La BMW F32 è la prima generazione della BMW Serie 4, un'autovettura di fascia medio-alta prodotta dal 2013 al 2020 dalla casa automobilistica tedesca BMW in tre varianti di carrozzeria: coupé (sigla di progetto F32), cabriolet con tetto rigido ripiegabile (o anche coupé-cabriolet, sigla di progetto F33) e coupé a 4 porte (sigla di progetto F36).
Profilo e storia Nascita del modello
Al momento di progettare l'erede dei modelli E92 ed E93, ossia le Serie 3 coupé e cabriolet, i responsabili del progetto decisero di uniformare la denominazione del futuro modello agli ormai consolidati standard utilizzati da tutti gli altri modelli della gamma. Tali standard prevedono una cifra dispari per le berline e le station wagon, mentre per le coupé e le cabriolet basate sulla stessa meccanica si prevede invece una cifra pari corrispondente a quella della berlina con cui si condivide la stessa base meccanica più uno. Così, se la coupé su base Serie 5 prende il nome di Serie 6, la nuova coupé nata sfruttando la meccanica della Serie 3 prende il nome Serie 4.
Viene svelata come concept car nel dicembre del 2012 mediante diffusione in rete delle prime foto e presentata dal vivo il mese successivo al salone dell'automobile di Detroit. Nel mese di luglio del 2013 vengono diffuse le prime foto della vettura definitiva, non più così estrema come la concept car da cui deriva e contemporaneamente fa la sua apparizione nel listino ufficiale tedesco. A settembre la vettura definitiva viene presentata al pubblico, in occasione del Salone dell'automobile di Francoforte.
Design esterno ed interno
Rispetto alla Serie 3 da cui deriva, risulta più larga, più bassa e leggermente più lunga, un espediente per rendere più filante il corpo vettura, al di là della presenza di sole due porte; dalla berlina riprende i temi stilistici principali, primo fra tutti il frontale con i fari che si protendono al centro fino a toccare la calandra a doppio rene, così come il cofano allungato dall'estremità anteriore assai spiovente.
La vista laterale è caratterizzata dagli sbalzi ridotti e da una superficie vetrata a forma di spicchio che integra anche il gomito di Hofmeister.
Anche le nervature lungo la fiancata (una che passa per la maniglia della portiera e una che solca la zona sottoporta) sono degli elementi introdotti da alcuni anni nella produzione BMW. Non mancano tuttavia delle novità, come ad esempio la presa d'aria dietro al passaruota anteriore che funge da appendice aerodinamica. La coda ha un disegno tronco e incorpora i fari a forma di "L rovesciata".
Anche gli interni riprendono quasi completamente i temi stilistici già visti sulla F30 e su altri modelli. Ne è un esempio il nuovo sistema iDrive dal nuovo disegno introdotto due anni prima con l'avvento della Serie 6 cabriolet.
Il resto dell'abitacolo, sia per quanto riguarda la disposizione degli elementi che formano il gruppo plancia-cruscotto, sia per quanto riguarda i sedili ed il loro disegno. La differenza fondamentale sta nella zona posteriore, dove trovano posto due sedili separati in cui possono trovare posto due adulti non troppo alti.
Meccanica e motori
Nella sua configurazione di base, la Serie 4 eredita la classica architettura a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore con ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno pari a 50:50, ossia il punto ottimale per ottenere un comportamento su strada bilanciato. In alternativa, però, su alcune versioni è possibile optare per la trazione integrale xDrive.
Per quanto riguarda la meccanica telaistica, la Serie 4 riprende le soluzioni già viste nella Serie 3 F30, ma con un assetto ribassato di 10 mm ed un conseguente abbassamento anche del baricentro del corpo vettura. Ad aumentare del comportamento sportivo della vettura rispetto alla berlina da cui deriva partecipano anche le carreggiate allargate, nella fattispecie di 45 mm davanti e di ben 80 mm dietro. L'avantreno della Serie 4 prevede uno schema a bracci trasversali e bracci oscillanti, mentre il retrotreno monta la soluzione a cinque bracci. Su entrambi gli assi sono presenti molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici telescopici. L'impianto frenante è a quattro dischi, mentre lo sterzo è a servoassistenza elettromeccanica, ma a richiesta si può avere un servosterzo a taratura sportiva.
