Biografia Nacque a Goncelin,. Isère il 30 marzo 1741, in una nobile famiglia del Delfinato, all'età di 11 anni, nel 1752, entrò in servizio dapprima come paggio del maresciallo de Soubise, e poi come gendarme nella Guardia Reale (Gardes de la Maison du Roi). Nel 1757 entrò nella Marine royale come guarde de pavillon, titolo dato all'élite della guardia marina, imbarcandosi sul brigantino Ecureuil nel gennaio dell'anno successivo. Nel 1758,. durante la guerra dei sette anni si imbarcò sulla fregata Fleur de Lys appartenente alla squadra americana, combattendo nel canale di Santa Lucia. Successivamente fu trasferito sulla fregata Hermione, prendendo parte a due combattimenti navali,Di cui uno nell'aprile 1761 a sud di Santo Domingo contro cinque bastimenti inglesi, e un altro nel mese di agosto contro una fregata inglese molto più potente. ma la nave andò perduta per naufragio nel novembre 1761 nella baia di Vigo. Nel 1762 prese nuovamente il mare a bordo del vascello da 74 cannoni Sceptre,. con cui raggiunse Rio de Janeiro, ritornando in Francia nel 1763. A Dunkerque assunse il comando della flûte Christine, portandola a Brest.
La guerra ai pirati berberi Nel 1765 si imbarcò sulla fregataTale nave era al comando di François Joseph Paul de Grasse. Heroine come guardiamarina partecipando alla caccia ai pirati barbareschi nel Mediterraneo sotto il comando del Conte du Chaffault. Il 27 novembre dello stesso anno fu promosso sottotenente di vascello, ed a bordo del vascello Etna, prese parte al bombardamento di Larache, porto situato sulla costa atlantica del Marocco. Ricevuta la missione di far saltare una della navi corsare che aveva trovato rifugio sotto la protezione delle batterie costiere, favorito da una notte buia, abbordò la nave nemica ed attaccò a uno dei suoi fianchi un ordigno incendiario. Mezz'ora dopo una terribile esplosione annunciò il successo di questa audace impresa. Prestò poi servizio sulla Lunette e poi sulla flûte Normande, raggiunse il Madagascar e poi l'Île de France, navigando lungo le coste dell'Africa e nelle Indie Occidentali. Ritornato in Francia prese servizio come direttore dei lavori presso i cantieri navali di Brest, rimanendovi fino al 1776, quando prese ancora una volta il mare, dapprima imbarcato su Dédaigneuse, e poi sul vascello Roland, appartenente alla Squadra di evoluzione agli ordini di du Chaffault. Nominato sottotenente di vascello di 1ª classe nel 1777, l'anno seguente fu fatto Cavaliere dell'Ordine di San Luigi.
La guerra d'indipendenza americana Agli ordini dell'ammiraglio Louis Guillouet d'Orvilliers. si distinse durante la battaglia di Ouessant imbarcato a bordo del vascello Ville de Paris. Passato a bordo del vascello Orient partecipò alla cattura di una nave corsara, ed imbarcato a bordo del Couronne partecipò agli scontri del 17 aprile, 15 e 19 maggio 1780 combattuti dalla squadra francese dell'ammiraglio de Guichen contro quella inglese dell'ammiraglio Rodney. Nel 1781diviene secondo in comando a bordo del vascello L'Annibal, inquadrato nella squadra dell'ammiraglio de Suffren operante nell'Oceano Indiano. Prese parte dapprima all'attacco contro le Isole di Capo Verde, e poi alla Battaglia di Porto Praya, dove si ricoprì di gloria. Il 16 agosto 1781 la squadra francese incontrò una grande squadra inglese al largo della costa del Senegal, ma de Suffren, pur in inferiorità numerica, non esitò ad attaccare. All'inizio dell'azione il vascello Annibal si trovò circondato da cinque navi nemiche e il suo capitano, de Trémoignon,Il capitano de Trémoignon non credette che Suffren osasse impegnare battaglia all'interno delle allora acque territoriali portoghesi. A quell'epoca, infatti, il Senegal era una colonia del Portogallo fu ferito gravemente. Seppur anch'egli ferito ben cinque volte, assunse il comando della nave, e dopo una cruenta lotta riuscì a disimpegnarsi e a riacquistare la propria posizione nella linea di battaglia francese. Il vascello era completamente disalberato e fu preso a rimorchio dal vascello Sphinx al comando di du Chillern.. La sua condotta durante il combattimento gli valse l'immediata promozione al rango di temporaneo capitano di vascello,Nomina fortemente voluta da Suffren, ma comunque soggetta a conferma da parte del Ministro della Marina. e l'assunzione temporanea del comando del vascello Annibal, che aveva così ben difeso.
