Ha avuto una lunghissima carriera da attrice, dalla seconda metà degli anni 1940 alla prima metà degli anni 2010, affermandosi come interprete della rivista, del cinema e della televisione, di cui fu uno dei primi "volti" in Italia.
Biografia
Figlia del direttore d'orchestra Pippo Barzizza e di Tatina Salesi, e sorella maggiore del regista Renzo Barzizza, iniziò a coltivare la recitazione mentre studiava al Liceo classico Vincenzo Gioberti di Torino: il fisico avvenente e la spigliata ironia vennero presto notati dagli impresari, che le offrirono le prime scritture in rappresentazioni di rivista, in ruoli secondari. Iniziò così presto ad affiancare interpreti quali Ruggero Ruggeri, Elsa Merlini ed Eduardo De Filippo. Inizialmente il padre Pippo fu contrario alle ambizioni da attrice della figlia: fu Erminio Macario (che le diede le prime parti teatrali di rilievo) a persuaderlo ad assecondarla, a patto che Isa fosse sempre seguita da una governante.
Con Macario, Isa Barzizza debuttò con Le educande di San Babila del 1947, seguito da Follie di Amleto del 1947-48. La sua presenza scenica la rese rapidamente una delle beniamine del teatro leggero e musicale del dopoguerra italiano.
Nel 1948 incontrò Totò, che divenne il suo secondo "padrino" teatrale: da lui Isa apprese varie malizie del rapporto diretto con il pubblico, dei tempi comici, della mimica e dell'uso dello spazio sul palcoscenico. Con il "principe della risata" recitò in C'era una volta il mondo (1948) e Bada che ti mangio (1949). In quest'ultima commedia nacque la gag del vagone letto, riproposta anche nel film Totò a colori del 1952. Il successo di Bada che ti mangio fu tale che, da semplice sketch di sette minuti, venne via via allungato a piccolo spettacolo da 45 minuti, grazie alla verve creativa di Totò, che lo arricchì progressivamente di nuove trovate.
Il cinema e la televisione
Sempre con Totò avvenne anche il debutto di Isa Barzizza al cinema, nel film I due orfanelli del 1947; insieme a lui vennero girati un totale di 10 film. La filmografia dell'attrice conta nel complesso una trentina di pellicole, in ruoli per lo più secondari, come spalla dei comici maschili con i quali già lavorava a teatro. Ebbe un ruolo più significativo in Viva la rivista! del 1953, dove si esibì in un numero blues indossando un vestito nero di raso con lo spacco.
Nella stagione 1951-52 lavorò con Garinei e Giovannini in riviste come Gran baldoria, che riscosse un grande successo di pubblico. Negli stessi anni si cimentò nella prosa, ne La dodicesima notte di William Shakespeare, per la regia di Renato Castellani.
Il 3 gennaio 1954, giorno d'inizio dei programmi ufficiali della televisione italiana, la Rai trasmise l'atto unico di Carlo Goldoni Osteria della posta nel quale Isa Barzizza era l'attrice protagonista. Seguirono numerose altre commedie. Nel 1955-56 ebbe un nuovo successo la commedia musicale Valentina, la storia d'amore di due fidanzati capaci di viaggiare nel tempo.
Nel 1960, a soli 31 anni, la morte del marito, il regista televisivo Carlo Alberto Chiesa (vittima di un incidente stradale avvenuto il 3 giugno sulla via Aurelia), spinse Barzizza a prendersi una pausa dalle scene. Fondò quindi una società di doppiaggio, dedicandosi a questa attività, sia come imprenditrice sia come direttrice artistica.
Tornò a teatro solo nei primi anni novanta, di nuovo in commedie come La pulce nell'orecchio per la regia di Gigi Proietti, o Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring, per la regia di Mario Monicelli. Nel 1995 partecipò al Festival di Spoleto con L'ultimo Yankee di Arthur Miller e nel 1999 interpretò una versione della riduzione teatrale del romanzo Sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi, accanto a Lauretta Masiero.
Nello stesso periodo riprese a lavorare anche al cinema e in televisione: nel 1989 condusse su Raitre il rotocalco Mai dire mai, con Fabio Fazio e Giampiero Mughini, e partecipò alle due stagioni della serie televisiva di Raiuno Non lasciamoci più (1999 e 2001). Nel 2012 fu Marisa nel film Viva l'Italia di Massimiliano Bruno.
Nel 2010 fu nella giuria del festival cinematografico internazionale Visionaria di Siena.
Il 12 gennaio 2020 fece la sua ultima apparizione televisiva, ospite di Mara Venier nel programma televisivo Domenica in, raccontando la sua vita e la sua carriera di attrice e soubrette di successo.
Morte Isa Barzizza è morta il 28 maggio 2023 all'età di 93 anni nella sua casa di Palau, comune sardo dove viveva da oltre quarant'anni e del quale era cittadina onoraria. Il funerale è stato celebrato nel pomeriggio del 29 maggio nella chiesa del Redentore a Palau.
Vita privata Dopo essere rimasta vedova di Chiesa, per alcuni anni si dedicò totalmente alla loro unica figlia, Carlotta; si legò poi sentimentalmente al costruttore edile Enzo Villoresi.