Al suo debutto la Serie 4 è prevista in tre motorizzazioni, due a benzina ed una a gasolio:
428i: è il motore a 4 cilindri da 1997 cm³ con sovralimentazione mediante turbocompressore e potenza massima di 245 CV; 435i: questa motorizzazione è quella di punta e si tratta del 6 cilindri in linea da 2979 cm³, anch'esso sovralimentato e con potenza massima di 306 CV; 420d: l'unica motorizzazione turbodiesel della gamma d'esordio è il 4 cilindri da 1995 cm³ in grado di erogare fino a 190 CV di potenza massima.
Dell'equipaggiamento di serie fa parte il cambio manuale a 6 marce, al quale però può essere preferito il cambio automatico Steptronic ad 8 rapporti.
Evoluzione
La Serie 4 viene proposta inizialmente solo con carrozzeria coupé: l'avvio della commercializzazione si è avuto il 5 ottobre 2013, cioè pochi giorni dopo la chiusura del Salone di Francoforte che ha tenuto a battesimo il modello definitivo. La Serie 4 è prevista nei quattro livelli di allestimento: base, Modern, Sport e Luxury, ossia quelli che già caratterizzano altri modelli della Casa bavarese, tra cui la stessa Serie 3 F30.
Poco dopo l'avvio della commercializzazione hanno cominciato ad essere diffuse sul web le prime foto della concept che anticipa la futura versione di punta su base Serie 4, ossia la BMW M4 coupé, destinata a sostituire la M3 coupé in base a quegli stessi criteri di denominazione numerica dei modelli BMW. Il nome M3 rimarrà, quindi, anche se confinato alla sola berlina. La concept è stata presentata ufficialmente dal vivo nei due Saloni nipponici di Tokyo ed Osaka, alla fine del 2013. La stessa concept è stata poi presentata anche a gennaio al Salone di Detroit.
Il mese di febbraio del 2014 è stato assai denso di novità per la Serie 4: in primo luogo sono state diffuse le prime foto ufficiali della versione coupé a 4 porte, denominata Serie 4 Gran Coupé (nome in codice F36), un modello inedito per la Casa bavarese e che sancisce l'esordio di quest'ultima nel settore delle coupé a 4 porte di segmento D. Pochissimi giorni dopo la vettura compare già nel listino BMW tedesco. Contemporaneamente a ciò è entrata in commercio anche la Serie 4 Cabriolet, destinata a sostituire la Serie 3 E93, sempre con carrozzeria aperta. Ed ancora a febbraio la gamma della coupé viene estesa con l'arrivo di tre nuove varianti motoristiche: alla base della gamma entra la 420i, disponibile sia a trazione posteriore che a trazione integrale xDrive, e spinta da un 2 litri a benzina sovralimentato, della potenza di 184 CV. Sul fronte diesel e nella zona alta della gamma compaiono invece la 425d, equipaggiata con un 2 litri diesel biturbo da 218 CV, la 430d dotata di un 3 litri a gasolio da 258 CV e la top di gamma 435d che sotto al cofano cela un potente 3 litri biturbo da 313 CV. La 430d è prevista sia a trazione posteriore che a trazione integrale, mentre la 435d solo a trazione integrale e la 425d solo a trazione posteriore, ma quest'ultima e la 430d xDrive non sono previste per il mercato italiano. Nella primavera del 2014, la top di gamma M4 compare nei listini europei: oltre alla nuova denominazione, l'arrivo di questa versione, sancisce il ritorno al motore a 6 cilindri dopo la parentesi del motore V8 montato sulla M3 E90/E92/E93. Contemporaneamente si hanno altre novità in gamma, come ad esempio la nuova 425d, spinta da un due litri bi-turbodiesel da 218 CV.
