Ausonia è un comune italiano di abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Geografia fisica Territorio Rientrante nel territorio della Valle dei Santi, nella parte meridionale del Lazio, al confine con la Campania, racchiusa tra le propaggini meridionali dei Monti Aurunci e delle Mainarde. La parte sud-occidentale del territorio comunale è dominata dall'imponente contrafforte del monte Fammera, che raggiunge i nel territorio di Spigno Saturnia.
Nel suo territorio nasce il fiume Ausente, ultimo affluente di destra del fiume Garigliano.
Clima Il clima è particolarmente afoso, con le temperature possono oscillare tra i 25 °C e i 40 °C nel periodo estivo. Nella stessa stagione i fiumi della valle – Liri, Gari e Garigliano – si prosciugano a tal punto che è possibile percorrerli a piedi per lunghi tratti.
Contrariamente, in inverno le temperature minime variano tra i 2 °C e i 6 °C; la valle è interessata sovente da fenomeni nebbiosi, con la visibilità che si riduce ai minimi termini.
È molto difficile che il territorio sia interessato da precipitazioni nevose. Negli ultimi anni sono state segnalate sporadiche nevicate, le cui tracce sono scomparse nell'arco di pochi minuti.
Origini del nome Dal 1862 il toponimo Ausonia sostituì il nome medievale Le Fratte. Il nome del comune riprende quello dell'antica città preromana di Ausona, fondata dagli Ausoni-Aurunci, distrutta durante la seconda guerra sannitica, nel 314 a.C., e mai più rinata.
Storia Ausona (in lingua greca antica Auxòna, Αυξώνα), l'antica città del popolo italico degli Osci Ausoni, è una città di difficile localizzazione. Faceva parte della Pentapoli aurunca; alleata dei Capuani, venne distrutta dai Romani nel 314 a.C. ed i suoi abitanti passati per le armi. La città non rinacque dopo questo massacro.
Nei pressi dell'abitato moderno sono state rinvenute iscrizioni latine di età imperiale riguardanti la divinità di Ercole. Da alcuni studiosi, tali iscrizioni sono messe in relazione alla presenza di un'antica via processionale dedicata al culto del semidio, di cui in parte è ancora rintracciabile il percorso, che conduceva da Ausona alla costa tirrenica, presso Minturnae (Minturno).
Nell'846, una flotta saracena pose sotto assedio Gaeta; gli assedianti si stabilirono in località ad duos leones, presso l'attuale Ausonia, prendendo il controllo delle vie di comunicazione verso sud.
Il castrum Fractarum (castello de Le Fratte), sorto su un territorio che fin dal X secolo faceva parte del Ducato di Gaeta, Il nome trae probabilmente origine dalla natura fortificata (fractae) dell'insediamento. viene nominato per la prima volta nel secolo XI in documenti dell'abbazia di Montecassino e del Ducato di Gaeta. Con la conquista normanna del Mezzogiorno d'Italia anche Ausonia, allora Fratte, entrò a far parte del Regno di Sicilia, poi denominato Regno di Napoli e infine Regno delle Due Sicilie, fino al 1861 quando, con tutto il Sud, fu annesso al neo proclamato Regno d'Italia. Dal XV secolo a seguire, fu feudo prima dei Caetani, poi dei Colonna e dei Carafa.
