Il pianeta proibito è un romanzo di fantascienza dello scrittore inglese, in precedenza noto autore di gialli, Philip MacDonald, che per l'occasione usò lo pseudonimo di W.J. Stuart.La quarta di copertina dell'edizione italiana del 1977 indica per errore Il pianeta proibito come unico romanzo di W.J. Stuart, mancando di identificare quest'ultimo come Philip MacDonald. Il romanzo nasce come trasposizione letteraria della sceneggiatura del film omonimo, scritta da Cyril Hume come rielaborazione di un racconto di Irvin Block e Allen Adler, a sua volta liberamente ispirato a La tempesta di William Shakespeare; fu pubblicato per la prima volta nel 1956, lo stesso anno di uscita del film, diretto da Fred MacLeod Wilcox (al suo penultimo e più significativo impegno cinematografico); in Italia, la prima traduzione di questo romanzo fu edita l'anno successivo, nella collana di opere di fantascienza URANIA della Mondadori.
La storia, strutturata in otto capitoli, viene narrata in prima persona dai suoi tre protagonisti; con una premessa ed un poscritto, composti di brevi 'estratti' da un ipotetico manuale di storia dal titolo "Compendio ad uso degli studenti".
Trama Il romanzo narra le avventure dell'Incrociatore C-57-D, una nave spaziale inviata nell'anno 2371 in missione di indagine sulle orme dell'Unità E-X 101 Bellerofonte, partita esattamente venti anni prima verso il quarto pianeta della stella Altair.
L'incrociatore trasporta venticinque uomini di equipaggio, fra cui il comandante John J. Adams, gli ufficiali Jerry P. Farman, astronavigatore; Alonzo Quinn, primo ingegnere; e Charles Xavier Ostrow, maggiore medico. È quest'ultimo a raccontare l'avvicinamento al pianeta dopo un viaggio di soli 356 giorni grazie alla Spinta Quanto-Gravitum, e gli effetti della decelerazione, chiamata in gergo dall'equipaggio la sbronza.
Durante la seguente entrata nell'atmosfera di Altair-4 ed il sorvolo del pianeta, l'astronave viene inquadrata da un radar e contattata via radio da un membro della Bellerofonte, il professor Edward Morbius, che tenta di convincere il capitano a non scendere sul pianeta paventando non meglio specificati disastri. Ma il comandante è irremovibile e la nave scende in un deserto in prossimità della trasmittente del professor Morbius.
Presto la nave viene raggiunta da un mezzo simile ad una automobile, che corre a velocità impressionante ed è guidato da un robot umanoide che si presenta all'equipaggio e risponde al nome di Robbie.Il robot Robbie è estremamente avanzato, ma non è il primo robot che vede l'equipaggio; il dottore lo confronta agli "automi a forma di cassone" in uso sulla Terra. Il robot risponde di buon grado alle domande che gli vengono rivolte, ma rifiuta di dare indicazioni sul pericolo cui si riferisce il professor Morbius, anzi insiste per accompagnare gli ufficiali dal professore.
Dopo una breve ma spericolata corsa lungo crepacci e attraverso una fenditura in una muraglia di roccia, la macchina si trova a correre in una folta foresta e poi in un giardino in cui è evidente la mano dell'uomo, per finire davanti ad una casa scavata nella roccia. Qui si presenta il professor Morbius, che accompagna gli ufficiali all'interno e in un soggiorno dalle ampie vetrate, dove serve agli ospiti del vino di sua produzione e si dilunga con loro in chiacchiere, fino all'ora di colazione.
