Biografia Yuan Mei nacque a Qiantang (錢塘, nella moderna Hangzhou), provincia di Zhejiang, da una famiglia di letterati che, tuttavia, non avevano mai ottenuto alte cariche prima. Ottenne il grado di jinshi nel 1739, all'età di 23 anni, e fu subito assegnato all'Accademia Hanlin (翰林院). Dopo non aver superato l'esame accademico di lingua, gli fu assegnata la carica di magistrato provinciale. Dal 1742 al 1748, svolse la sua carica in quattro provincie diverse del Jiangsu. Nel 1748, infine, poco dopo essere stato assegnato all'amministrazione di una zona di Nanchino, diede le dimissioni e tornò nella città natale per perseguire la carriera letteraria.

Carriera letteraria Nei decenni precedenti la sua morte, Yuan Mei produsse un grande corpo di poesie, saggi e dipinti. Le sue opere riflettevano il suo interesse nel buddhismo Chán e nel sovrannaturale e il suo rigetto del taoismo e del buddhismo tradizionale. Yuan è noto soprattutto per la sua opera poetica, il cui linguaggio è stato descritto come "insolitamente chiaro ed elegante". Secondo il suo punto di vista, espresso nell'opera Suiyuan shihua (隨園詩話), in poesia dovevano essere sottolineate l'importanza dei sentimenti personali e la perfezione tecnica. Negli ultimi anni di vita, Yuan Mei ottenne per questo il soprannome di "Signor Suiyuan" (隨園先生). Tra le sue opere minori, figurano anche trattati di cucina e guide per passare gli esami imperiali.

Durante la sua vita, Yuan Mei viaggiò in tutta la Cina meridionale, visitando luoghi quali Huangshan, Guilin, Tiantai, il Monte Wuyi ed altre montagne famose. Durante alcune di queste visite egli tenne dei diari di viaggio, dei quali il più rappresentativo fu lo You Guilin zhu shan ji ("Note dei viaggi sulle montagne di Guilin"). Yuan Mei accettò degli studenti sotto la sua guida, tra i quali figuravano anche diverse figure femminili di cui egli ammirava le opere poetiche, tanto che le aiutò a pubblicare alcune opere sotto il suo nome.

Opera gastronomica La scrittrice gastronomica Fuchsia Dunlop ha descritto Yuan Mei come "Il Brillat-Savarin cinese". Il poeta, inoltre, è considerato uno dei quattro gastronomi classici cinesiEndymion Wilkinson, Storia cinese: un manuale (Cambridge: Harvard University Press, Rev. and enl., 2000): 634. Gli altri tre sono Su Shi (1037-1101), Ni Zan (1301-74) e Xu Wei (1521-93)..

In un'epoca in cui i suoi contemporanei apprezzavano l'opulenza e l'ostentazione esotica, Yuan Mei sosteneva lo stile "ortodosso". "Al giorno d'oggi", egli scrisse, "all'inizio del banchetto il menù è lungo un chilometro. Questa è solo ostentazione, non gastronomia". Insegnò ai cuochi a "non agitare lo stato naturale del cibo solo per sembrare cuochi eccelsi. Il nido di rondine è bello di per sé, perché ritrasformarlo in una sfera?". Yuan criticò il pudding di magnolia del contemporaneo Li Liweng poiché sembrava "truccato". Egli non sopportava, inoltre, quella che considerava corruzione della cucina cinese da parte di quella mancese. Il fascino della cucina mancese risiede nei loro stufati e arrosti, mentre quella cinese si basa su brodi e zuppe, ma quando le due cucine vengono servite dal popolo opposto "perdiamo la nostra originalità" e "ci aduliamo a vicenda"Hsiang-Ju Lin e Tsuifeng Lin. Gastronomia cinese. New York: Hastings House, 1969), 44-45, 47..

Le ricette di Yuan e i suoi pensieri relativi alla cucina furono pubblicati nel suo manuale gastronomico e guida culinaria Suiyuan Shidan (隨園食單 / 随园食单)Brani tradotti in Arthur Waley, Yuan Mei, Poeta Cinese del Diciottesimo Secolo (Londra: Allen & Unwin, 1956):196 ff e Lin, Gastronomia cinese, 45-48.Traduzione del Suiyuan Shidan..

Note

Bibliografia

Mei Yuan, Yingzhong Wang e Yingzhi Wang, eds. 随园食单 (Sui Yuan Shi Dan). Nanchino: Feng huang chubanshe, 2006. ISBN 978-7-80643-493-2. J.P. Seaton (traduttore), Non Mi Inchino ai Buddha: Poesie Selezionate di Yuan Mei. Port Townsend, Copper Canyon Press, 1997 ISBN 1-55659-120-9 (PBK)

Altri progetti

Collegamenti esterni

Jennifer Thome, Strane allusioni: le espressioni di risentimento e compassione in "Quello che il maestro non dice" di Yuan Mei. Tesi di laurea magistrale, Università statale dell'Arizona, 2008.

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