Unione ipostatica (, significa sedimento, fondazione, sostanza o sussistenza) è un termine della teologia cristiana, usato nella cristologia tradizionale per descrivere l'unione della divinità e umanità di Cristo in una ipostasi.

Il primo concilio di Efeso riconobbe questa dottrina e affermò la sua importanza, sostenendo che l'umanità e la divinità di Gesù Cristo sono in unione secondo la natura e l'ipostasi nel Logos:

Ipostasi

Ipostasi (hypostasis) venne ad essere usato come termine tecnico prima dei dibattiti cristologici del IV e V secolo. Prima dei cristiani, la parola veniva usata in filosofia greca, principalmente dagli stoici.R. Norris, "Hypostasis," in The Encyclopedia of Early Christianity, cur. E. Ferguson. New York: Garland Publishing, 1997, s.v.Aristotele, "Mund.", IV, 21. L'Ipostasi era stata usata come parola nel Nuovo Testamento, riflettendone in qualche modo il significato tecnico successivo: specialmente in . Sebbene possa essere tradotta letteralmente con "sostanza", ciò ha dato origine ad una certa confusione, cosicché viene ora spesso tradotta con "sussistenza". Denota una reale e concreta esistenza, in contrasto con categorie astratte del tipo platonico (cfr. le sue idee).

Storia Apollinare di Laodicea fu il primo ad usare il termine ipostasi cercando di comprendere l'Incarnazione.Gregorio di Nissa, Antirrheticus adversus Apollinarem. Apollinare descrisse l'unione del divino e dell'umano in Cristo come una singola natura con una singola essenza - una singola ipostasi.

Il nestoriano Teodoro di Mopsuestia andò nell'altra direzione, asserendo che in Cristo c'erano due nature (duofisismo), umana e divina, e due ipostasi (nel senso di "essenza" o "persona") che coesistevano."Theodore" in The Westminster Dictionary of Christian History, cur. da J. Brauer, Philadelphia: Westminster Press, 1971.

La definizione di Calcedonia fu d'accordo con Teodoro che c'erano due nature nell'Incarnazione. Tuttavia il concilio di Calcedonia insistette anche che venisse usata l'ipostasi poiché era una definizione trinitaria: ad indicare la persona e non la natura, come affermava Apollinare.

Il concilio dichiarò quindi che in Cristo vi sono due nature: ognuna mantiene le sue proprie proprietà, e insieme si uniscono in una sussistenza e in una singola persona (εἰς ἓν πρόσωπον καὶ μίαν ὑπόστασιν, eis hèn prósōpon kaì mían hypóstasin).Denzinger, ed. Bannwart, 148. Poiché la natura precisa di questa unione si ritiene sia incomprensibile alla mente umana, l'unione ipostatica viene indicata anche con il termine alternativo "unione mistica".

Le Chiese ortodosse orientali, dopo aver respinto il Credo di Calcedonia, vennero conosciute come monofisite dato che accettavano solo una definizione che caratterizzava il Figlio incarnato con "una" natura. La formula di Calcedonia "in due nature" (basata, almeno in parte, su ) fu vista come derivativa della cristologia nestoriana."The Humanity of Christ" , su Britishorthodox.org Al contrario, i calcedoniani reputavano che gli ortodossi orientali tendessero verso il monofisismo eutichiano. Tuttavia gli ortodossi orientali hanno specificato, in un dialogo ecumenico contemporaneo, di non aver mai creduto alle dottrine di Eutiche, ma di aver sempre affermato che l'umanità di Cristo è consustanziale alla nostra, e preferiscono quindi indicarsi col termine "miafisismo", con riferimento alla cristologia che usava la frase "μία φύσις τοῦ θεοῦ λόγου σεσαρκωμένη", "mía phýsis toû theoû lógou sesarkōménē" ("una natura del Dio Verbo incarnata"). Il termine miaphysis significa una natura unita, in opposizione alla natura singola (monophysis). Quindi la posizione miafisita sostiene che, sebbene la natura di Cristo è "da due", ci si può far riferimento come "ad una" nel suo stato incarnato, perché le nature agiscono sempre in unità.

In tempi recenti, i leader delle chiese ortodosse bizantine e ortodosse orientali hanno firmato dichiarazioni congiunte, nel tentativo di operare una riunificazione."Unity Faith and Order - Dialogues - Anglican Oriental Orthodox".

Note

Bibliografia Matteo Andolfo, Plotino. Struttura e fondamenti dell'ipostasi del «Nous», Vita e Pensiero, Milano 2002 ISBN 8834309189 Matteo Andolfo, L'ipostasi della «Psyche» in Plotino. Struttura e fondamenti, Vita e Pensiero, Milano 1996 ISBN 8834308638 Antonio Fiozzo, Spiritualità trinitaria, Rubbettino, Soveria Mannelli 2005 R. Norris, "Hypostasis," in The Encyclopedia of Early Christianity, curata da E. Ferguson, Garland Publishing, 1997 Marcel Richard, Introduction du mot "Hypostase" dans la théologie de l'Incarnation, rist. in Opera Minora, vol. II, cap. 42, Turnhout-Leuven 1977 Paul Tillich, Teologia sistematica, 4 voll., Claudiana, Torino 1996-2006 Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, San Paolo edizioni, 1999

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