Nel mondo dei dinosauri (Walking with Dinosaurs) è una miniserie televisiva documentaristica di sei episodi del 1999, creata da Tim Haines e prodotta dalla BBC Science Unit, Discovery Channel e BBC Worldwide, in associazione con TV Asahi, ProSieben e France 3. Concepita come la prima "storia naturale sui dinosauri ", Nel mondo dei dinosauri mostra dinosauri e altre creature del Mesozoico come animali viventi, nello stile di un tradizionale documentario naturalistico. La serie andò in onda per la prima volta sulla BBC nel Regno Unito nel 1999, con la narrazione di Kenneth Branagh. Fu successivamente trasmessa in Nord America su Discovery Channel nel 2000, con la voce narrante di Avery Brooks al posto di Branagh. Una versione italiana in VHS venne distribuita settimanalmente da TV Sorrisi e Canzoni, a cura di Alessandro Cecchi Paone, nel 1999, con episodi intitolati in maniera differente rispetto alle successive versioni e con una durata di 40 minuti a puntata, ciascuna contenente 30 minuti di documentario e 10 minuti di dietro le quinte.La macchina del tempo - Speciale "Nel Mondo dei Dinosauri"
Nel mondo dei dinosauri fu in grado di ricreare le sue specie estinte attraverso l'uso combinato di immagini generate al computer e animatroni incorporati in filmati live action girati in varie località, utilizzando una tecnica fortemente ispirata al film Jurassic Park (1993). Con un costo complessivo di 6,1 milioni di sterline, la produzione della serie raggiunse un costo superiore a 37.654 sterline al minuto, rendendola la serie di documentari al minuto più costosa mai realizzata. Inizialmente si temeva che gli effetti visivi della serie fossero troppo costosi da produrre, ma le tecniche innovative della pluripremiata società di grafica Framestore permisero di ridurre i costi a sufficienza per produrre una serie di tre ore.
Con ben 15 milioni di spettatori per la sua prima messa in onda, Nel mondo dei dinosauri è stato di gran lunga il programma scientifico più visto nella storia della televisione britannica durante il XX secolo. La serie ha ricevuto il plauso della critica e ha vinto numerosi premi, tra cui due BAFTA Awards, tre Emmy Awards e un Peabody Award.60th Annual Peabody Awards, May 2001. La maggior parte degli scienziati ha elogiato la serie per le rigorose ricostruzioni delle creature preistoriche e per l'uso, all'epoca, degli studi più aggiornati, oltre che per aver rappresentato i dinosauri come animali reali e non come mostri cinematografici. Tuttavia, alcune critiche scientifiche vennero sollevate nei confronti della narrazione, che non chiariva sempre cosa fosse frutto di speculazione e cosa no, oltre ad alcune imprecisioni scientifiche specifiche.
Il successo di Nel mondo dei dinosauri ha generato un nuovo genere di documentari sulla vita preistorica, caratterizzati dalla ricreazione di dinosauri e altre creature estinte tramite computer grafica, ma mantenendo lo stile narrativo dei documentari naturalistici. La serie rappresenta il primo capitolo della fortunata saga documentaristica televisiva della BBC Walking with..., che include I predatori della preistoria (Walking with Beasts, 2001), Gli uomini della preistoria (Walking with Cavemen, 2003), Mostri del mare (Sea Monsters, 2003) e L'Impero dei Mostri: la vita prima dei dinosauri (Walking with Monsters, 2005). La serie è stata affiancata anche da libri, da un sito web interattivo e innovativo per l'epoca, nonché da mostre, spettacoli teatrali dal vivo come Walking with Dinosaurs − The Arena Spectacular, videogiochi e un adattamento cinematografico nel 2013.
