Biografia Ottenne l'importante incarico alla morte di Leonardo Bruni, col quale condivide l'onore di un monumento in Santa Croce. Alla morte del padre Gregorio (1444) commissionò a Filippo Lippi la pala Incoronazione della Vergine (detta Incoronazione Marsuppini, ora alla Pinacoteca vaticana a Città del Vaticano) per il convento degli Olivetani ad Arezzo.

Tra le sue opere una traduzione latina della Batracomiomachia e una di brani dell'Iliade; e alcuni carmi latini.

Due figli di Carlo Marsuppini, Cristoforo e Carlo junior, appaiono come personaggi nel Commentarium in Convivium Platonis de Amore ("Commentario al Simposio di Platone") di Marsilio Ficino.

Note

Bibliografia Remigio Sabbadini, «MARSUPPINI, Carlo», la voce nella Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934. Paolo Viti, «MARSUPPINI, Carlo», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 71, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.

Voci correlate Monumento funebre di Carlo Marsuppini

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