L'operazione Crusader, nota nella storiografia italiana come la battaglia della Marmarica, fu sferrata nel novembre 1941 dal British Army, durante la campagna del Nordafrica, allo scopo di sbloccare l'assedio posto dalle forze italo-tedesche alla piazzaforte di Tobruch. Accuratamente organizzata con l'apporto di grandi quantità di mezzi e materiali moderni, l'operazione fu condotta dal generale Claude Auchinleck e causò una serie di micidiali e confuse battaglie di carri nel deserto dall'esito alterno; alla fine le truppe dell'Asse ripiegarono e Tobruch poté essere liberata, ma a loro volta le unità britanniche uscirono logorate dai combattimenti e non riuscirono ad agganciare e distruggere gli avversari. Nell'arco di poche settimane i britannici, sorpresi da un nuovo attacco del generale Erwin Rommel, sarebbero stati costretti ad abbandonare una parte del territorio libico conquistato.
Nella storiografia tedesca la battaglia, che rappresentò il primo vero successo dell'esercito britannico contro le forze tedesche dall'inizio della seconda guerra mondiale, è denominata Winterschlacht in Afrika.
Il teatro bellico del Nord Africa L'improvviso arrivo in Nord Africa nel marzo 1941 dell'Afrikakorps tedesco guidato dal generale Erwin Rommel aveva profondamente mutato l'andamento strategico della seconda guerra mondiale nel teatro mediterraneo che nell'inverno 1941 era sembrato definitivamente favorevole all'esercito britannico che aveva inflitto una serie di clamorose sconfitte all'esercito italiano e conquistato l'intera Cirenaica. Le limitate ma moderne forze meccanizzate tedesche, supportate da nuove divisioni italiane, avevano rapidamente preso l'iniziativa e ricacciato i britannici sul confine libico-egiziano; tuttavia non era riuscita la riconquista dell'importante porto di Tobruk dove la guarnigione australiana aveva opposto forte resistenza..
Nel giugno 1941 il generale Archibald Wavell, responsabile del comando britannico del Medio Oriente, aveva sferrato un'offensiva con mezzi corazzati per cercare di sconfiggere l'Afrikakorps e sbloccare la fortezza assediata di Tobruk, ma la cosiddetta operazione Battleaxe, nota anche come "battaglia di Sollum", si concluse il 17 giugno 1941 con una netta sconfitta dei britannici guidati sul campo dal generale Noel Beresford-Peirse.. Le forze meccanizzate tedesche dimostrarono superiore coesione e abilità tattica e inflissero pesanti perdite ai reparti mobili britannici che furono costretti alla ritirata. La inattesa sconfitta spinse il primo ministro britannico Winston Churchill, molto deluso per l'insuccesso, ad effettuare radicali cambiamenti nella catena di comando in Medio Oriente; il 21 giugno 1941 il generale Wavell venne destituito dal comando e sostituito dal generale Claude Auchinleck, in quel momento comandante in capo in India, che arrivò al Cairo il 2 luglio 1941 e assunse il comando supremo..
Il generale Auchinleck, ufficiale risoluto e capace ma poco esperto di guerra nel deserto, intendeva organizzare metodicamente le sue forze e potenziare il suo schieramento con l'afflusso di due o tre divisioni corazzate e una divisione motorizzata, prima di intraprendere una grande offensiva decisiva; egli entrò quindi subito in contrasto con Winston Churchill che invece, poco convinto degli argomenti presentati dal generale, sollecitò il nuovo comandante in capo a passare all'attacco al più presto per distruggere l'armata italo-tedesca d'Africa. Il generale Auchinleck dopo lunghe discussioni e dopo un viaggio a Londra per incontrare personalmente il Primo Ministro, riuscì infine ad ottenere i massicci rinforzi richiesti e poté rinviare l'inizio dell'offensiva da settembre fino al 1º novembre 1941..