Nel marzo del 2015, la gamma della sola coupé si arricchisce con l'arrivo di una motorizzazione economica: spinta dal nuovo 2 litri da 150 CV, la 418d è la versione più economica dopo la 420i e va a completare la gamma verso il basso, ma non è prevista in versione cabriolet. Contemporaneamente all'arrivo della 418d, la 420d vede la sua potenza passare da 184 a 190 CV.
Un anno dopo, durante la primavera del 2016, si hanno importanti novità nella gamma motori: innanzitutto la 420i vede l'arrivo del nuovo motore modulare da 2 litri con turbocompressore e la cui potenza massima raggiunge i 190 CV. Contemporaneamente, la 428i e la 435i uscirono di listino, subito rimpiazzate dai modelli 430i e 440i. Anche questo nuovo modello sfrutta lo stesso motore della 420i, anch'esso sovralimentato ed in grado di erogare fino a 252 CV di potenza massima. Quanto al motore che equipaggia la 440i, si tratta anche in questo caso di un motore modulare, imparentato con quello dei primi due modelli, ma con architettura a 6 cilindri anziché a 4, e quindi con cilindrata di 3 litri e con potenza massima di 326 CV. Si tratta fra l'altro degli stessi motori che l'anno precedente erano entrati a far parte della gamma della corrispondente Serie 3 in occasione del suo restyling di metà carriera. Un po' più complicato che in precedenza l'abbinamento fra motori, cambi e trazioni: la 420i, che monta di serie un cambio a manuale a 6 marce, è prevista solo a trazione posteriore tranne che nella Gran Coupé, che viene proposta anche a quattro ruote motrici; le altre due motorizzazioni possono essere abbinate sia alla trazione integrale che alla sola trazione posteriore, ma, a differenza dei precedenti modelli, solo la 430i a trazione posteriore è prevista di serie con lo stesso cambio manuale della 420i, mentre le altre versioni sono previste unicamente in accoppiamento con un cambio automatico ad 8 rapporti. Infine, le versioni che prevedono di serie il cambio manuale possono anche essere richieste con il cambio automatico, ma in questo caso la coppia massima scende da 290 a 270 Nm. Sul fronte dei diesel, l'unica novità è rappresentata dalla nuova 425d che propone il nuovo motore 2 litri con sovralimentazione bi-stadio e potenza massima di 224 CV. Il passaggio a queste nuove motorizzazioni ha interessato anche la gamma delle versioni cabriolet e Gran Coupé.
Restyling 2017
Nei primi mesi del 2017 si ha l'arrivo del restyling di metà carriera per la Serie 4. L'aggiornamento estetico è stato assai lieve ed è percepibile esteticamente nei nuovi fari anteriori e posteriori con tecnologia bi-led che sostituiscono i precedenti allo xeno, cerchi in lega dal diverso disegno, nuove tinte per la carrozzeria, nuove trame delle prese d'aria, nuova cromatura nel doppio rene e nei paraurti. Internamente sono presenti nuove finiture per abitacolo e un generale miglioramento della qualità dei materiali, è stato installato un nuovo sistema di infotelematica di bordo con nuove grafiche semplificate, un nuovo cruscotto completamente digitale chiamato Multifunctional Instrument Display. Per quanto riguarda la dotazione tecnica è stato predisposto di serie su tutta la gamma un nuovo pacchetto di regolazione di sterzo e sospensioni con una nuova calibratura, in maniera tale da migliorare ulteriormente la dinamica di marcia e quindi il comportamento su strada. Invariata la gamma motori, con l'aggiunta della versione 418d (2.0 litri e 150 CV) disponibile solo per la Gran Coupé. Nel giro di pochi mesi, però, proprio quest'ultima motorizzazione viene cancellata dal listino assieme alla 425d da 224 CV.
La prima generazione della Serie 4 coupé e cabriolet scompaiono dai listini alla fine dell'estate del 2020 e a partire dal mese di ottobre dello stesso anno viene avviata la commercializzazione della nuova generazione. La gran coupé invece continuerà ad apparire nei listini ufficiali fino all'estate del 2021 per poi essere sostituita dal nuovo modello (sigla di progetto G26).
La Serie 4 Cabriolet