Biografia Ascese al trono dopo la morte del probabile padre Atlanersa, avvenuta all'incirca nel 640 a.C., e i reperti sono relativamente numerosi: alcune sue statue sono state rinvenute sepolte (o nascoste) a Gebel Barkal, presumibilmente a causa dell'incursione di Psammetico II a Kush avvenuta nel 592 a.C.. A suo nome è stata ritrovata anche una sfingeDerek A. Welsby/Julie R. Anderson (Hrsg.), Sudan, Ancient Treasurers. London 2004, S. 161, Nr. 144, oltre a vari oggetti provenienti da MeroëLászló Török, Meroe City, an Ancient African Capital. London 1997, S. 235-41, ISBN 0-85698-137-0 il che indicherebbe l'importanza che egli attribuiva a questa località, che diverrà la capitale del regno di Nubia dopo il saccheggio di Napata del 592 a.C..
Senkamanisken prese in sposa Nasalsa; i loro due figli, Anlamani ed Aspelta, gli successero al trono in questa sequenzaDows Dunham, M. F. Laming Macadam, Names and Relationships of the Royal Family of Napata, Journal of Egyptian Archaeology. 35, 1949, pp.139-149 dopo la sua morte, avvenuta verso il 620 a.C.. La sua piramide si trova a Nuri (Nu. 3).
Titolatura Sulla falsariga degli antenati della XXV dinastia egizia, molti dei successivi re di Nubia adottarono la titolatura reale egizia. Senkamanisken non fece eccezioneLászló Török, The kingdom of Kush: handbook of the Napatan-Meroitic Civilization:
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