Pilota di grande esperienza della Regia Aeronautica partecipò alla seconda guerra mondiale, venendo decorato più volte per il valore dimostrato in combattimento.

Biografia Nacque a Bologna il 24 febbraio 1917Il Resto del Carlino, 12/13 aprile 1945. da una famiglia di industriali della città, proprietaria di distillerie e produttrice di un liquore abbastanza celebre, il Biancosarti. Appassionato di volo,Suo fratello Luigi Sarti, anch'egli pilota, era caduto in guerra, nel Canale di Sicilia, mentre cercava di proteggere un convoglio di navi italiane che trasportavano rifornimenti alle truppe nell'Africa del nord. Di lui non si ebbero più notizie. decise di entrare nella Regia Aeronautica facendo domanda per essere ammesso a frequentare il Corso Allievi Ufficiali Piloti. Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, a partire dal 1941, con il grado di tenente pilota, combatte valorosamente in Libia, poi su Malta, in Tunisia e in difesa della Sicilia in seno alla 351ª Squadriglia del 155º Gruppo Autonomo Caccia Terrestri (poi 155º Gruppo ETS).

Nell'aprile 1942 il 155º Gruppo entrò a far parte del 51º Stormo Caccia Terrestre. Nel giugno dello stesso anno fu decorato con la Croce di guerra al valor militare.Ricevuta a San Pietro Caltagirone assieme al tenente, futuro generale di squadra aerea, Manlio Biccolini. Per il suo comportamento durante le operazioni belliche ricevette anche due Medaglie d'argento e due Medaglie di Bronzo al valor militare. Il 25 luglio 1943, data della caduta del fascismo, rimase fedele al regime, decidendo di scendere in politica.Seppur iscritto al partito fascista, come quasi tutti alla sua epoca, fino a quella data non si era mai occupato attivamente di politica. Pretese che venisse pubblicato un suo intervento sul quotidiano Resto del CarlinoAllora diretto da Giorgio Pini. il cui contenuto non lasciava dubbi sulla sua fedeltà al fascismo.Chiedeva apertamente che coloro che avevano votato a favore della caduta del regime, durante la seduta del Gran Consiglio tenutasi il 25 luglio, fossero condannati a morte per tradimento.

Quando a Cassibile fu firmato l'armistizio con gli angloamericani, l'8 settembre 1943, la sua squadriglia si sbandò, ed egli fece ritorno a Bologna. Completamente nuovo alle gerarchie fasciste della città, fondò la locale sezione del Fascio Repubblicano,. diventandone reggente dal 18 settembre al 15 novembre 1943. In quella data si dimise per entrare a far parte dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana, destinato alla 4ª Squadriglia "Gigi Caneppele" del 2º Gruppo caccia "Gigi Tre Osei",Costituitosi ufficialmente nel dicembre 1943 sull'aeroporto di Milano-Bresso. equipaggiata con i caccia Fiat G.55 Centauro. Mentre prestava servizio continuò a studiare all'Università, laureandosi in economia nel corso del 1944.La tesi si intitolavaCrisi del Capitalismo e crisi della borghesia italiana, ed il relatore era il professore Paolo Fortunati, futuro parlamentare del Partito Comunista Italiano.

Il 2 aprile 1945, nel corso di una battaglia aerea sopra Villafranca, il suo caccia Messerschmitt Bf.109G venne abbattuto da tre caccia Republic P-47 Thunderbolt dell'U.S.A.A.F.Per il 2º Gruppo caccia dell'A.N.R. si trattava del quarantasettesimo combattimento, e vi perse altri 6 piloti. Il suo aereo precipitò nel fondo agricolo Corte Baronina, tra Cerlongo e Goito,. in un laghetto circondato da una zona paludosa. Nell'impatto il velivolo si disintegrò in parte, mentre la fusoliera, con il corpo del pilota, sprofondò nelle sabbie mobili del laghetto artificiale, dove ancora oggi si trova. Per lui e il collega tenente Luigi Giorio fu proposta l'assegnazione della Medaglia d'Argento al valor militare alla memoria.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Periodici

Categoria:Piloti della Regia Aeronautica Categoria:Piloti dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Croci di guerra al valor militare Categoria:Aviatori italiani della seconda guerra mondiale