Il comune si trovò sul fronte della Linea Gustav, una linea fortificata difensiva approntata in Italia su disposizione di Hitler del 4 ottobre 1943 dall'organizzazione Todt durante la campagna d'Italia nella seconda guerra mondiale, con lo scopo di ritardare l'avanzata degli Alleati e di tenerli impegnati affinché non potessero rinforzare la pressione sugli altri fronti. Venne sfondata il 18 maggio 1944, a fronte dell'avanzata alleata giunta in seguito all'operazione Diadem, con l'esercito tedesco che iniziò a ritirarsi più a nord. Come tanti altri centri abitati del fronte, la sua popolazione dovette subire gli episodi di violenza sessuale e violenza fisica di massa effettuati dai goumier marocchini inquadrati nel corpo di spedizione francese in Italia, passati alla storia con il termine di marocchinate.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Santuario di Santa Maria del Piano
Il santuario della Madonna del Piano (o delle Fratte) è stato eretto nel XV secolo su una struttura del XII secolo. Nel 1954 sono stati effettuati i restauri per rimediare ai danni della seconda guerra mondiale. La fondazione della chiesa risale al 1100 circa, quando venne realizzata sul luogo di un antico tempio pagano, forse della dea Concordia, per custodirvi una statua in legno policromo della Madonna col Bambino, proveniente dalla vicina Castro dei Volsci. Nell'interno, nella parete a sinistra dell'ingresso, si nota il monumento funebre del poeta e umanista Elisio Calenzio (1430-1503), nato a Le Fratte. Poco più avanti si trovano i sepolcri commissionati dal frattese Girolamo Ottinelli per la moglie Cassandra Santini (1535-1568), nobildonna napoletana, e per il fratello Mario Ottinelli (1533-1565).
Chiesa della Madonna di Correano Fu eretta alle pendici del monte Fammera intorno all'XI secolo, sui resti di una villa romana. All'interno della chiesa, sul lato destro è visibile un affresco di San Nicola, di scuola benedettina, coevo agli altri affreschi custoditi all'interno della chiesa di S. Antonio Abate in Castelnuovo. La presenza dell'affresco viene ricollegata al forte legame che legava Selvacava al porto ed agli Ipati di Gaeta. Esternamente la chiesa presenta una torre di avvistamento ubicata sull'ingresso della chiesa, riportante una stele romana dedicata al console Coriolano e un muro in opera poligonale megalitica di contenimento del piazzale.
Collegiata di San Michele Arcangelo
La collegiata di San Michele Arcangelo, in pietra bianca, è il monumento più antico di Ausonia, sorto tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo sui resti di un antico tempio pagano dedicato a Ercole; ancora oggi le are ed i cippi dell'antico tempio sono visibili all'interno.
Rimaneggiata più volte ha smarrito gli elementi originali della facciata, delle arcate, della torre campanaria.
Bellissimi i tre portali incorniciati da archi a sesto acuto con le lunette affrescate con le immagini del Cristo, di S. Michele e della Vergine.
Già dalla porta principale si è colpiti dalla imponenza della basilica, disposta su tre navate divise da pilastri, che neanche la pesante ristrutturazione neoclassica e barocca subita nell'Ottocento riesce a sminuire. All'ingresso sono presenti due are funerarie, usate oggi come acquasantiere.
Ai lati del presbiterio due rampe di scale conducono nella cripta, oggi disadorna, usata a lungo come ossario.
Altri due reperti, inseriti in epoca medioevale nel secondo e quarto pilastro di destra, sono stati riportati alla luce con i lavori di restauro: un'ara che raffigura una clava e una pelle leonina, emblemi di Ercole e, alla base del secondo pilastro, un cippo, sempre con gli emblemi di Ercole sui lati.
Chiesa dei Santi Bartolomeo Apostolo e Antonio di Padova La Chiesa è un edificio religioso in stile barocco con spazi decorati da affreschi e opere d'arte per le celebrazioni liturgiche; conserva inoltre reliquie dei santi titolari, che ne fanno anche una meta di pellegrinaggio per i fedeli.
Ex chiesa di Santa Maria a Castello Il tempio, oggi sconsacrato e adibito ad auditorium, era certamente esistente agli inizi del Trecento, come risulta da antichi documenti; perse del tutto il suo aspetto originario in seguito all'intervento del Giovannoni che, nel 1940, rifece la facciata in stile neoclassico, ornandola con due coppie di lesene a capitelli ionici, su alte basi.
Lavori di restauro hanno lasciati immutato il prospetto principale, riportando a vista la struttura originaria, a pietra viva, delle altre pareti e del campanile. Esso è ornato da un orologio con quadrante di maioliche napoletane del Settecento.
