Il cimitero degli Innocenti (in lingua francese: cimetière des Innocents o cimetière des Saints-Innocents), costruito nel Medioevo, chiuso nel 1780 e smantellato nel 1786, fu uno dei più grandi cimiteri parrocchiali parigini e forse il più famoso fra tutti i camposanti esistiti nelll'attuale capitale della Francia... Era situato nell'odierna Place Joachim-du-Bellay, nei pressi del quartiere di Halles e della Chiesa di Saint-Eustache, a meno di un chilometro a nord dalla Cattedrale di Notre-Dame. Lungo 130 metri e largo circa 65, era delimitato a nord da Rue Aux Fers (oggi Rue Berger), ad est da Rue Saint Denis, a sud da Rue de la Ferronerie e ad ovest da Rue de la Lingerie... Prendeva il nome dalla vicina Chiesa dei Santi Innocenti (Parigi), ai tempi situata nell'angolo nord-est della piazza e demolita nel 1787, ed ospitò fino al Seicento una delle più antiche e famose raffigurazioni della Danza macabra.
Il comprensorio era dedicato agli infanti martiri nell'episodio narrato nel Vangelo secondo Matteo () della Strage degli Innocenti ordinata da Erode il Grande. Fu tristemente noto come "Carnaio degli Innocenti" in ragione della sua generale malasanità: pessime sepolture; corpi accatastati l'uno sull'altro; ossari stracolmi che collassavano su sé stessi riversando oltre le mura i resti; prodotti dalla decomposizione dei cadaveri che defluivano nelle strade, venendo quindi a contatto dei passanti e facendosi fonte di epidemie. Durante gli anni in cui il cimitero era attivo, «si diceva che in quella terra un cadavere si decomponesse fino alle ossa entro nove giorni». Cit. in . Una volta chiuso, i corpi furono riesumati e trasportati alle neonate Catacombe di Parigi, presso il Cimitero di Montparnasse.
Storia Medioevo Esistono testimonianze di un antico cimitero con annesso sacello d'epoca merovingia nella zona allora extra-muraria di Parigi, scomparsi nel IX secolo nel generale contesto delle incursioni normanne, confermate dal rinvenimento (nel biennio 1973-1974) d'alcuni sarcofagi del periodo.. Cit. in . Secondo altre fonti, nel X secolo venne eretto un sacello dedicato a San Michele nel quartiere di Champeaux, l'odierno quartiere di Halles, che, nel 1130, Luigi VI di Francia (r. 1108-1137) promise di sostituire con una chiesa più grande, intitolata ai Santi Innocenti, posta a nord-est lungo la Rue Saint-Denis. Più o meno contemporaneamente alla chiesa, sarebbe sorto l'omonimo cimitero che divenne di proprietà della chiesa medesima.. Nel 1137, sotto Luigi VII di Francia (r. 1137-1180), secondo taluni il vero fondatore della Chiesa dei Santi Innocenti, il cimitero divenne di notevole importanza, quando lo Champeaux divenne il nuovo mercato centrale parigino, ma, da allora e fino alla sua chiusura, fu sempre accompagnato da una cattiva reputazione: descritto come un pozzo nero e sporco, con animali vaganti alla ricerca di cibo, ladri, vagabondi e prostitute nei paraggi, oltreché intraprendenti tombaroli che saccheggiavano le tombe per estrarre gli organi dai cadaveri e venderli agli studenti di medicina dell'Università di Parigi. Allo stato attuale della ricerca, il termine post quem per la creazione di una ecclesia Sanctorum Innocentum resta il 1156.. Cit. in .
Inizialmente, il cimitero venne utilizzato solo per la sepoltura dei sacerdoti appartenenti alla potente parrocchia della Chiesa di Saint-Germain-l'Auxerrois. ma poco tempo dopo, durante lo smembramento della stessa e la conseguente fondazione della parrocchia dei Santi Innocenti,. vi ottennero sepoltura anche i cittadini parigini. Per opera di Filippo II di Francia (r. 1180-1223), tra il 1185 ed il 1190, il comprensorio degli Innocenti venne massicciamente ristrutturato: la chiesa prese la sua forma definitiva;. il cimitero, ormai già noto come il camposanto parigino per eccellenza, Ed. fu ampliato e circondato da mura di tre metri d'altezza; fu eretta la prima fontana; ecc.. Subito dopo, con l'erigenda della c.d. "Cinta di Filippo Augusto" (1190-1209), il cimitero (come tutto il vecchio comprensorio di Saint-Germain) divenne intra-murale... Nel 1218, il comprensorio fu ampliato grazie ad una donazione dell'allora vescovo di Parigi, Pierre de La Chapelle (c. 1208-1219)..
