Eforo nel 241 a.C., condannò a morte e fece giustiziare il re Agide IV.
Biografia Anfare fu nominato eforo nel 241 a.C., assieme ad altri quattro colleghi, su esplicita indicazione del re Agiade Leonida II, una volta tornato sul trono dopo che l'anno precedente era stato deposto dall'eforo Lisandro.Plutarco, Vita di Agide, 11.
Tornato sul trono, Leonida destituì il genero Cleombroto II, che era stato eletto re al suo posto da Lisandro, e gli efori che erano in carica, tra i quali vi era Agesilao, figlio di Eudamida I e zio del re Euripontide Agide IV, collega di Leonida nel sistema diarchico di governo dell'antica Sparta.Plutarco, Vita di Agide, 16-18.
Successivamente, Leonida si accordò con Anfare per eliminare definitivamente il collega, in modo da vendicare la sua precedente deposizione. L'eforo approfittò della sua amicizia con Agide, che, dopo il ritorno di Leonida, si era rifugiato nel tempio di Atena CalciecoPlutarco, Vita di Agide, 16., per attirarlo in un tranello ed imprigionarlo.Plutarco, Vita di Agide, 18.
Successivamente, Anfare chiamò i quattro efori colleghi e istruì un processo sommario contro il re, che si concluse con la sua condanna a morte. Agide fu quindi immediatamente ucciso, nella prigione dove si trovava, assieme alla madre Agesistrata e alla nonna Archidamia, che erano accorse alla notizia della sua cattura.Plutarco, Vita di Agide, 20.
Agide fu l'unico re spartano ad essere stato ucciso per ordine degli efori, e la sua uccisione, secondo il racconto di Plutarco, suscitò profondo dolore ed odio nei confronti di Leonida e di Anfare.Plutarco, Vita di Agide, 21.
Plutarco sostiene che Anfare appoggiò Leonida nel suo disegno regicida per non dover restituire il vasellame e le vesti di grande valore che aveva avuto in prestito da Agesistrata.
Note
Bibliografia Fonti primarie Plutarco, Vita di Agide
Voci correlate Agide IV Leonida II Agesistrata Archidamia
Categoria:Efori