Musso (Müss in dialetto comascoPer il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale "Famiglia Comasca" nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria., AFI: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Musso è famoso per essere stata una delle due roccaforti principali del "Medeghino" che si insediò nel suo inaccessibile castello.

Sin dall'antichità è luogo di estrazione del marmo di Musso..

Storia

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano Mussio come il comune che, all'interno della pieve di Dongo, aveva in carico la manutenzione del tratto di via Regina compreso tra Castalora fino al cantonum vinee canonicorum de Dugno.

Sempre inserito nella stessa pieve anche durante il Ducato di Milano, dal 1406 al 1528 e dal 1532 al 1617 Musso fu concesso in feudo alla famiglia dei Malacrida. Nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Muſcio.

Nella breve parentesi di quattro anni in cui, nel XVI secolo, la famiglia non mantenne il beneficio feudale, il comune fu invece infeudato dal condottiero Medeghino, il quale rinforzò l'antico castello del Sasso di Musso in tre punti nevralgici: la punta a strapiombo sul lago; la località che ora ospita la chiesa di Sant'Eufemia; la sommità del Sasso, ove realizzò un fossato (la cosiddetta "Tagliata") per difendere il castello da tergo.

Il castello fu distrutto nel 1532., con la sconfitta del Medeghino ad opera degli Sforza e dei Confederati Svizzeri durante la guerra di Musso.

Nel 1617, i Malacrida passarono il feudo ai Bossi, a cui Musso rimase infeudato fin'oltre la metà del XVIII secolo.

Nel 1751 la giurisdizione del comune di Musso si estendeva ai cassinaggi di Bresciana, Campagnano, Croda, Genico e Terza.

A seguito di un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807, il territorio di Musso divenne parte del comune di Pianello. L'aggregazione fu tuttavia abrogata con la Restaurazione.

Nel 1934 Musso vide un allargamento dei propri confini territoriali, che si estesero fino a comprendere una zona disabitata del comune di Dongo.

Il tratto di strada che collega Musso a Dongo fu teatro della cattura di Mussolini il 27 aprile 1945.

Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati approvati dall'amministrazione comunale guidata dal podestà Vitaliano Salice nel 1931 e concessi con regio decreto del 23 luglio 1937.

Con i tre castelli si vuole ricordare la possente costruzione edificata presso il Sasso, nota località di Musso, e con la corona il titolo di marchesato riconosciuto da Carlo V il 25 maggio 1528.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa di San Biagio

Di origine medidevale., la chiesa di San Biagio è attestata come parrocchiale dal 1387, anno in cui abbandonò la dedicazione a San Nazaro. Ristrutturata tra i secoli XV e XVI, presenta con una facciata coronata da archetti pensili, decorazioni che si ritrovano anche sull'abside semicircolare che si trova sul retro. Nel sagrato trovano posto un'antica vasca battesimale in marmo (XI secolo) e stemmi e tombe della famiglia Malacrida.

Chiesa di Sant'Eufemia Una balza del Sasso di Musso ospita la chiesetta di Sant'Eufemia (XVII secolo), in origine probabilmente dedicata a San Childerico.

Situata in posizione dominante sugli abitanti di Musso e di Dongo, la chiesa si presenta con una facciata preceduta da un porticato con due colonne, sulla quale è riportanta la data del 1662.

La chiesa e il castello di Musso fanno parte del cosiddetto "Giardino del Merlo", realizzato da Giovanni Manzi tra il 1858 e il 1883 ai confini con Dongo.

Architetture civili VIlla Orombelli (XVIII secolo) Ruderi del castello di Musso, nei pressi della chiesa di Sant'Eufemia.

Aree naturali Nella seconda metà dell'Ottocento Giuseppe Manzi realizzò il "Giardino del Merlo", comprensivo di oltre 120 specie di piante esotiche, oltre che a piccoli ponti, grotte, gallerie e giochi d'acqua. Per la realizzazione, il Manzi si ispirò ad alcuni giardini osservati in Liguria, regione ove si era recato per affari.

Società Evoluzione demografica

Demografia pre-unitaria

1751: 350 abitanti 1771: 403 abitanti 1805: 525 abitanti 1809: 493 abitanti (prima dell'aggregazione a Pianello) 1853: 732 abitanti

Demografia post-unitaria

Cultura Musei Musso ospita il Museo Civico Storico, istituzione comunale che ospita una raccolta di oggetti riguardanti la storia del paese.

Amministrazione

Note Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia

Voci correlate Guerre di Musso

Altri progetti

Collegamenti esterni