Biografia Kenji Imai si laureò in architettura all'Università di Waseda. A seguire compì un viaggio attraverso l'URSS, la Scandinavia, l'Italia e la Spagna nel 1926. Conobbe Walter Gropius, Le Corbusier, Ernst May e altri, che influenzarono il suo modo di pensare e il suo stile architettonico. Come Togo Murano e Takamasa Yoshizaka seguì uno stile che può essere classificato come espressionista. Rimase talmente stupito dalle opere di Antoni Gaudí, da diventarne uno dei suoi più importanti promotori, in Giappone e altrove. Oltre agli studi sull'architetto catalano si dedicò ed introdusse anche i lavori del mistico austriaco Rudolf Steiner nel suo paese. Alla morte di sua moglie Maria Shimko nel 1948, decise di convertirsi al cattolicesimo.

Opere Biblioteca dell'Università di Waseda (1925); Museo e Monumento dei 26 martiri (1962); Palazzo Imperiale di Tokado (1966);

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