Filmografia Cinema
I due orfanelli, regia di Mario Mattoli (1947) Dove sta Zazà?, regia di Giorgio Simonelli (1947) Fifa e arena, regia di Mario Mattoli (1948) Totò al Giro d'Italia, regia di Mario Mattoli (1948) I pompieri di Viggiù, regia di Mario Mattoli (1949) Adamo ed Eva, regia di Mario Mattoli (1949) Le sei mogli di Barbablù, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950) Botta e risposta, regia di Mario Soldati (1950) Il vedovo allegro, regia di Mario Mattoli (1950) L'inafferrabile 12, regia di Mario Mattoli (1950) Figaro qua, Figaro là, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950) Il mago per forza, regia di Metz e Marchesi (1951) Porca miseria!, regia di Giorgio Bianchi (1951) Sette ore di guai, regia di Metz e Marchesi (1951) Milano miliardaria, regia di Metz e Marchesi (1951) Era lui, si, si!, regia di Marino Girolami (1951) Cinque poveri in automobile, regia di Mario Mattoli (1952) Primo premio: Mariarosa, regia di Sergio Grieco (1952) Bellezze in motoscooter, regia di Carlo Campogalliani (1952) Totò a colori, regia di Steno (1952) Senza veli, regia di Carmine Gallone e Arthur Maria Rabenalt (1952) Siamo tutti inquilini, regia di Mario Mattoli (1953) Canzoni a due voci, regia di Gianni Vernuccio (1953) Viva la rivista!, regia di Enzo Trapani (1953) Gioventù alla sbarra, regia di Ferruccio Cerio (1953) Non è mai troppo tardi, regia di Filippo Walter Ratti (1953) La figlia del reggimento, regia di Géza von Bolváry e Tullio Covaz (1953) Un turco napoletano, regia di Mario Mattoli (1953) Le avventure di Cartouche, regia di Gianni Vernuccio (1954) Totò cerca pace, regia di Mario Mattoli (1954) Gran varietà, regia di Domenico Paolella (1954) Appassionatamente, regia di Giacomo Gentilomo (1954) Un palco all'opera, regia di Siro Marcellini (1955) I pinguini ci guardano, regia di Guido Leoni (1956) C'eravamo tanto amati, regia di Ettore Scola (1974) Il garofano rosso, regia di Luigi Faccini (1976) Il momento dell'avventura, regia di Faliero Rosati (1983) Fiori di zucca, regia di Stefano Pomilia (1989) Grazie al cielo, c'è Totò, regia di Stefano Pomilia (1991) No mamma no, episodio di 80 mq - Ottantametriquadri, regia di Cecilia Calvi (1993) Assolo, cortometraggio, regia di Marco Pozzi (1995) Ardena, regia di Luca Barbareschi (1997) Asini, regia di Antonello Grimaldi (1999) 7 km da Gerusalemme, regia di Claudio Malaponti (2007) Una sconfinata giovinezza, regia di Pupi Avati (2010) Viva l'Italia, regia di Massimiliano Bruno (2012) Maledimiele, regia di Marco Pozzi (2012) Mia, regia di Fulvio Ottaviano (2012) Studio illegale, regia di Umberto Carteni (2013) Indovina chi viene a Natale?, regia di Fausto Brizzi (2013)
Televisione Non lasciamoci più – serie TV (1999-2001) Valeria medico legale – serie TV, episodio 2x02 (2002) Butta la luna – serie TV, episodio 1x01 (2006) Per una notte d'amore, regia di Vittorio Sindoni – miniserie TV, 2 episodi (2008) Cugino & Cugino – serie TV, episodio 1x04 (2011)
Teatro Gran baldoria, rivista di Garinei e Giovannini (1951)
Prosa televisiva Rai L'osteria della posta, regia di Franco Enriquez, trasmessa il 3 gennaio 1954. Non ti conosco più di Aldo De Benedetti, regia di Claudio Fino, trasmessa il 22 gennaio 1954. Gavino e Sigismondo di Cesare Giulio Viola, regia di Silverio Blasi, trasmessa il 9 aprile 1954. Come lui mentì al marito di lei, regia di Alessandro Brissoni, trasmessa il 16 giugno 1954. Paquebot tenacity di Charles Vildrac, trasmessa il 2 luglio 1954. Wunder Bar, commedia musicale di Herczeg e Farkas, musiche di Robert Katscher, regia di Daniele D'Anza, trasmessa il 30 agosto 1955.
Pubblicità Nel 1957 ha preso parte alla trasmissione televisiva giornaliera pubblicitaria di Carosello, pubblicizzando il brandy Gran Senior delle distillerie Fabbri insieme a Erminio Spalla, Sylva Koscina, Dawn Addams, Luciana Peverelli, Virna Lisi, Sandra Milo, Nilla Pizzi ed Emilio Schuberth e nel 1958 nella medesima rubrica ha pubblicizzato Vitapointe e lo shampoo Vibum per la Chlorodont.
Doppiatrici Lydia Simoneschi in Primo premio: Mariarosa
Note
Bibliografia AA.VV., Almanacco Bompiani 1975 Il teatro di rivista italiano.
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Collegamenti esterni
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