Segue una dimostrazione delle capacità di Robbie, che consistono nel poter analizzare e sintetizzare qualunque sostanza e possedere una mira fenomenale, accoppiata all'inibizione a nuocere agli esseri intelligenti. Giunti al nocciolo della conversazione, Il comandante Adams chiede infine di parlare con gli altri membri del Bellerofonte. Con timore, Morbius spiega in modo confuso che tutti i suoi compagni, sono stati uccisi. Smembrati e fatti a pezzi da una forza ignota ed invisibile, che ha distrutto anche la Bellerofonte e ha risparmiato inspiegabilmente solo Morbius e sua moglie, morta in seguito di morte naturale. Interrogato in merito, afferma di aver costruito lui il robot e, per suo tramite, la casa e tutto ciò che li circonda, nonostante la sua specializzazione fosse la filologia. Morbius mostra infine al comandante Adams e i suo compagni delle lapidi grigio-azzurre, situate vicino a un boschetto, nei pressi della loro casa, Morbius e sua moglie hanno scavato personalmente le tombe dei loro colleghi dandogli una degna sepoltura. Il professore restò traumatizzato per quello che la forza invisibile fece ai suoi compagni. Dopo avere costruito Robbie, si adoperarono a costruire subito delle difese blindate nella casa, nel timore che la forza invisibile potesse ritornare ad attaccare. Grazie a Robbie, egli ha costruito delle lastre di metallo alieno molto più leggere e resistenti dei metalli terrestri. Con un semplice tocco di un interruttore la casa può venire completamente blindata.
La loro discussione viene interrotta dall'ingresso della diciannovenne figlia di Morbius, Altaira, che attira immediatamente le attenzioni di Farman. Egli tenta di allontanarla dal gruppo, ma l'ufficiale medico segue la coppia in giardino, dove agli ordini di Altaira ha luogo una sfilata otto diverse scimmie, una coppia di cerbiatti ed una tigre del Bengala, perfettamente addestrate, e la cui presenza non viene spiegata né da Altaira né da suo padre. La ragazza afferma solo che quando era una bambina, prima quegli animali non c'èrano e che poi sono improvvisamente apparsi. Il comandante e il dottore, restano scioccati per la presenza delle scimmie. Ognuna di essere appartiene a una specie diversa el tempo stesso tutte quante coesistono reciprocamente insieme. L'equipaggio lascia la casa, dopo un tentativo inutile di convincere Morbius a lasciare il pianeta.
La narrazione riprende dal punto di vista del comandante Adams, che sottolinea le incongruenze del racconto di Morbius e l'enigma che egli rappresenta parlandone con gli altri ufficiali a bordo. Il giorno successivo viene dedicato alla costruzione di una ricetrasmittente per mettersi in contatto con la base, ma i lavori si interrompono per mancanza di lastre di piombo per la schermatura del trasmettitore, che il comandante decide di chiedere a Morbius.
Il professore acconsente ad utilizzare i poteri di Robbie per costruire le lastre e la serata trascorre in casa. Il comandante decide di effettuare un appostamento per scoprire come arriverà il materiale richiesto, ma Farman sgattaiola dalla sua postazione e viene scoperto in effusioni con Altaira. Adams rimanda furibondo l'ufficiale al trattore e rimprovera la ragazza, che risponde con uno schiaffo. Il resto della notte trascorre senza avvenimenti, ma sulla via del ritorno il mezzo investe ed uccide accidentalmente una delle scimmie si Altaira.
L'indomani mattina Robbie si presenta con le lastre di piombo, ma precisamente di un ipotetico isotopo 217. I lavori proseguono, ma durante la notte l'armatura di piombo viene stracciata come fosse carta e il modulatore a klystron all'interno distrutto, senza che le guardie vedessero o sentissero nulla. Unica traccia, profonde impronte di un metro di diametro, che proseguono per un centinaio di metri prima di interrompersi bruscamente, e la sensazione di un respiro percepita da una sentinella: Grey che definiva come quella di una bestia enorme e potente. Il comandante e l'ufficiale medico si recano da Morbius per informarlo, e questi, appreso dell'attacco, impallidisce e decide di raccontare ciò che ha tenuto nascosto.