Una versione rimontata di Nel mondo dei dinosauri è stata trasmessa su Discovery Kids come prima stagione di Prehistoric Planet. Il documentario, rielaborato per un pubblico di bambini, ha visto la rimozione o la modifica di alcune scene per rendere la visione più adatta ai minori. La stessa versione, senza scene tagliate, è stata successivamente distribuita anche in DVD. Insieme a Jurassic Park, Nel mondo dei dinosauri è comunemente citata come una delle rappresentazioni mediatiche più influenti nella divulgazione popolare dei dinosauri.
Nell'estate del 2024, la BBC e la PBS hanno annunciato che è in produzione una nuova reinvenzione della serie, composta da sei nuovi episodi.
Premessa Concepito come la prima "storia naturale dei dinosauri" e pensato per offrire agli spettatori "una finestra su un mondo perduto", Nel mondo dei dinosauri esplora la vita dell'era mesozoica, con un'attenzione particolare ai dinosauri, adottando il formato di un tradizionale documentario naturalistico.
Produzione Contesto e origini Nel mondo dei dinosauri fu ideato da Tim Haines, che ebbe l'idea nel 1996 mentre lavorava come produttore scientifico presso la BBC. All'epoca, la direttrice della BBC Science, Jana Bennett, aveva avviato una politica volta a incoraggiare i produttori a proporre nuove serie storiche, con l'obiettivo di incrementare la produzione scientifica della BBC e innalzare il livello della programmazione divulgativa. Bennett aveva richiesto in particolare proposte relative a geologia, medicina e storia naturale.
L'idea di Nel mondo dei dinosauri venne a Haines in seguito all'uscita del film Jurassic Park nel 1993, che aveva stabilito un nuovo punto di riferimento per l'intrattenimento dedicato ai dinosauri. Inizialmente, Haines aveva concepito una serie incentrata sulla storia della paleontologia come scienza, con alcune ricostruzioni; tuttavia, questa proposta fu giudicata poco ambiziosa. Per questo motivo, Haines ideò un progetto focalizzato sui dinosauri, strutturato come un documentario naturalistico tradizionale.
Fu Haines a suggerire di utilizzare le stesse tecniche impiegate nella produzione di Jurassic Park per realizzare una serie di documentari sulla natura. Secondo lui, l'obiettivo di Nel mondo dei dinosauri era quello di "creare un'esperienza coinvolgente che fosse allo stesso tempo spettacolare e istruttiva".
Haines analizzò i costi che un simile progetto avrebbe comportato. Si rivolse inizialmente alla Industrial Light & Magic (ILM), la società responsabile degli effetti visivi di Jurassic Park, che stimò un costo di 10.000 dollari al secondo per le animazioni dei dinosauri – una cifra troppo elevata per una serie televisiva. Mentre Jurassic Park conteneva solo nove minuti di dinosauri in CGI, la serie immaginata da Haines avrebbe richiesto almeno tre ore di animazioni. Di conseguenza, Haines inizialmente ripensò l'approccio, trasformando il programma in uno show incentrato principalmente su piante, insetti e paesaggi, con i dinosauri presenti solo sporadicamente.
Il concetto originale tornò in auge quando Haines entrò in contatto con Framestore, una società di effetti visivi con sede nel Regno Unito. Framestore aveva già vinto diversi Emmy Awards per il suo lavoro in produzioni come Alice nel paese delle meraviglie (1999) e I viaggi di Gulliver (1996). Il capo della società, Mike Milne, inizialmente rifiutò il progetto a causa degli alti costi previsti, ma cambiò idea dopo aver realizzato che si sarebbe pentito se un'altra compagnia avesse colto l'opportunità. Milne comprese appieno il potenziale della serie e riuscì a ridurre considerevolmente i costi dell'animazione grazie a soluzioni creative e flessibili.
Con la conferma da parte di Milne che il progetto fosse realizzabile, Haines presentò la proposta a Bennett come una serie in sei episodi di 30 minuti ciascuno, con il titolo provvisorio Walking with Dinosaurs. Il titolo nacque da un errore di memoria di Haines, che credeva erroneamente che Balla coi lupi (Dances with Wolves, 1990) si intitolasse Walking with Wolves.