Per tre mesi le forze britanniche in Nord Africa ricevettero continui rinforzi e grandi quantità di armamenti ed equipaggiamenti; il generale Auchinleck aveva richiesto un forte potenziamento delle forze corazzate e dei mezzi motorizzati; egli pretendeva anche di disporre di una riserva di almeno il 50% degli effettivi in carri armati per sopperire alle perdite ed al logorio meccanico nel deserto. Arrivarono complessivamente in Nord Africa provenienti dalla metropoli 300 carri armati del nuovo modello Crusader, 300 carri armati leggeri di produzione americana M3 Stuart, 170 carri armati pesanti Matilda II, autocarri, 600 cannoni campali, 200 cannoni anticarro, 240 cannoni anti-aerei; questi armamenti moderni e il nuovo equipaggiamento trasformarono l'armata britannica in una potente massa offensiva totalmente motorizzata e fortemente meccanizzata in grado di condurre grandi azioni mobili nel difficile terreno del deserto. Furono effettuati grandi sforzi anche per migliorare la situazione logistica delle truppe; vennero costituiti grandi depositi, venne estesa la ferrovia di Alessandria e potenziate le condutture d'acqua.
L'arrivo dei rinforzi, dei nuovi armamenti e il continuo potenziamento dell'armata suscitarono entusiasmo tra i soldati britannici; grande ottimismo era diffuso tra i reparti, si sperava finalmente di poter condurre vittoriosamente una vera guerra lampo nel deserto e di poter sconfiggere per la prima volta i tedeschi. Anche tra i comandanti c'era ottimismo, in particolare gli ufficiali carristi avevano piena fiducia nei loro mezzi ed erano decisi ad affrontare e battere i temuti panzer tedeschi.. Nell'agosto 1941 arrivò al fronte il generale Alan Gordon Cunningham, fratello dell'ammiraglio Andrew Cunningham e recente vincitore degli italiani in Africa Orientale; egli era stato designato, su proposta del generale Auchinleck e contro il parere di Churchill che avrebbe preferito nominare il generale Henry Maitland Wilson, nuovo comandante sul campo delle forze operative britanniche. Il generale Cunningham costituì il suo comando nel deserto il 9 settembre 1941 e il 26 settembre venne ufficialmente attivata l'8ª Armata che avrebbe raggruppato tutti i reparti preparati per l'imminente offensiva..
Il generale Auchinleck non riuscì a rispettare i tempi previsti e dovette rinviare ulteriormente l'inizio, stabilito per il 1º novembre 1941, della grande offensiva, denominata "Operazione Crusader"; il comandante in capo del teatro del Medio Oriente dovette impegnarsi nei mesi di settembre e ottobre a trasferire via mare la 70ª Divisione fanteria britannica del generale Scobie e la brigata polacca del generale Kopanski nella piazzaforte di Tobruk per sostituire la guarnigione costituita dalla 9ª Divisione fanteria australiana di cui il governo dell'Australia aveva richiesto il trasferimento immediato in patria a causa delle minacce aggressive del Giappone. Churchill era molto irritato da questi ritardi; temendo un crollo dell'URSS impegnata dal giugno 1941 a contrastare la gigantesca operazione Barbarossa, il Primo Ministro riteneva importante ottenere al più presto un successo decisivo in Nord Africa prima di un'eventuale avanzata della Wehrmacht attraverso il Caucaso in direzione del Golfo Persico.. L'operazione di trasferimento della nuova guarnigione britannica a Tobruk ebbe pieno successo. Dopo ulteriori rinvii, causati dal ritardato arrivo di una brigata corazzata e dalla necessità di addestrare una divisione sudafricana, infine il generale Auchilenck decise di iniziare l'operazione Crusader il 18 novembre 1941..
Nel mese di agosto 1941 le forze italo-tedesche impegnate sul fronte libico-egiziano avevano assunto la nuova denominazione di Panzergruppe Afrika e il generale Erwin Rommel, divenuto personaggio di rilievo internazionale per le sue brillanti vittorie e per l'energia e la risolutezza mostrata nella condotta di operazioni mobili con forze corazzate nel deserto, ne aveva assunto il comando. Il nuovo raggruppamento dell'Asse era costituito da dieci divisioni e tre corpi d'armata; il 20º e il 21º corpo d'armata italiani con cinque divisioni di fanteria, una divisione corazzata e una divisione motorizzata, e l'Afrikakorps tedesco con due Panzer-Division e una divisione leggera. Dopo la promozione del generale Rommel, aveva assunto la guida dell'Afrikakorps l'esperto generale Ludwig Crüwell, appositamente trasferito dal fronte russo..
