Ponna (Pona in dialetto comascoPer il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria., AFI: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Como in Lombardia.
Il comune è formato da tre frazioni: Ponna Superiore (870 metri), Ponna di Mezzo (760 metri) e Ponna Inferiore (600 metri). Origini del nome Riguardo alle origini del toponimo Ponna sono state formulate diverse teorie. Secondo alcuni deriverebbe dal greco Peona o Peonia, mentre altri lo associano alla dea celtica Epona. De Witt ipotizza invece un'associazione a una radice etrusca o leponzia. È inoltre da ricordare che il suffisso -onna, di origine celtica, ricorre di frequente nella toponomastica locale e denota la vicinanza a un corso d'acqua.
Storia Il ritrovamento di pietre cupelliformi testimoniano attività umana sul territorio di Ponna già in epoca preistorica.
Ponna fu certamente abitata in età romana, come attestato da una tomba scoperta a cento metri dal campanile di Ponna Inferiore. La sepoltura comprendeva un'olla e un'idria, entrambe in terra cotta, tuttora conservate presso il Museo archeologico di Como.
Di epoca paleocristiana è invece un avello sepolcrale in sarizzo, ritrovato nelle fondamenta di una casa nel centro di Ponna Inferiore e recante il rilievo di una croce bizantina.
Nel corso del Medioevo, il nucleo di Ponna di Mezzo costituiva un casale tenuto al versamento delle decime all'Abbazia di San Benedetto in Val Perlana..
A partire dal XII secolo, Ponna fu sotto la giurisdizione del Comune di Como. In questo contesto, si sa con certezza che nel 1335 il "comune de Pona supra et infra et medio" apparteneva alla pieve d'Intelvi. Nei secoli successivi, Ponna seguì le vicende del feudo della Valle Intelvi. Ceduto nel 1416 dai Visconti ai Rusconi, il feudo passò nel 1583 nelle mani dei Marliani e, nel 1713, in quelle dei Conti Riva Andreotti, attestati come feudatari di Ponna fino almeno al 1751. Dagli atti delle visite pastorali del vescovo Ninguarda del 1593 risulta che Ponna, sempre compresa nella pieve d'Intelvi, fosse divisa in due comunità: Ponna superiore e Ponna Inferiore.
Fino al 1688, Ponna faceva parte del comune di Laino.
Ponna Superiore e Ponna Inferiore furono riuniti in un solo Comune nel 1756.
Quando Napoleone Bonaparte decise di riorganizzare il Regno d'Italia accorpando i comuni più piccoli in entità più grandi, il comune di Ponna Superiore e Ponna Inferiore fu aggregato comune di Claino con Osteno e ribattezzato "Clajno". Come tutte le decisioni napoleoniche, l'aggregazione fu tuttavia abrogata con il passaggio della Lombardia all'Impero austro-ungarico e la conseguente attivazione dei comuni della provincia di Como in base alla compartimentazione territoriale del Regno lombardo-veneto.
Nel 1815 il parroco di Ponna Inferiore Giovanni Battista Barelli promosse la creazione di un "Convitto elementare e ginnasiale", mirato a una scolarizzazione dei giovani meno abbienti. L'iniziativa si pose nel solco di quanto già avvenuto nel 1753, quando i parroci di "Pona Cima" e di "Pona Fondo" si prestarono gratuitamente ad insegnare ai bambini a leggere e scrivere. La creazione del convitto era inoltre legata all'insegnamento del disegno e delle tecniche edili e architettoniche legate alle attività artistiche dei maestri intelvesi, sulla falsariga di quanto da tempo avveniva nella vicina Laino, che ospitava una scuola di disegno (fondata alla fine del Seicento dal pittore Giulio Quaglio) e, dal 1750, una scuola regolare per i giovani della valle (la cosiddetta "Società di Belle Arti"). Il convitto di don Barelli divenne conosciuto con la denominazione di "Università di Ponna", fatto a cui probabilmente si deve il detto popolare “aver studiato all'università di Ponna”, oggi usato in senso dispregiativo.
Nel 1917 fu costruita la carrozzabile Laino – Ponna – Boffalora – Pigra, che nel suo percorso passa dalle località Tellero e Boffalora.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 2000.
L'aquila nel primo campo dello scudo allude alla posizione sui monti del Comune; la lettera P l'iniziale del paese; le tre stelle rappresentano le frazioni di Ponna Superiore, Media e Inferiore. Il motto latino In hoc signo vinces ricorda che il paese fu abitato sin dall'epoca romana.
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Complesso della parrocchiale di San Gallo e Desiderio
Ponna Inferiore. ospita il complesso della chiesa di San Gallo, eretto nel 1669 su una precedente architettura di origine romanica ma completato negli anni 1756-1771 . Si presenta con un viale di cappelle della Via Crucis che termina all'ingresso sud della chiesa, contornato da una quinta barocca. All'interno della chiesa, stucchi e affreschi settecenteschi dei Barelli di Ponna e della scuola di Giulio Quaglio, oltre a pitture più antiche tra cui un'opera di Ambrogio di Valsolda..
All'inizio del viale della Via Crucis, dalla parte opposta rispetto alla chiesa, il vicino centro abitato ospita il campanile e l'antica casa parrocchiale, conosciuta come "Casa Barelli", la quale conserva un grande camino barocco in stucco.
Oratorio romanico di San Bartolomeo
Fuori dall'abitato di Ponna di Mezzo si trova l’oratorio di San Bartolomeo, nato nell'ambito di una masseria cluniacense, edificio che presenta stilemi classici dell'architettura romanica. nell'abside, nella facciata e nella navata. L'edificio, dotato di un campanile a vela, conserva una pala d’altare barocca, opera dell'artista G. Barelli.
Chiesa di San Giacomo
Ponna Superiore ospita la chiesa di San Giacomo, parrocchiale aeque principaliter assieme alla chiesa dei Santi Gallo e Desiderio. Di origine romanica ma oggetto di rifacimenti a partire dal 1673, si trova su un terrazzamento artificiale in posizione dominante sulla valle. All'interno, della chiesa, affreschi settecenteschi di Carlo Scotti.
Architetture civili Casa museo della civiltà contadina Lavatoio
Società Evoluzione demografica
Demografia pre-unitaria
1593: 158 abitanti (di cui 78 a Ponna superiore e 80 a Ponna Inferiore) 1751: 305 abitanti 1771: 243 abitanti 1799: 292 abitanti 1805: 300 abitanti 1807: 312 abitanti (prima dell'annessione a Claino con Osteno) 1853: 397 abitanti
Demografia post-unitaria
Cultura
Musei
Museo delle Bambole, raccolta di oltre 300 oggetti provenienti da tutto il mondo.
Amministrazione
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Comuni della provincia di Como