La cerussite (simbolo IMA: Cer) è un minerale molto comune del gruppo dell'aragonite; appartiene alla famiglia dei "nitrati e carbonati" (in particolare, è un carbonato) e possiede composizione chimica pertanto, da un punto di vista chimico, è un carbonato di piombo.

Etimologia e storia Il nome cerussite fu scelto da Wilhelm Karl von Haidinger nel 1845 dalla parola latina cerussa, che significa "biacca".

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la cerussite nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.A Carbonati senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la cerussite possa essere trovata nella sezione "5.AB Carbonati di metalli alcalino terrosi (e altri M2+)" dove forma il sistema nº 5.AB.15 insieme ad aragonite, stronzianite e witherite.

Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cerussite è nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "carbonati anidri [CO3]2-, senza anioni estranei"; qui forma il sistema nº V/B.04 insieme ad aragonite, witherite, stronzianite, alstonite, baritocalcite, olekminskite e paralstonite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la cerussite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "carbonati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A(XO3)" dove forma il sistema nº 14.01.03 insieme a witherite e stronzianite.

Abito cristallino La cerussite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmcn con i parametri di cella a = 5,179(1) Å, b = 8,492(3) Å e c = 6,141(2) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La cerussite viene comunemente trovata nella zona ossidata dei giacimenti di piombo dove è associata ad anglesite, azurite, fosgenite, galena, malachite, piromorfite e smithsonite.

Il minerale è molto comune e pertanto si menziona solo la sua località tipo, che si trova in provincia di Vicenza (in Veneto, Italia).

Forma in cui si presenta in natura La cerussite si trova in forma di cristalli tabulari, bipiramidali o prismatici allungati, comunemente geminati. Rare le masse compatte, fibrose, stalattitiche e terrose. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza molto varia: adamantina, vitrea, resinosa, perlacea, opaca o terrosa; può essere incolore, bianco, grigio, blu o verde, mentre lo striscio è sempre bianco.

Usi Come materia prima Se si accumula in cosiddetti giacimenti di concentrazione, tra le altre cose, la cerussite può acquisire importanza locale come minerale di piombo. Tra i giacimenti minerali più noti figurano Leadville (in Colorado), Broken Hill (nel Nuovo Galles del Sud, Australia) e Mechernich (in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania).

Come cosmetico Per almeno 3500 anni, la cerussite proveniente da depositi naturali nel Nuovo Regno dell'Antico Egitto è stata aggiunta ai cosmetici per schiarire la pelle. Sia nell'antico Egitto che nell'antica Grecia, la cerussite veniva lavorata per poterla aggiungere ai cosmetici. La ricetta fu mantenuta in Europa fino al periodo barocco del XVII secolo per ottenere una pelle "bianca come la neve", anche se le ricette e le istruzioni per la produzione non sono più disponibili.

Antiche miniere per l'estrazione di minerali di ganga contenenti argento, galena e cerussite fino a 125 metri sotto terra sono state scavate in Iran, vicino alla fortificazione partico-sasanide Qale Kujek (il livello delle acque sotterranee è profondo 127 metri).

Come gemma La cerussite non è adatta all'uso commerciale come gemma nonostante la sua estrema lucentezza, la sua maggiore dispersione anche rispetto al diamante e le sue varietà talvolta trasparenti come l'acqua, poiché è difficile da tagliare a causa della sua bassa durezza e dell'elevata fragilità da un lato, e dall'altro molto sensibile all'influenza del calore e di tutte le tecniche di lavorazione per la produzione di gioielli. Per collezionisti e musei, tuttavia, è occasionalmente offerta in vari tagli.

La cerussite "Luce del Deserto", che pesava 896 carati ed è la più grande cerussite tagliata fino a oggi, ottenne grande fama. La pietra grezza fu scoperta a Tsumeb (in Namibia), portata nella sua forma attuale dalla tagliatrice di pietre Maria Atkinson a Sedona (in Arizona) e poi donata al Royal Ontario Museum di Toronto come dono dalla "Louise Hawley Stone Charitable Trust".

Note

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