Nonostante i successi sul campo la situazione del raggruppamento italo-tedesco del generale Rommel era divenuta più difficile a partire dal mese di agosto 1941 a causa soprattutto delle crescenti difficoltà di rifornimento. Dopo l'inizio dell'operazione Barbarossa le forze aeree tedesche in Sicilia erano state notevolmente ridotte mentre la flotta italiana aveva limitato le sue iniziative in alto mare. In queste condizioni l'isola di Malta, rifornita con l'arrivo di nuovi convogli e potenziata con l'invio di numerose squadriglie da caccia e da bombardamento e con la costituzione di una piccola squadra navale di incrociatori leggeri, era stata trasformata dal comando britannico in una pericolosa base offensiva in grado di intercettare e colpire i convogli che dall'Italia trasportavano i rifornimenti per le forze italo-tedesche in Nord Africa. Dal mese di settembre 1941 le perdite di navi mercantili e di petroliere italiane crebbero costantemente; il 28% delle navi fu affondato dai britannici in settembre mentre in novembre il 62% dei bastimenti da trasporto andò perso in alto mare, compromettendo in modo significativo il rifornimento ed il rafforzamento delle truppe dell'Asse..
Il generale Rommel, nonostante le gravi perdite di mercantili e le carenze del rifornimento e dell'armamento delle sue forze, non aveva tuttavia rinunciato a riprendere l'iniziativa dopo i successi difensivi al passo di Halfaya e a Sollum; egli intendeva sferrare un grande attacco decisivo contro Tobruk per conquistare quella piazzaforte che, presidiata dalla combattiva guarnigione australiana, minacciava le sue retrovie e teneva impegnate gran parte delle truppe italiane del Panzergruppe Afrika.. Il generale Rommel era consapevole che i britannici stavano a loro volta organizzando una grande offensiva e che c'era quindi la possibilità di dover combattere contemporaneamente una difficile battaglia difensiva, ma apparentemente egli credette, dopo aver condotto in settembre una grande esplorazione in forze nella zona di Sidi Omar, sul confine libico-egiziano, che non identificò segni di preparativi britannici, di poter anticipare il nemico e di avere il tempo per conquistare Tobruk. L'attacco contro la piazzaforte venne previsto per la fine del mese di novembre e il 14 novembre il generale Rommel si recò a Roma per conferire con il Comando Supremo italiano..
Durante i colloqui a Roma il generale Rommel assunse un atteggiamento fiducioso e rassicurò il generale Ugo Cavallero, il capo di stato maggiore italiano; il comandante del Panzergruppe Afrika escluse imminenti attacchi britannici e si dimostrò ottimista. È possibile che il generale Rommel fosse in realtà cosciente del rischio che stava correndo e che egli volle tranquillizzare volutamente i suoi interlocutori italiani temendo di essere intralciato e per evitare interferenze nei suoi piani.. Alla metà del mese di novembre quindi il generale Rommel era quasi pronto a sferrare l'attacco a Tobruk e riteneva di essere comunque in grado di controllare un eventuale attacco limitato britannico lungo la linea di confine che egli aveva fortemente rafforzato con presidii fortificati..
Piani e schieramenti L'8ª Armata britannica Il tenente generale Alan Cunningham aveva ottenuto una spettacolare vittoria in Africa Orientale contro gli italiani e godeva di notevole prestigio; giunto al comando dell'8ª Armata inizialmente apparve energico e risoluto; in realtà il nuovo comandante operativo non aveva esperienza di guerra nel deserto e mancava di preparazione riguardo ai mezzi corazzati che avrebbero dovuto costituire il punto di forza della prevista offensiva; ben presto divenne meno sicuro e maggiormente preoccupato per il compito assegnatogli..