Episodio pilota e finanziamenti Alla BBC piacque l'idea di Nel mondo dei dinosauri, ma inizialmente vi erano dubbi sul fatto che una serie di quelle dimensioni fosse effettivamente realizzabile. Dopo aver presentato il progetto anche alla BBC Worldwide, Haines ricevette 100.000 sterline per realizzare un breve episodio pilota. Nella primavera del 1997, Haines, accompagnato da un solo cameraman, si recò in un parco nazionale nei pressi di Pafo, a Cipro, per girare le riprese necessarie. Nel frattempo, Mike Milne radunò una piccola squadra per produrre i modelli e le animazioni digitali.
L'episodio pilota, completato nell'estate del 1997, aveva una durata di sei minuti. L'unico consulente scientifico coinvolto fino a quel momento fu il paleontologo David Martill, che offrì i propri servizi gratuitamente a condizione di poter rimanere come consulente nel caso in cui la serie fosse stata realizzata.
Il pilota era a tema marino e si concentrava su un grande pliosauro spiaggiato, basandosi sui fossili dell'Oxford Clay giurassico dell'Inghilterra (ambientazione che sarà poi ripresa nell'episodio Mare Crudele). Fu proprio Martill a suggerire questa ambientazione, ma temendo che un episodio marino potesse non contenere abbastanza animali "accattivanti" per il grande pubblico, propose l'inclusione del teropode Eustreptospondylus. Una delle principali differenze tra il pilota e la serie finale era l'uso di radiografie parziali per mostrare il funzionamento interno degli animali, utile a fini esplicativi. Questa tecnica fu poi abbandonata nella serie, in favore di un'estetica più aderente a quella di un documentario naturalistico.
Oltre al pilota, Framestore realizzò anche un set fotografico e un breve trailer in cui un gruppo di plesiosauri cacciava dei pesci, per promuovere meglio il progetto. Grazie a questi materiali, ci fu da subito un notevole interesse attorno alla serie, quando immagini e trailer furono mostrati insieme al pilota. Jana Bennett sostenne attivamente il progetto, presentandolo sia a Michael Jackson, direttore di BBC One, sia a Mike Quattrone di Discovery Channel.
Il pilota fu sufficiente per convincere BBC One, BBC Worldwide e Discovery Channel a finanziare la produzione di Nel mondo dei dinosauri. Circa un terzo del budget complessivo proveniva da BBC One, un terzo da Discovery Channel e un terzo da BBC Worldwide. Importanti contributi finanziari arrivarono anche da TV Asahi in Giappone e da ProSieben in Germania.
Nel mondo dei dinosauri fu considerata una produzione ad alto rischio, poiché molto costosa e basata su "tecnologia hollywoodiana" usata per educare, non soltanto per intrattenere. In totale, la realizzazione della serie costò 6,1 milioni di sterline, con un costo di oltre 37.654 sterline al minuto, rendendola la serie documentaristica al minuto più costosa mai prodotta. Durante la produzione fu annunciata come una delle serie più ambiziose mai realizzate.
Insieme a Haines, la serie fu sviluppata anche dall'acclamata produttrice Susan Spindler, già nota per aver lavorato alla serie BBC The Human Body. Il team di produzione si ampliò includendo il produttore Jasper James (che produsse e diresse il terzo e il quarto episodio e diresse anche il sesto, mentre Haines si occupò degli altri), la direttrice di produzione Alison Woolnough e il produttore esecutivo John Lynch.
Pre-produzione e riprese
Haines trascorse due anni parlando con scienziati e leggendo fonti paleontologiche primarie e secondarie per creare le storie di Nel mondo dei dinosauri.Haines, T., 1999, "Walking with Dinosaurs": A Natural History, BBC Books, "Introduction" Sebbene l'obiettivo fosse quello di far sembrare il programma come una semplice trasmissione di eventi naturali, in stile documentario naturalistico, la serie richiedeva che Haines tracciasse vere e proprie narrazioni e creasse storyboard dettagliati.