Lo stesso intervento ha evidenziato la primitiva struttura gotico-francescana dell'interno: un vasto ambiente caratterizzato da un'aula unica a da un presbiterio, divisi da un grande arco in pietra. In un vano decorato a motivi floreali stilizzati, sullo sfondo di un'orditura quadrettata, che simula le stoffe, sotto una cornice trilobata, con cuspide, mutuata dalle cornici lignee o marmoree di gusto gotico, si colloca un'alta figura di Madonna. La Vergine, avvolta in un sobrio mantello azzurro, seduta su un cuscino, nell'atto di porgere il seno al Bambino, è presentata secondo la consueta iconografia medievale della Madonna delle Grazie: Maria, madre di tutti (Mater Omnium). Sullo sfondo del dipinto, le iniziali M ed O delle due parole latine. Perché questa Chiesa sia sprovvista di altri affreschi si spiega, in parte, attraverso un documento della fine del Settecento, che vede protagonista Alessandro Petronio, che in cambio della possibilità di aprire in essa un vano comunicante con la sua abitazione sistemò la parete sinistra dell'edificio.
Architetture militari Castello medievale
Risalente all'XI secolo, il castello medievale, dal 2004 centro del Museo della Pietra, fu costruito dai principi di Capua in onore all'abbazia di Montecassino. È un pregevole esempio di architettura dell'anno mille, originario castrum intorno al quale si è sviluppata Ausonia. In posizione strategica fra Gaeta e Montecassino, il castrum Fractarum risentì della sua posizione di confine tra il Ducato di Gaeta e i possedimenti dell'abbazia di Montecassino, passando negli anni prima all'uno e poi all'altro.
Architetture civili Palazzo di Girolamo Ottinelli L'elegante palazzetto, risalente al 1570, è situato nella parte bassa dell'abitato ed ha un giardino retrostante affacciato sulla valle. Fu costruito dal frattese Girolamo Ottinelli come luogo di pace e di ozio per sé e per gli amici, secondo l’iscrizione da lui apposta sui due blocchi d’imposta nell’arco del portale maggiore: HIERONYM(US) OPTINELL(US) SIBI ET AMICIS M. D. LXX. Il frattese Girolamo Ottinelli era probabilmente imparentato con il giurista e poeta Fabio Ottinelli, che si qualifica come Fractensis, e con la nobildonna napoletana Beatrice Ottinelli.
Aree naturali Parco naturale dei Monti Aurunci, un'area naturale protetta del Lazio istituita nel 1997, caratterizzato da boschi di querce, carpini e roverelle che lasciano progressivamente spazio, verso le quote più alte, a praterie aperte e garighe mediterranee.
Società Evoluzione demografica
Religioni La parrocchia fa parte della forania di Minturno, appartenente questa all'arcidiocesi di Gaeta, una sede della Chiesa cattolica in Italia immediatamente soggetta alla Santa Sede appartenente alla regione ecclesiastica Lazio.
Lingue e dialetti
Il dialetto parlato nel paese appartiene ai dialetti laziali meridionali, con qualche elemento dei dialetti laziali centro-settentrionali e abruzzesi, benché occorra osservare che il dialetto originario, specialmente fra le giovani generazioni, appare contaminato da un generico romanesco rustico o suburbano.
Cultura Istruzione Musei Museo della Pietra. Inaugurato nel 2004 all'interno del Castello medievale, è un museo demo-etno-antropologico che esplora gli usi culturali della pietra dal Medioevo ad oggi, valorizzando il legame tra territorio, ambiente e comunità locale attraverso installazioni, pannelli didascalici, apparati multimediali e itinerari di visita nel territorio circostante.
Biblioteche Biblioteca comunale, che fa parte del Sistema Bibliotecario Valle dei Santi, un insieme di servizi bibliotecari offerti dai comuni associati ed interconnessi tra loro.
Economia Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiAusonia1800,54%0,04%4230,4%0,03%180390176413Frosinone7,38%6,92%Lazio