Il millesimo-secondo racconto di Sheherazade, o anche La 1002° storia di Sheherazade (in inglese The Thousand-and-Second Tale of Scheherazade) è un racconto di Edgar Allan Poe del 1845.

Trama

La storia si propone come il "vero seguito" della raccolta araba de Le mille e una notte, che l'autore afferma di aver ritrovato in un testo sinora sconosciuto, il Tellmenow Isitsöornot.Tell me now, is it so or not? = in inglese, "dimmi dunque, è così o no?". Nella raccolta, com'è noto, la principessa Shahrazād riesce a stornare la sua esecuzione narrando ogni notte una favola a suo marito il re Shahriyār, e avendo salva la vita dopo 1001 notti e altrettante novelle.

Nel testo che l'autore afferma di aver trovato, invece, Shahrazād narra un racconto anche nella milleduesima notte, presentandolo come la continuazione delle avventure di Sindbad il marinaio; quest'ultimo si imbatte in molte creature e fenomeni anacronistici, propri non dell'ambientazione temporale della novella, bensì dei tempi di Poe (la locomotiva, un'incubatrice, la macchina analitica, la mongolfiera), ma presentati in maniera bizzarra e fantasiosa come fossero frutto di magia.

Alla fine il re ha abbastanza di quelle che a lui sembrano tutte frottole e dispone l'esecuzione di Shahrazād.

Storia editoriale Il racconto fu pubblicato per la prima volta sul Godey's Lady's Book di febbraio 1845 poi, nella versione definitiva, sul numero del Broadway Journal del 25 ottobre 1845.F. S. Frank, A. Magistrale, The Poe Encyclopedia, Wesport-London, Greenwood Press, 1997, p. 347; Nota ai testi, in E. A. Poe, Opere scelte (a c. di G. Manganelli), Milano, Arnoldo Mondadori, 1971, p. 1399.

Note

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