Dal 1350 al 1421, si ha la prima menzione d'una reclusa presso la Chiesa degli Innocenti; nei decenni successivi, il fenomeno si ripeté, tanto che il comprensorio di dotò di apposite strutture.. Fu qui che, nel 1486, fu rinchiusa Renée de Vendômois quando Carlo VIII di Francia (r. 1483-1498) commutò la sua condanna al rogo alla reclusione forzata.. Sempre negli anni a cavallo tra Trecento e Quattrocento, causa la crescita della popolazione e il conseguente sovraffollamento delle inumazioni, fu necessario, lungo le mura del cimitero, ricorrere allo scavo di fosse comuni entro le quali ammassare circa corpi ciascuna prima di procedere allo scavo di una successiva. Si procedette inoltre a svuotare buona parte dei sepolcri presenti a scopo di riutilizzo, mentre si diede facoltà ai privati di promuovere l'erigenda di grandi gallerie-ossario, archivoltate e mansardate, chiamate charnier come le consuete cappelle ossario,Sull'etimologia della parola di lingua francese charnier, si rimanda a . a cavallo del muro ovest del camposanto, lungo Rue de la Lingerie. Il primo charnier fu finanziato da tale Bertrand de Rouen prima del 1387,. imitato poco dopo (1389) dallo scrivano (e presunto alchimista) Nicolas Flamel (1330-1418).. e da diversi altri borghesi parigini..
Datano al XV secolo le opere d'arte più celebri realizzate nel comprensorio. Nel 1407, il predetto Flamel commissionò un gruppo scultoreo per il Piccolo Ossario che guadagnò grande fama nei secoli successivi presso gli alchimisti..La nascita del mito secondo cui l'Arco Flamel agli Innocenti avrebbe contenuto simboli alchemici si deve Nel 1408, Giovanni di Valois, duca di Berry (c. 1360-1416), commissionò il gruppo scultoreo con l'Incontro dei tre vivi e dei tre morti posizionato sul portale della chiesa.. Tra l'agosto 1424 e la Quaresima del 1425, durante la monarchia duale di Francia e Inghilterra, quando Giovanni Plantageneto, I duca di Bedford, governò Parigi come reggente, a seguito della morte di Enrico V di Inghilterra (r. 1413-1422) e di Carlo VI di Francia (r. 1380-1422), venne invece dipinto l'affresco della Danza macabra sotto l'ossario del lato sud del cimitero – una delle raffigurazioni più antiche e più note del tema in quel periodo.. Pochi anni dopo, così il cronista Gilberto di Metz (1391-1430/1436) descrisse il comprensorio:
Nel 1449, la proprietà del comprensorio era ancora riconosciuta alla parrocchia di Saint-Germain-l'Auxerrois. che, nel 1474, riconobbe ad alcuni mercanti il diritto di erigere negozi a ridosso delle mura perimetrali del cimitero..
Età Moderna
Nel XVI secolo, l'anatomista rinascimentale Andrea Vesalio (1514-1564), come molti altri suoi colleghi di studio, sfruttò la disponibilità di corpi del Cimitero degli Innocenti per approfondire gli aspetti più pratici della materia, allora avulsi dal percorso formativo universitario. Nel 1549 fu eretta accanto alla chiesa la Fontana delle Ninfe. Al volgere del Cinquecento, il comprensorio del cimitero finì risucchiato negli eventi e nei successivi miti legati alle guerre di religione francesi (1562-1598): già nel 1535, un merciaio accusato di vendere libri eretici tedeschi fu arso entro il camposanto; nel 1570, fu spostata entro gli Innocenti la croce espiatoria che gli eredi di Philippe de Gastine avevano eretto sul sito della casa del mercante convertitosi al protestantesimo e rasa al suolo dai cattolici, operazione che fu effettuata nottetempo per contenere i disordini; nel 1572, all'indomani della Notte di san Bartolomeo, nel Cimitero degli Innocenti lo sbocciare di un biancospino fu dai cattolici interpretato come auspicio favorevole all'eccidio appena commesso; durante l'assedio di Parigi (1590), la popolazione cittadina, affamata, assaltò il comprensorio per ricavare farina dalle ossa dei morti! Il Cimitero degli Innocenti (e la sua lordura) era ormai un luogo simbolo di Parigi e come tale citato durante le descrizioni della città: se ne trova diretta menzione nelle pagine del Pantagruel (1532) di François Rabelais (1483/94-1553) Cit. in . mentre la celebre guida parigina dello stampatore Gilles Corrozet (1510-1568) menziona una leggenda cittadina secondo la quale la terra degli Innocenti avrebbe avuto poteri magici.. Cit. in .
