Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 2002-2003.
Stagione
Nell'estate 2002 la Juventus divenne proprietaria dello stadio delle Alpi, a seguito di un accordo con il Comune che permise alla società torinese di abbandonare l'idea di lasciare la città e di ottenere finalmente un stadio di proprietà, obiettivo del club bianconero sin dal 1994.
Sul versante sportivo, la squadra si rinforzò inizialmente col solo Camoranesi: proveniente dal retrocesso , l'oriundo argentino – chiamato peraltro in azzurro da Giovanni Trapattoni nel corso della stagione – sostituiva un lungodegente Zambrotta. In chiusura del mercato estivo fu poi tesserato dal , avversario battuto pochi giorni prima nella Supercoppa italiana, l'attaccante Di Vaio; a dettare la necessità di una punta era l'infortunio occorso a Trezeguet nel precampionato.
Il 15 settembre, in avvio di campionato, la Juventus sconfisse per 3-0 l' in una gara in cui Del Piero, trasformando il calcio di rigore che sbloccò il punteggio, mise a segno il gol numero della squadra nella Serie A a girone unico; nel prosieguo, pur non perdendo mai nei primi dodici turni, e vincendo partite di cartello come la classica contro il e la stracittadina in trasferta contro il , la Juventus faticò e riportò comunque cinque pareggi. Nel frattempo, nella prima fase a gironi di UEFA Champions League, i bianconeri passarono il turno maturando una sola sconfitta a Newcastle upon Tyne: un risultato destinato a non incidere sulla qualificazione, per via dei punti ottenuti contro e ; la vittoria in Ucraina nell'ultima giornata del girone, in particolare, riportò i bianconeri a vincere una trasferta di Champions dopo quattro anni e sempre a Kiev.
Nelle settimane successive al passaggio della prima fase, la Juventus partecipò alla seconda fase a gruppi di Champions. Nel frattempo però i bianconeri persero il primato in campionato in favore delle milanesi, a causa delle battute d'arresto con e . Dopo aver espugnato il campo di Perugia, il girone di andata del campionato terminò con due goleade: il 5-0 alla e il 4-1 sul campo del , in un incontro segnato dalla nebbia e dalla concessione di ben tre penalty. Abbandonato nel frattempo il vecchio stadio Comunale, nel gennaio 2003 la Juventus trasferì la sede dei suoi allenamenti al centro Sisport di via Guala.
In Coppa Italia, una doppia sconfitta contro il costò ai bianconeri l'eliminazione dalla competizione, alla vigilia della scomparsa – avvenuta il 24 gennaio 2003 – dello storico e ottantunenne patron Gianni Agnelli: alla sua memoria Del Piero dedicò un gol, tra i più belli della carriera, realizzato al la domenica seguente. Compiuto frattanto l'aggancio alla capolista nel mese di febbraio, i piemontesi venivano sconfitti dal in entrambe le occasioni, rischiando di compromettere il passaggio del turno in Europa.
Il 2 marzo 2003 gli uomini di Marcello Lippi ospitarono l'Inter, conseguendo un successo che portò i bianconeri, trascinati dalle giocate di Nedvěd – futuro Pallone d'oro a fine anno –, a quel primato in solitaria che diede inizio alla fuga decisiva. Dopodiché, in Europa fu ottenuto l'accesso ai quarti di finale; ciò grazie soprattutto al successo thrilling contro il al penultimo turno – arrivato a recupero quasi esaurito –, che pose la Juventus in vantaggio sul piano della differenza reti e rese così ininfluente la sconfitta di misura a Basilea nell'ultima giornata. Quindi la squadra torinese continuò la sua marcia di testa in campionato, senza risentire del rovescio col Milan a fine mese. In aprile, la vittoria per 2-0 nel derby casalingo lanciò lo sprint finale per lo scudetto, prima dell'impegno in coppa contro il : dopo avere impattato sull'1-1 al Delle Alpi, nel retour match al Camp Nou i bianconeri passarono il turno grazie a un 2-1 ai tempi supplementari (e in inferiorità numerica) che valse il primo successo piemontese in Spagna da 33 anni a quella parte. Posta nel frattempo un'ipoteca sempre più concreta sullo scudetto, grazie ai pareggi esterni contro e Lazio e alle importanti vittorie casalinghe contro e Brescia, i campioni d'Italia in carica affrontarono nelle semifinali di Champions il , uscendo battuti col minimo scarto nella partita di andata al Santiago Bernabéu: il punto matematico per la conquista del tricolore venne ottenuto pareggiando coi Grifoni, mentre a sovvertire il passivo nei confronti degli iberici concorse un 3-1 nel match di ritorno a Torino.
Attesa nella finale dell'Old Trafford dai rossoneri di Carlo Ancelotti, la squadra riportò nelle giornate conclusive un rovescio a Reggio Calabria – vittoria utile agli amaranto per guadagnare lo spareggio salvezza – e un'affermazione sul Chievo che costò agli scaligeri la zona UEFA: priva dello squalificato Nedvěd, la Juventus si arrese ai meneghini dal dischetto – nell'unico atto conclusivo svoltosi tra compagini italiane – decretando il record negativo della terza finale persa per Lippi dopo quelle del 1997 e 1998.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico della stagione è Lotto, mentre gli sponsor ufficiali sono Fastweb in campionato e Tamoil nelle coppe.
La prima divisa, pur presentando la classica palatura bianconera, vede questa inserita in un invasivo template che rompe nettamente con la tradizione juventina,. causa la presenza di numerosi inserti neri a loro volta delimitati da piping bianchi – i quali andavano a richiamare il layout dell'allora stemma societario –; per la prima volta nella storia del club, lo Scudetto è posizionato su lato destro del petto. La maglia casalinga è abbinata a pantaloncini e calzettoni pure neri. La seconda divisa è interamente bianca, solo con piping neri a rifinire l'insieme.
Rosa
Ceduto nella sessione invernale di calciomercato.
Ceduto nella sessione estiva di calciomercato.
Aggregato dalla squadra Primavera.
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
UEFA Champions League
Prima fase a gironi
Seconda fase a gironi
Fase ad eliminazione diretta
Coppa Italia
Fase finale
Supercoppa italiana
Statistiche Statistiche di squadra Statistiche aggiornate al 28 maggio 2003.
CompetizionePuntiIn casaIn trasfertaTotaleGFGSDR Serie A 72 17 12 4 1 17 9 5 3 34 21 9 4 64 29 +35 Coppa Italia - 2 0 0 2 2 1 0 1 4 1 0 3 3 5 −2 UEFA Champions League - 9Inclusa la finale, disputata in campo neutro. 6 2 1 8 2 3 3 17 8 5 4 30 19 +11 Supercoppa italiana - 1Partita giocata in campo neutro. 1 0 0 - - - - 1 1 0 0 2 1 +1 Totale - 29 19 6 4 27 12 8 7 56 31 14 11 99 54 +45
Andamento in campionato
Statistiche dei giocatori In corsivo i giocatori ceduti a stagione in corso.
Giovanili
Organigramma Area tecnica Settore giovanile Primavera Allenatore: Gian Piero Gasperini
Piazzamenti Primavera: Campionato: semifinale Coppa Italia: prima fase Torneo di Viareggio: vincitore
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Juventus 2002-2003