Dovàdola (Dvêdla in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Dista circa venti chilometri dal capoluogo Forlì.

Centro di origine medievale sorto lungo la valle del Montone, ebbe un ruolo strategico nel controllo dei collegamenti tra la Romagna e la Toscana; tale funzione è testimoniata dalla presenza della Rocca, legata alle vicende dei conti Guidi.

Geografia fisica Il centro abitato è situato nella valle del fiume Montone. L'altitudine varia dai fondovalle fino alle aree più elevate dei rilievi circostanti, con un paesaggio dominato da boschi, aree agricole e nuclei rurali sparsi.

Il clima è di tipo temperato subcontinentale, con influssi appenninici: inverni relativamente freddi ed estati moderatamente calde, con precipitazioni distribuite nel corso dell’anno e più frequenti nelle stagioni intermedie.

Storia

Probabilmente la posizione del paese fu scelta per l'esistenza di due guadi a poca distanza l'uno dall'altro nel fiume Montone. L'abitato sorse su una rupe che sovrasta il fiume.

Nella vallata si riscontra la presenza umana sin dalla preistoria. La presenza di un insediamento di epoca romana è testimoniata da ritrovamenti di tombe romane e monete.

Tra VIII e IX secolo l'arcivescovo di Ravenna, che dominava tutta l'area dalla Toscana al Po, fece costruire la prima rocca sullo spuntone roccioso che domina il paese.

Nel XIII secolo divenne conte di Dovadola Marcovaldo (Markward) dei conti Guidi, figlio di Guido Guerra III, capostipite della famiglia per nomina dell'imperatore Enrico IV. Per ordine di Marcovaldo il castello fu ampliato: nuova cinta muraria, bastioni e palazzo signorile.

Nel 1255, il conte Ruggero, figlio e successore di Marcovaldo, e il Comune di Dovadola, si affidarono al Comune di Forlì con un apposito un atto di accomandigia.

Nel 1405 i Guidi cedettero il feudo alla Repubblica di Firenze, che allargò nel tempo i propri domini in Romagna (Romagna toscana). Dovadola seguì le vicende di Firenze fino all'annessione al Regno di Sardegna (marzo 1860).

Con la fondazione del Regno d'Italia fu assegnata alla Provincia di Firenze.Solamente nel 1923 Dovadola, insieme alla maggior parte dei comuni della Romagna toscana, venne accorpata alla Provincia di Forlì.Oggi denominata Provincia di Forlì-Cesena.

Simboli

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Sant'Andrea

Sorge su un'altura oltre il fiume Montone. Fondata dai monaci cluniacensi prima dell'anno Mille, la prima menzione risale all'anno 1116. Nel XV secolo la chiesa venne restaurata assumendo l'aspetto, in stile rinascimentale toscano, che conserva tuttora. Nell'edificio si possono ammirare interessanti affreschi del '500 e pregevoli dipinti del XVI secolo di scuola romagnola e bolognese. La chiesa conserva le spoglie della Beata dovadolese Benedetta Bianchi Porro ed è meta di pellegrinaggi.

Eremo di Montepaolo

Sorge nei pressi di un antico monastero che ospitò Sant'Antonio da Padova per quasi un anno, dal maggio 1221 al marzo 1222. Nel 1629 si verificò una guarigione miracolosa, che venne attribuita al santo. Fu edificato un eremo, che esiste tuttora, ricostruito interamente nel 1908 dopo un improvviso crollo.

Architetture militari

Rocca

La Rocca dei Conti Guidi o Rocca di Dovadola è già attestata nel 1021. Si erge in prossimità di baluardi longobardi che sorvegliavano le zone in prossimità dei territori bizantini.

Mura urbane Nella parte nord del centro storico, nell'isolato compreso tra le vie Garibaldi e Ranieri Biscia a sud e Carbonaie a nord, si possono osservare imponenti resti della cinta muraria tre-quattrocentesca tra cui tre grosse torri circolari (al giorno d'oggi sono parzialmente inglobate in case di abitazione).

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Repubblica di Macedonia 49 2,85% Burkina Faso 24 1,40% Romania 23 1,34% Albania 19 1,11%

Economia Artigianato Dovadola è rinomata per la lavorazione del peltro.

Amministrazione

Sindaci Sindaci dal 1860 al 1926

Podestà dal 1926 al 1944

Dal novembre 1944 ad oggi Primo cittadinoPartitoGiunta/CoalizioneMandatoElezioneInizioFineGiovanni RagazziniNovembre 1944Dicembre 1960Francesco VaudanoNovembre 1960Dicembre 1964Angiolo GiannelliDicembre 1964Giugno 1970Gino MagriniPartito Comunista ItalianoGiugno 197025 maggio 1990Carlo GiannelliDemocrazia Cristiana25 maggio 199024 aprile 1995Luigi ToledoLista civica24 aprile 199526 febbraio 1998Antonio GiannelliCommissario prefettizio26 febbraio 199825 maggio 1998Luigi ToledoLista civica25 maggio 199828 maggio 2002Mario GiorgiCentro-sinistra28 maggio 200229 maggio 2007Carlo AdamczykLista civica29 maggio 20077 maggio 2012Gabriele ZelliPartito Democratico21 maggio 201212 giugno 2017Francesco TassinariLista civica12 giugno 2017in carica

Note

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