Campi Bisenzio () è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana.

Geografia fisica

Territorio Il territorio comunale si sviluppa a livello pianeggiante, nella parte centrale della piana di Firenze-Prato-Pistoia. È attraversato da nord a sud dal fiume Bisenzio. La piana dove sorge Campi è a rischio idrogeologico.

Classificazione sismica Classificazione sismica: zona 3s

Clima Classificazione climatica: zona D, 1721 GG Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

Origini del nome Anticamente la località era nota solo come "Campi": così la cita, ad esempio, Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.Dante Alighieri, Divina Commedia: Paradiso, canto XVI, vv. 49-51 Il nome forse derivava dalla suddivisione in numerosi campi del territorio. L'attuale denominazione di Campi Bisenzio fu assunta solo nel 1862, con l'aggiunta del nome del fiume che attraversa la città. Storia

Simboli

Nello stemma del comune è rappresentato, su fondo rosso, un levriere rampante con collare azzurro, sormontato da una corona murale in oro con muro aperto di quattro porte, di cui tre a vista, e sedici finestre, di cui nove a vista, sormontate da sedici merli. Il gonfalone è composto da un drappo rosso, riportante l'arme sopra descritta, con la scritta d'oro "Comune Campi Bisenzio" su due righe in capo e in punta. Lo stemma è di antiche (il comune lo adotta almeno dal 1774) e oscure origini. Una prima ipotesi, formulata dall'araldista Luigi Passerini (XIX sec.) lo fa derivare dall'assonanza tra la parola cane (in latino canis) e il nome del paese, anticamente scritto anche "Canpis". Una seconda ipotesi, più elegante, cerca le origini del blasone nella secolare fedeltà di Campi alla città di Firenze, ben rappresentata dal cane. Una terza ipotesi collega la figura del levriero all'antica tradizione di caccia che ha caratterizzato il territorio campigiano.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Capoluogo: pieve di Santo Stefano (X secolo). Capoluogo: chiesa del Sacro Cuore San Lorenzo: chiesa di San Lorenzo Santa Maria: chiesa di Santa Maria (XI secolo) San Martino: chiesa di San Martino (XIV secolo); Ccnvento delle Bettine Capalle: propositura dei SS Quirico e Giulitta (XIV secolo) San Piero a Ponti: chiesa di San Piero (XII secolo) San Piero a Ponti: chiesa di San Cresci, di origine antica ma ricostruita all'inizio del XX secolo. San Donnino: chiesa di Sant'Andrea (affreschi di Domenico Ghirlandaio-XIV secolo); chiesa di San Donnino (IX secolo)

Nei pressi del casello di Firenze Nord, sorge la chiesa di San Giovanni Battista all'Autostrada (1964), opera di Giovanni Michelucci

Architetture civili Capoluogo: acqua park Hidron, Palazzo del Podestà (XIII secolo), Palazzo Benini, Teatrodante Carlo Monni, Villa Rucellai, Villa Montalvo. San Lorenzo: Villa Il Palagio; Capalle: Centro commerciale I gigli (XX secolo); Fabbrica Goti XX secolo; Cinema United Cinemas International (UCI Luxe) San Donnino: ex stabilimento Ausonia, Mulino di San Moro (XVII secolo)

Architetture militari Capoluogo: Rocca Strozzi e Mura Castellane (XIV secolo). San Donnino: Torre dei Tornaquinci (XIV secolo) Altro Capoluogo: Monumento ai Caduti (1925) dello scultore pratese Oreste Chilleri Aree naturali Capoluogo: Parco Urbano di Villa Montalvo, Oasi Stagni di Focognano Comune: Parco Chico Mendes

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 10.563 persone, pari al 22,26% della popolazione.