Il 14 maggio 1610, mentre transitava nei pressi del cimitero, lungo Rue de la Ferronnerie, Enrico IV di Francia (r. 1589-1610) fu assassinato. Forse non a caso, alcuni decenni dopo (1669), Luigi XIV di Francia (r. 1643-1715), nipote di Enrico IV, ordinò che Rue de la Ferronnerie fosse massicciamente ristrutturata ed ampliata a discapito del cimitero: l'Ossario des Lingères fu allora demolito e l'affresco della Danza Macabra distrutto per sempre, mentre contestualmente si apriva un nuovo ingresso nel camposanto.. Tra XVII e XVIII secolo, la vocazione laica del comprensorio, nonostante l'insalubrità del luogo, seguitò a crescere. Così, nelle parole dell'abate Ambroise Ledru (1849-1935), «modiste e scrivani pubblici finirono per invadere gli ossari» guadagnando loro gli strani nomi ormai attestati sulle mappe del cimitero del 1733 e 1756: Ossari degli Scrittori ed Ossario des Lingères.. Varie fonti confermano poi che, all'epoca, il sito era ormai meta di pellegrinaggi da parte di alchimisti ed appassionati dell'occulto... Sempre in questo periodo, una serie di lavori modificarono profondamente il comprensorio: come evidenziato dalla mappa del 1780 edita in , lo spazio tra la chiesa ed il cimitero fu marcato da un piccolo muro di cinta contro il quale venne eretta la casa del custode, mentre le mura perimetrali ed i relati ossari lungo Rue de la Ferronnerie furono inglobati in alti caseggiati mentre lungo Rue de la Lingerie si evincono corpi di fabbrica anche se non indicati come case.
Nel Settecento, l'insalubrità del Cimitero degli Innocenti divenne intollerabile. Già sotto Luigi XV di Francia (r. 1715-1774), alcuni ispettori della municipalità denunciarono le difficoltà nel condurre gli affari nella zona a causa delle condizioni igieniche deprecabili del camposanto, eccessivamente saturo di corpi oltretutto in incompleto stato di decomposizione.Il rapporto sarebbe stato conservato nell'Archivio del Hôtel de Ville (Parigi), andato distrutto nell'incendio del 1871, all'inventario n. 636 ed è cit. in . Due editti di Luigi XVI di Francia (r. 1774-1791) ordinarono di ricollocare fuori città tutti i cimiteri parrocchiali parigini ma l'ordine fu respinto dalle autorità ecclesiastiche coinvolte che ottennero invece fondi per ristrutturare i complessi, tra cui anche la Parrocchia degli Innocenti. Per ridurre il numero delle sepolture, fu deciso di aumentare la tassa sulle stesse. A partire dal 10 marzo 1776, fu promulgato un decreto che sancì la chiusura del cimitero degli Innocenti entro il dicembre 1780. Dopo un prolungato periodo di pioggia, nella primavera 1780, le condizioni del cimitero divennero insostenibili. Il 7 maggio di quell'anno, crollò uno dei muri perimetrali di una fossa del cimitero, adiacente alle pareti di un seminterrato di un ristorante sito in Rue de la Lingerie. A causare l'incidente fu la formazione di liquami provenienti dalla decomposizione dei cadaveri, oltre alle ossa degli stessi che eccedevano di peso e volume; alcuni corpi senza vita vennero, addirittura, trovati nella cantina dello stesso ristorante, quando l'oste vi scese a spillare del vino. Lo scandalo convinse, il 4 settembre 1780, presso il Parlamento, il luogotenente generale della polizia Jean-Charles-Pierre Lenoir (1732-1807) a prendere la definitiva decisione di chiudere il cimitero, vietando così ulteriori sepolture. La risoluzione fu estesa a tutti i cimiteri parrocchiali parigini, in ragione dell'evidente malasanità della situazione, e ratificata dal Re..