Biografia Nell'Ellesponto Nella primavera del 412 a.C. (l'anno dopo la vittoria sugli Ateniesi in Sicilia) Astioco prese il posto di Melancrida come ammiraglio spartano e, alla fine dell'estate, si recò a Chio con quattro navi.Tucidide, Guerra del Peloponneso, VIII, 20. Lesbo era l'obiettivo della missione: poco dopo il suo arrivo era stata interamente ripresa dagli Ateniesi.Tucidide, Guerra del Peloponneso, VIII, 23.

Astioco era impaziente di provare a riconquistarla ma, a causa del rifiuto degli abitanti di Chio e del loro capitano spartano, Pedarito, dovette attendere, andando invece a prendere il comando generale di Mileto.Tucidide, Guerra del Peloponneso, VIII, 31-33. Lì rinnovò il trattato coi Persiani e vi rimase fermo nonostante le suppliche di Chio, che era assediata dagli Ateniesi. Stava per andare in loro soccorso quando, a metà inverno, gli fu ordinato di unirsi ad una flotta che veniva da Sparta; con essa c'erano anche dei commissari che, viste le lamentele di Pedarito, erano stati mandati per controllare il suo operato.

Astioco e Tissaferne Prima di ciò, sembra che Astioco si fosse messo al servizio degli interessi persiani. Al suo arrivo a Mileto, probabilmente, aveva ricevuto da Sparta l'ordine di uccidere Alcibiade; trovandolo, però, alla corte del satrapo Tissaferne, non solo non compì la sua missione ma, ricevendo notizie private delle trattative in corso cogli Ateniesi, andò a Magnesia, tradì Frinico e si mise al servizio del satrapo.Tucidide, Guerra del Peloponneso, VIII, 45-50.

Da quel momento in poi, visti i desideri di Tissaferne, Astioco si sforzò soprattutto di mantenere inattive le sue truppe. Probabilmente, anche dopo essersi unito alla nuova flotta spartana, ebbe poco a che fare colla presa di Rodi; d'altro canto, però, è certamente colpa sua l'aver sprecato varie buone occasioni, causate dai litigi tra gli Ateniesi avvenuti nel 411 a.C., dopo il suo ritorno a Mileto.Tucidide, Guerra del Peloponneso, VIII, 60-63.

Ultimi fatti Il discontento delle sue truppe, specialmente quello dei Siracusani, fu tale da provocare una rivolta, che mise in pericolo la stessa vita di Astioco; poco dopo, infatti, fu sostituito da Mindaro, mentre lui tornò in patria, dopo aver comandato la flotta dell'Ellesponto per otto mesi.Tucidide, Guerra del Peloponneso, VIII, 84-85.

A Sparta testimoniò a favore delle accuse mosse a Tissaferne dal siracusano Ermocrate.Senofonte, Elleniche, I, 1, 31.

Dopo il 411 non si hanno più notizie di Astioco.

Note

Bibliografia Fonti primarie (qui) (qui) (qui)

Fonti secondarie