Quando il Ministro della Marina Charles Eugène Gabriel de La Croix de Castries ratificò. la sua promozioneAvvenuta retroattivamente il 1º giugno 1781. de Trémoignon rientrò in servizio,. riassumendo il comando della nave, ed a lui fu assegnato il comando effettivo della fregata Pourvoyeuse e poiIl 13 febbraio 1781. della nave inglese catturata Petite Annibal da 50 cannoni. Il piccolo vascello al suo comando prese parte ai combattimenti del 17 febbraio (battaglia di Sadras, 13 aprile (battaglia di Providien),. 6 luglio (battaglia di Negapatam) e 3 settembre 1782 (battaglia di Trincomalee). In quest'ultimo combattimento fu ferito tre volte, e ciò lo costrinse a cedere il comando trasferendosi sull'Ile de France per il necessario periodo di cure.Secondo alcune fonti rassegnò il comando in quanto gravemente in disaccordo con Suffren, perché disgustato dall'impossibile comportamento dell'ammiraglio. Tuttavia, appena arrivato sull'Ile de France nel dicembre dello stesso anno, ricevette l'ordine da SuffrenChe, seppure deplorando il suo comportamento, aveva in lui la massima fiducia. di assumere il comando del vascello Argonaute. e riunirsi alla squadra fuori dal porto di Cuddalore. Il ricongiungimento avvenne nel marzo 1783, e il 20 giugno dello stesso anno si batté con valore durante la Battaglia di Cuddalore, assumendo subito dopo il comando del vascello Vengeur. Il 22 dicembre 1783 a Port Louis, sposò la signorina Louise Marie Victoire Henriette Fayd'herbe di Maudave, figlia di Louis Laurent Féderbe, conte di Modave o Fayd'herbe di Maudave.Insieme ebbero una figlia, Marie Emilie, nata nel 1792 e morta il 13 settembre 1844 a Chénelette. Nel 1812 sposò il Conte Jean-Baptiste-Jules Anglès de Sainte-Guitte, figlio di un consigliere al parlamento di Grenoble, Barone dell'Impero dal 1809, deputato per l'Isère nel 1819, che esercitò diverse funzioni di polizia sotto il governo di Luigi XVIII di Francia. Dopo il matrimonio, sempre al comando del Vengeur, ritornò in Francia nel corso del 1785, e nello stesso anno divenne secondo in comando della Squadra Navale del Ponente. A causa dei problemi avuti con Suffren rimase a lungo senza un comando attivo. Nel 1787 decise di approfittare del lungo periodo di vita civile per andare a vivere sull'Ile de France. Dopo aver assistito da spettatore a diversi combattimenti che coprirono la Marina Francese di gloria negli ultimi anni della monarchia, a causa della sua precaria saluteIl suo fisico rimase sempre gravemente indebolito dalle ferite riportate a Cuddalore, e la salute peggiorò gradualmente per via del clima malsano dell'isola. chiese di poter ritornare in Francia, rientrandovi il 23 aprile 1790.
La Rivoluzione francese Una volta in Patria trovò la marina in difficili condizioni, ed il fatto di dover giurare fedeltà alla costituzione,. di dover rinunciare al proprio ordine nobiliare, e accettare il reclutamento per concorso, spinse all'emigrazione molti ufficiali di nobile origine. Nel tentativo di limitare i danni, il 1º gennaio 1792 molti ufficiali inferiori ottennero avanzamenti di grado, ed egli fu elevato al rango di contrammiraglio. Il 1º gennaio 1793 fu promosso viceammiraglio, per assumere il comando di una divisione della Squadra Navale di Ponente (Escadre Naval du Ponent). nel mese di agosto dello stesso anno. Alzò la sua insegna sul vascello Le Républicain da 110 cannoni, ancorato nella rada di Brest. Secondo gli ordini ricevuti le sue navi avrebbero dovuto raggiungere Santo Domingo dove egli avrebbe assunto il comando della locale stazione navale. La sua squadra, composta da tre vascelliLe Républicain da 110 cannoni, Achille e Tourville da 74, e 7 fregate, salpò da Brest per raggiungere la baia di Quiberon. dove incrociò nelle acque tra l'Isola di Groix e quella di Belle Île in modo da garantire il passaggio sicuro delle navi mercantili e militari dirette nei porti della madrepatria, aggirando il blocco navale inglese. Tuttavia, una volta raggiunta la destinazione i suoi equipaggi, vessati e spogliati di tutto, si ammutinarono e minacciarono di morte i loro ufficiali se la flotta non fosse rientrata immediatamente a Brest. La prima operazione della flotta repubblicana fu un completo fallimento. Al suo ritorno in porto alla fine del mese di ottobre, dopo quattro mesi in mare, in base alla legge che escludeva i nobili dai lavori nei servizi civili e militari, gli inviati del Comitato di salute pubblica,e in particolare André Jeanbon Saint André, disposero che fosse arrestato. Rimase in prigione fino al 9 Termidoro 1793 quando fu liberato, e nel 1795 assunse il comando del porto di Brest.
La spedizione in Irlanda