Cultura Biblioteche La biblioteca Tiziano Terzani è una biblioteca pubblica che svolge anche il ruolo di Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi toscane

Musei Museo Antonio Manzi, si trova all'interno delle sale di Villa Rucellai, nel centro storico di Campi Bisenzio.Museo Antonio Manzi

Museo Archeologico di Gonfienti, ospitato nella Rocca Strozzi. Venne aperto al pubblico il 16 luglio 2022.Museo Archeologico di Gonfienti

Campi Bisenzio nella letteratura I nomi di Campi Bisenzio e di sue frazioni compare in diverse opere letterarie. Dante Alighieri lo cita nel XVI canto del Paradiso (vv 49-51) della Divina Commedia

Giovanni Boccaccio cita la frazione di Capalle ("Io non biasimerò l'essere a ciò venuti chi da Capalle, e quale da Cilicciavole, e quale da Sugame o da Viminiccio, tolti dalla cazzuola o dallo aratro, e sublimati al nostro magistrato maggiore") nella sua "Epistola Consolatoria a Messer Pino de' Rossi" ed ambienta nel capoluogo la bellissima novella di Federigo degli Alberighi del Decameron (giornata V, novella 9) Michelangelo Buonarroti il Giovane, nella sua "Tancia" (atto II, scena V) fa dire ad un personaggio "I' son io, che mi chiamo Cecco Zampi...Mia madre è mona Tea di Ton da Campi" Lorenzo Lippi ambienta a Campi alcune scene del suo poema eroicomico "Il Malmantile racquistato" Campi viene ricordata nell'opera "Le convenienze ed inconvenienze teatrali" di Gaetano Donizetti del 1827: la trama tratta di un allestimento di un'opera in un teatro della vicina Brozzi in occasione dell'allora celeberrima Fiera di Campi che si svolgeva in agosto. Aldo Palazzeschi fa il nome di Campi nelle prime pagine delle "Sorelle Materassi" Curzio Malaparte ricorda il nome di Campi nel suo romanzo "La Pelle" e gli dedica due capitoli e diverse citazioni sparse in "Maledetti Toscani" Bruno Cicognani ha descritto con vivacità la Campi di primo Novecento nel racconto "Gente di conoscenza" Roberto Saviano fa il nome di Campi nel suo romanzo "Gomorra" Campi viene citata spessissimo nei libri dell'attrice e scrittrice campigiana Chiara Francini. Un proverbio tradizionale fiorentino assegna anche agli abitanti della zona una fama imbarazzante: "Peretola, Brozzi e Campi la peggio genìa che Cristo stampi".

Campi Bisenzio al cinema ed alla televisione Campi Bisenzio ed alcune frazioni sono apparse o sono state citate in alcune opere cinematografiche e televisive La trasmissione Onda libera, andata in onda dal 19 dicembre 1976 al 9 gennaio 1977 sull'allora secondo canale e che vedeva come protagonisti un giovanissimo Roberto Benigni e l'attore campigiano Carlo Monni, era ambientata in una stalla di Capalle con tanto di vacche, cavalli e pollame. Alcune scene del film Berlinguer ti voglio bene (1977) furono girate nella Casa del Popolo di San Piero a Ponti. Una scena del film Il ciclone (1996), quella del bacio tra Levante e Caterina, fu girata in uno sfasciacarrozze oggi scomparso e che si trovava nei pressi del quartiere di San Martino. Alcune scene iniziali del film Il signor Quindicipalle (1998) furono girate nella piazza di Capalle. Nel film Grande, grosso e... Verdone (2008), il professor Callisto Cagnato (interpretato da Carlo Verdone) nomina il capoluogo ma storpiandone il nome in Campi Di Bisenzio. Le scene finali della fiction La strada dritta (2014), relative alla festa di inaugurazione dell'Autostrada A1 nel 1964, furono girate nella location originale dell'avvenimento, ovvero presso la Chiesa dell'Autostrada del Sole nella frazione di Limite. Alcune scene del film La pazza gioia (2016), diretto da Paolo Virzì, sono state girate presso il centro commerciale I gigli nella zona industriale di Capalle.

Musica Ha sede nel comune la Società Filarmonica Michelangiolo Paoli, fondata nel 1816.

Unità di misura

Cucina Il piatto più tradizionale e noto è la pecora alla campigiana.