È il professore in prima persona a narrare la storia dei Krell, la civiltà che abitava Altair-4 e si era evoluta inseguendo la conoscenza fino alla loro meta più alta, l'affrancamento dalla necessità di strumenti materiali, per essere poi distrutta misteriosamente in una sola notte. Nulla rimane sulla superficie del pianeta, ma nel sottosuolo sterminati laboratori sono ancora funzionanti grazie alla loro capacità di "automanutenzione". Il professore porta gli ospiti a visitarne uno in particolare, che contiene un macchinario chiamato La Soglia in grado di misurare ed amplificare l'intelligenza. Il tentativo di aumentare l'intelligenza è spesso fatale; Morbius, che accidentalmente ha attivato il dispositivo rimanendone quasi ucciso, ha in seguito deciso di sottoporsi al trattamento più volte, espandendo enormemente la sua intelligenza. Il Comandante Adams presta attenzione a un enorme misuratore vicino alla macchina. Morbius rivela che esso misura le fonti di energia delle creature viventi del pianeta. Rivelando che quando l'astronave atterrò sul pianeta, ci fu un picco di energia enorme. Tutta via Morbius dichiara di non sapere quale sia il suo relae utilizzo, né di come funzioni.
Morbius porta poi gli ospiti su un vagoncino attraverso un reticolo di gallerie ad estrema velocità, fino ad una profondità di 80 chilometri all'interno del pianetaLa pressione e la temperatura a quella profondità sarebbero fatali, e il solo espediente narrativo della visione attraverso uno "specchio" rappresenta una protezione insufficiente, dove mostra loro l'energia che alimenta tutti i laboratori - si tratta del nucleo stesso del pianeta, ribollente di "energia cosmica".Il termine è presente nel testo, ma il senso non è chiaro. Più avanti Ostrow si domanderà se sia stato usato letteralmente o metaforicamente
Il narratore ridiventa l'ufficiale medico, ed è testimone della lite fra il comandante Adams, che vuole informare la Terra dell'enorme scoperta, ed il professor Morbius, che ritiene l'umanità impreparata a gestire tanta conoscenza. Il professore infine ha un crollo psicofisico ed il dottore decide di sedarlo farmacologicamente, nonostante le sue proteste di "non volersi addormentare". Il dottore vede a distanza un incontro fra Adams e Altaira, che culmina in un bacio; si allontana ma viene richiamato da uno sparo. Il comandante ha dovuto sparare alla tigre, fino a quel momento innocua, che tentava di attaccare Altaira.
Mentre Adams e Ostrow fanno ritorno alla nave, il Comandanta rivela che è stanco delle missioni spazziali, quella che stanno facendo sarà la sua ultima e intende ritirarsi dallo spazio e di poter vivere sulla terra e sposarsi. Il dottore comprende che Adams e Altaira si sono innamorati. Alla nave in tanto è stata approntata una barriera di energia a protezione del perimetro. Poco dopo la barriera comincia a malfunzionare e un cadetto sente nuovamente il respiro. Durante l'agitazione che ne consegue, Alonzo Quinn viene ritrovato trascinato fuori dalla nave e smembrato da una forza cieca e sovrumana. Una nuova fila di impronte segna la sabbia.
L'ufficiale medico rivela sconvolto che l'autopsia della scimmia investita dal trattore ha mostrato solo organi appena abbozzati; l'animale non avrebbe mai avuto vita autonoma o meglio era impossibile che una creatura del genere potesse vivere. Sconvolto dall'assalto alla nave e da questa nuova rivelazione, il comandante invia Ostrow a sorvegliare Morbius, che lo trova nuovamente in preda all'agitazione e lo seda con l'esperidol, un farmaco immaginario che crea uno stato di rilassata beatitudine senza sonno per diverse ore. Il medico ha un breve colloquio con Altaira, la quale rivela che dopo diverse ore che se ne erano andati, tutto era tranquillo. Ma poco prima che Ostrow arrivasse, Morbius si era svegliato all'improvviso in preda alle convulsioni, nonostante la potente dose del sonnifero che gli aveva fatto il dottore prima. Gridando che aveva paura di dormire, poiché fa spesso terribili incubi. Altaira rivela impaurita che in quello stato Morbius non l'aveva nemmeno riconosciuta e cercò di picchiarla. La ragazza ammette di sapere della misteriosa forza che aleggia sul pianeta e che uccide chiunque cerchi di andarsene. Cogliendo l'occassione, Ostrow la convince ad andare a dormire e poi, furtivamente, si chiude nel laboratorio contenente La Soglia e si collega al macchinario.