Regulae abaci (o Regule abaci) è il titolo di un trattato d'abaco in latino medievale, opera di Adelardo di Bath, monaco inglese del XII secolo, vissuto all'incirca tra il 1080 e il 1160.

L'opera è tramandata attraverso tre testimoni, conservati a Leida, Parigi e Roma, di cui testi fu tratta l'edizione a stampa del 1881, a opera del principe Baldassarre BoncompagniBaldassarre Boncompagni, Intorno ad uno scritto inedito di Adelardo di Bath intitolato Regule Abaci, in Bullettino di Bibliografia e di Storia delle Scienze Matematiche e Fisiche, vol. XIV, 1881, pp. 1-134 (saggio: pp. 1-90; edizione del manoscritto: pp. 91-134)..

Si presume che sia stato scritto in età giovanile, agli inizi della sua carriera, dal momento che non mostra alcuna traccia di un'influenza della matematica araba, con cui Adelardo avrebbe acquisiti grande familiarità nel corso della sua vita di studioso

Si ritiene che il trattato costituisca prova di un legame di Adelardo con la tavola dello Scacchiere, che era usato per i calcoli monetari nel periodo medievale.

Note

Bibliografia

Charles Burnett (a cura di), Adelard of Bath. An English Scientist and Arabist of the Early Twelfth Century, Warburg Institute, coll. WI Surveys and Texts, Londra 1987 ISBN 0-85481-070-6

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