Vecchie leggende rielaborate (titolo originale: 故事新编 in cinese semplificato, Gùshi xīn biān in pinyin) è una raccolta di racconti dello scrittore cinese Lu Xun.

I racconti I racconti sono ordinati con un criterio cronologico, a partire dalle rielaborazioni dei miti più vecchi per finire con i padri della filosofia cinese antica. Riparazione della volta celeste, 补天, Bǔ tiān (1935) La prima versione si intitolava La montagna spaccata, e uscì come appendice alla raccolta di racconti Alle armi (1922). È una rivisitazione del mito di Nǚwā, che secondo la mitologia cinese creò il primo uomo. Fuga sulla luna, 奔月, Bēn yuè Il protagonista del racconto è il leggendario arciere Houyi, che abbatté con le sue frecce nove dei dieci soli che erano sorti contemporaneamente ai tempi del mitico imperatore Yao. Il diluvio, 理水, Lǐ shuǐ Il racconto è ambientato subito dopo il diluvio che secondo lo Shujing, il “Libro dei documenti”, inondò la terra circondando le montagne e sommergendo le colline. La raccolta della veccia, 采薇, Cǎi wēi Per protestare contro l'invasione del proprio paese da parte del regno di Chu, i due figli del re di Shang si ritirano in montagna come eremiti e vivono cibandosi di foglie di veccia, per evitare di cibarsi del grano dell'occupante. Le spade, 铸剑, Zhù jiàn In questo racconto intriso di immagini horror, un giovane accetta di lasciarsi decapitare per avere il modo di vendicare la morte del padre. La traversata del passo, 出关, Chū guān In questo racconto appaiono sia Confucio che il suo maestro Laozi, l'autore del Daodejing. Contro l'aggressione, 非攻, Fēi gōng In questo racconto compare il filosofo Mozi. Resurrezione, 起死, Qǐ sǐ Si tratta di una breve opera teatrale che vede tra i personaggi il filosofo Zhuāngzǐ

Critica I racconti sono stati scritti in due momenti, tra il 1922 e il 1927, e poi ancora all'inizio degli anni Trenta; gli ultimi risalgono al periodo trascorso dall'autore nella città di Xiamen (al tempo più conosciuta con il nome Amoy) dopo che fu costretto a lasciare Pechino, caduta in balia dei Signori della guerra. La raccolta fu messa insieme soprattutto come risposta a richieste di materiale da parte della Società senza nome. Il lavoro continuò a Guangzhou, dove Lu Xun fu chiamato dal governo rivoluzionario del Guomindang. Scrive Lu Xun nella Prefazione datata 26 dicembre 1935 alla prima edizione: “Per la stesura, a volte mi sono basato su antichi testi, a volte ho dato libero corso all'immaginazione. E avendo minor rispetto per gli antichi che per i miei contemporanei, non ho saputo evitare lo scherzo.”

Rispetto alle due precedenti raccolte di racconti di Lu Xun, quelli presenti su “Vecchie leggende rivisitate” rappresentano una sorta di “semi-vacanza dall'impegno e un abbandono all'estro e alla fantasia”. Edoarda Masi, Profilo storico-critico in

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