Il Museo storico della fisica e centro studi e ricerche Enrico Fermi (in breve CREF) è un ente di ricerca vigilato dal Ministero dell'università e della ricerca che raccoglie l’eredità scientifica del Regio istituto di fisica dell'Università di Roma. È situato nella storica palazzina al numero civico 89 di via Panisperna a Roma, dove nel 1934 Enrico Fermi e i suoi collaboratori fecero l'importante scoperta del ruolo dei neutroni lenti nella fissione nucleare.
Per gli ospiti, il pubblico che partecipa agli eventi e i visitatori del museo, l'accesso al CREF avviene attraverso il Ministero dell'interno (e più precisamente dall’ingresso del palazzo del Viminale posto al numero civico 1 di piazza del Viminale).
Missione Il Museo storico della fisica e centro studi e ricerche Enrico Fermi è nato con l’obiettivo di restituire il famoso edificio di via Panisperna a un uso scientifico e al contempo stesso di onorare la memoria delle scoperte fondamentali del gruppo di Enrico Fermi. La missione dell’ente è quindi duplice: da una parte, sviluppare un museo storico della fisica con reperti originali degli esperimenti di tale gruppo, presentati anche tramite moderni sistemi audio-visivi, in grado di rendere facilmente comprensibile a tutti il complesso lavoro scientifico svolto da Enrico Fermi e tutti gli eventi storici a esso collegati; dall’altra, portare avanti un'attività di ricerca originale.
Diffusione della cultura scientifica Il CREF si occupa della diffusione della cultura scientifica attraverso il Museo della fisica e le iniziative ad esso connesse. Inoltre il progetto congiunto tra CREF e INFN Extreme Energy Events per lo studio della radiazione cosmica secondaria al suolo è orientato alla diffusione scientifica nelle scuole superiori.
Il Museo storico della fisica Il Museo del CREF intende essere il luogo della memoria storica di quanto avvenuto negli anni Trenta nella palazzina, delle fondamentali scoperte dei "ragazzi di via Panisperna" e delle loro avventurose vite ancora oggi foriere di indagini e curiosità, e si propone anche di diventare, grazie al prestigio dell’edificio e al suo posizionamento nel rione Monti, ovvero al centro di Roma, il riferimento per la diffusione della cultura scientifica nella Capitale ed uno dei poli a livello nazionale.
La figura di Enrico Fermi, in equilibrio tra teorie ed esperimenti, viene illustrata all’interno del percorso museale. Un viaggio che prendendo le mosse dalle rivoluzioni avvenute nella fisica dei primi anni del Novecento, la relatività e la fisica quantistica, ripercorre la vita e le scoperte scientifiche dello scienziato italiano. Il visitatore potrà immergersi in questa ‘avventura’ coinvolgente e appassionante combinando in maniera innovativa oggetti e pannelli tradizionali con moderne tecnologie multimediali, dalle visualizzazioni grafiche ai pannelli interattivi, dagli schermi tattili a quelli olografici. Di tale percorso è parte integrante il complesso monumentale di via Panisperna, con la "fontana dei pesci rossi" dove si narra che Fermi e il suo gruppo portarono avanti gli esperimenti sul rallentamento dei neutroni; la scalinata all’ingresso, immortalata nel 1931 in occasione del primo congresso internazionale di fisica nucleare.
Storia
L’idea che ha spinto l’istituzione del Museo storico della fisica e centro studi e ricerche Enrico Fermi è stata quella di riportare la famosa palazzina di via Panisperna a un utilizzo scientifico che onorasse la memoria di Enrico Fermi e del gruppo dei “ragazzi di via Panisperna” che, con le loro fondamentali scoperte, hanno dato un contributo cruciale alla fisica moderna.
Il CREF è stato istituito nel 1999 con una legge. votata all’unanimità dal Parlamento italiano e avendo un duplice obiettivo: trasmettere l'eredità di Enrico Fermi e del suo gruppo attraverso le attività legate al museo, e sviluppare una sua propria linea di ricerca originale con caratteri interdisciplinari. Durante un primo periodo sono state definite le strategie del CREF e la sua struttura organizzativa, ma le attività vere e proprie non sono partite immediatamente in quanto la sede ha subìto una lunga fase di ristrutturazione, terminata alla fine del 2019. La collocazione della sede all’interno del complesso del Ministero degli interni ha reso altresì lungo e articolato il processo di riconversione a istituzione scientifica. A partire dal novembre del 2019, con la consegna ufficiale della nuova sede, quasi totalmente restaurata, è iniziata la fase propriamente operativa, scientifica e museale, di questo ente di ricerca. Il museo è allestito all’interno della palazzina che è stata sede fino al 1935 dello storico Regio istituto di fisica dove un gruppo di giovani fisici, aggregati intorno a Enrico Fermi, condusse negli anni Trenta i famosi esperimenti sulla radioattività indotta da neutroni, che sono stati fondamentali per lo sviluppo dell’energia atomica. In questa palazzina è dunque passata la dtoria non solo della fisica, ma del Novecento stesso, punto di intersezione tra scoperte scientifiche e avvenimenti epocali che hanno segnato il corso di tale secolo.
Il paradigma dell’interdisciplinarità Nella palazzina di via Panisperna l’interdisciplinarità è sempre stata un riferimento costante, già dai tempi della gestione di Orso Maria Corbino. Un appunto scritto da Enrico Fermi, l’11 dicembre 1938 a Stoccolma, dove si trovava per la cerimonia del Nobel assegnatogli, oggi riemerge come un riferimento molto chiaro per l’attività scientifica del CREF:
Anche il più famoso allievo e collaboratore di Fermi, Ettore Majorana, manifestò un interesse per gli studi interdisciplinari. Majorana scrisse infatti un articoloPubblicato dopo la sua scomparsa. intitolato Il valore delle leggi statistiche in fisica e scienze sociali”. Questo articolo, visionario, rappresenta oggi una sfida particolarmente rilevante, soprattutto considerando lo sviluppo della rete Internet e dei “Big Data” che hanno permesso di accedere ad un’incredibile quantità di informazione proprio su fenomeni economici, sociali e biomedici. Oggi, poco più di ottanta anni dopo, il CREF ha così deciso di riportare il paradigma dell’interdisciplinarità al centro dello sviluppo della ricerca scientifica, ispirandosi ad una visione della ricerca che va oltre i temi caratteristici della fisica più tradizionale e usando tecniche innovative e metodi di avanguardia.
Presidenti Antonino Zichichi dal 1999 al 2011; Luisa Cifarelli dal 10 agosto 2011 al 30 dicembre 2019; Luciano Pietronero dal 30 dicembre 2019 al 31 dicembre 2023; Angela Bracco dal 5 aprile 2024 a oggi.
Note
Voci correlate Ragazzi di via Panisperna
Collegamenti esterni
Categoria:Musei di Roma Categoria:Enti pubblici di ricerca