Un dolce tipico sono le "campigiane", paste di forma tonda, ripiene di crema pasticciera.

La frazione di Capalle è da sempre "specializzata" nella cucina del papero (molto noto è il collo di papero ripieno).

I ranocchi fritti o "all'uovo", sono una specialità delle frazioni meridionali, San Donnino, San Piero a Ponti e Sant'Angelo a Lecore, legata ai laghetti presenti in questa zona.

La cucina locale presenta anche specialità toscane (in particolare fiorentine) come la ribollita, la pappa al pomodoro, il lampredotto, la trippa alla fiorentina, il castagnaccio (qui chiamato "ghirighio"), la schiacciata con l'uva, la schiacciata alla fiorentina, la bistecca alla fiorentina, le frittelle di riso ed i cenci.

Geografia antropica

Frazioni Il territorio comunale di Campi Bisenzio è suddiviso nelle seguenti frazioni: Capalle (44 m s.l.m., abitanti) Il Rosi (56 m s.l.m., 707 abitanti)Dati del censimento Istat delle località 2011. La Villa (39 m s.l.m.) San Cresci (37 m s.l.m., abitanti) San Donnino (37 m s.l.m., abitanti) San Giusto (35 m s.l.m.) San Lorenzo (38 m s.l.m., abitanti) San Martino (36 m s.l.m., abitanti) San Piero a Ponti (34 m s.l.m., abitanti) Santa Maria (38 m s.l.m., abitanti) Sant'Angelo a Lecore (36 m s.l.m., abitanti) Santo Stefano (38 m s.l.m., abitanti)

Altre località del territorio Altre località minori del comune, storicamente riconosciute dalla comunità, sono quelle di Case Papucci, Centola, Fornello, La Madonnina, Le Miccine, Le Torri, Limite, Maccione, Ponte all'Asse, Prataccio, San Giorgio a Colonica (in comune con Prato), Tre Ville (area industriale a nord di Capalle dove trova sede la Cecchi Gori Home Video) e Valico.

Economia Le attività agricole sono ridotte ad un ruolo estremamente marginale. Nel campo industriale sono presenti manifatture tessili (Malo), chimiche (Beyfin), del mobilio, dell'abbigliamento, delle confezioni, dei laterizi, dell'alta tecnologia (Officine Galileo), meccaniche (QF) e di telefonia. Molto sviluppato il settore commerciale (è presente il grande centro commerciale I Gigli) e alberghiero. Sopravvive, ma in misura ridotta e senza le caratteristiche del passato (lavoro a domicilio, manualità etc.), la tradizionale lavorazione della paglia e dei suoi prodotti (cappelli, borse etc...) che tanta importanza ebbe per l'economia della zona fino al secondo dopoguerra.

Infrastrutture e trasporti Fino al 1931 Campi Bisenzio era servita dalla linea tranviaria Firenze-Poggio a Caiano-Prato.

I trasporti interurbani vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Autolinee Toscane.

A San Donnino è situata l'unica stazione ferroviaria comunale, riaperta nel 2009 dopo una lunga chiusura.

Amministrazione

Storia dei confini territoriali Il comune di Campi Bisenzio, nella sua millenaria storia, ha conosciuto diverse variazioni territoriali, alcune di grande entità. La prima organizzazione territoriale della zona fu la Podesteria, entità amministrativa creata dalla Repubblica Fiorentina alla fine del XIV sec. e basata sull'organizzazione ecclesiastica: la Podesteria di Campi comprendeva i territori dei popoli della Pieve di Santo Stefano a Campi, delle proprie suffraganee e della Propositura dei SS Quirico e Giulitta a Capalle. Allora il territorio podestarile non comprendeva la frazione di San Donnino (allora facente parte della Lega di Brozzi), la parte di Sant'Angelo a Lecore oggi a nord della Via Pistoiese (allora compresa nella Podesteria di Signa) ma in compenso comprendeva la parte di San Piero a Ponti a sud della Via Pistoiese.