City Stadium, che fino agli anni venti veniva semplicemente chiamato "The Stadium". I lavori di costruzione iniziarono il 31 luglio 1907 e proseguirono per nove mesi. I costi di costruzione furono pari a £ 44.000 a carico della direzione dell'esposizione, la BOA si fece invece carico dei costi delle gare sportive. L'esposizione iniziò il 14 maggio, lo stesso giorno il principe di Galles entrò nello stadio e lo dichiarò completato. La prima manifestazione ospitata furono i campionati britannici di atletica leggera che ebbero luogo a fine giugno.
Sedi di gara
Il White City Stadium, sede di gran parte delle gare, aveva 66.288 posti a sedere dei quali circa 20.000 erano coperti. Nella parte più esterna dell'area interna si trovava la pista di ciclismo in cemento, all'interno di questa vi era la pista di atletica con un anello lungo un terzo di un miglio, nella parte interna delle due curve si trovavano le pedane per i lanci e i salti, il campo per gli sport di squadra, una piscina non riscaldata con la piattaforma per i tuffi. Al White City Stadium si tennero le gare di tiro con l'arco, hockey su prato, calcio, lacrosse, ciclismo, lotta, rugby, nuoto, tiro alla fune, ginnastica, pallanuoto, tuffi e atletica leggera. Per la scherma venne allestita una grande tenda nella parte interna dello stadio.
Per le gare rimanenti l'organizzazione ricorse a impianti già esistenti: le gare primaverili si svolsero negli impianti di alcuni club sportivi esclusivi di Londra, gli incontri di polo presso l'Hurlingham Club, quelli di racquets, tennis e jeu de Paume presso il Queen's Club. Il tennis su prato era inizialmente previsto nel White City Stadium, il fondo era però troppo irregolare per cui vennero spostate presso l'All England Lawn Tennis and Croquet Club, lo stesso che tuttora ospita il torneo di Wimbledon. Le gare di tiro erano divise in due luoghi, il tiro con pistola e fucile a Bisley nel Surrey, il tiro al piattello nel Uxendon Shooting School Club a Harrow nella contea del Middlesex.
Le gare di canottaggio si svolsero sul Tamigi sulla tradizionale tratta della regata reale di Henley presso Henley-on-Thames. Per le regate di vela vennero scelte due località: le classi di imbarcazioni più piccole regatarono nel Solent davanti all'isola di Wight, le classi di dimensioni maggiori nel Firth of Clyde sulla costa occidentale della Scozia. Le barche a motore gareggiarono nel Southampton Water, uno stretto braccio di mare davanti alla città di Southampton.
Una delle palestre del Northampton Institute, dell'attuale City University, divenne la sede degli incontri di boxe. Presso il Prince's Skating Club a Knightsbridge vi era la possibilità di utilizzare una pista di pattinaggio su ghiaccio e quindi, 16 anni prima dell'avvio dei Giochi olimpici invernali (prima edizione a Chamonix nel 1924), ai giochi estivi vi furono gare di uno sport invernale.
I Giochi Paesi partecipanti
All'edizione londinese parteciparono 2.008 atleti, tra cui 37 donne, in rappresentanza di 22 paesi. La rappresentativa italiana era composta da 67 atleti.
Benché Boemia, Austria e Ungheria facessero parte dello stesso Stato (l'Impero austro-ungarico) le statistiche dei risultati degli atleti furono separate. Nei risultati ungheresi vennero conteggiati anche i risultati degli atleti della Voivodina e della Slovacchia. Poco prima dell'inizio dei giochi il governo di Vienna chiese alle squadre di calcio della Boemia e dell'Ungheria e alle squadre di pallanuoto dell'Austria e dell'Ungheria di ritirarsi, erano temuti inasprimenti delle tendenze nazionaliste in occasione di eventuali scontri diretti fra le compagini.
25 atleti dell'Australia e quattro provenienti dalla Nuova Zelanda formarono la squadra congiunta chiamata Australasia con una bandiera ideata per l'occasione. Questa unione si ripeté in occasione dei giochi del 1912 mentre dal 1920 in poi i due stati presentarono squadre distinte. Nonostante l'unione personale Finlandia e Russia presentarono squadre distinte. Diversi atleti irlandesi si rifiutarono di gareggiare per il Regno Unito e chiesero la cittadinanza statunitense.
Per la prima volta prese parte ai giochi olimpici un atleta islandese aggregato alla squadra della Danimarca. L'Impero ottomano era rappresentato da un turco di origine greca, Aleko Moullos, il rapporto ufficiale lo cita come partecipante alla competizione a squadre di ginnastica, tra i risultati non è però citato il suo nome, per contro è certa la partecipazione di un atleta argentino, il pattinatore Hector Torromé residente in Inghilterra.
Le pochissime donne partecipanti erano coinvolte nelle gare di tiro con l'arco, pattinaggio, vela, tennis e nelle competizioni di imbarcazioni a motore. Vi furono delle esibizioni di ginnastica femminile a squadre ma erano solo a scopo dimostrativo.
Di seguito l'elenco dei paesi partecipanti con tra parentesi il numero di atleti:
(1) (30) (7) (88) (19) (87) (79) (67) (363) (81) (20) (68) (69) (113) (676) (6) (112) Sudafrica (14) (168) (1) (1) (63)
Discipline
Le discipline presenti ai giochi di Londra furono 22:
SportDisciplinaMaschileFemminileMistiTotali 27 27 1 1 4 4 6 6 2 2 1 1 1 1 1 1 9 9 3 321 1 41 1 5 5 Racquets (dettagli) 2 2 1 1 4 4 Sport acquatici Nuoto (dettagli)6 6 Pallanuoto (dettagli)11 Tuffi (dettagli)22Totale99 42 6 15 15 1 1 21 3 4 4Totale (22 sport)(24 discipline)10541110
Calendario degli eventi "Giochi primaverili" Competizioni Finali
Aprile / Maggio Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Lun Totale 27 28 29 30 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Racquets 1 1 2 Tennis (indoor) 1 2 3
Maggio Lun Mar Mer Gio Ven Sab Totale 18 19 20 21 22 23 Pallacorda 1 1
Giugno Lun Mar Mer Gio Totale 18 19 20 21 Polo 1 1
Giochi estivi ●Cerimonia d'apertura Competizioni FinaliGGalà della ginnastica●Cerimonia di chiusura