Everybody's Trying to Be My Baby è una canzone del 1957 scritta da Carl Perkins, e pubblicata sull'album Dance Album of...Carl Perkins. I Beatles ne hanno registrato una cover, pubblicata su Beatles for Sale in Europa e su Beatles VI in America.
Il brano
Origine
L'ispirazione proviene da un brano degli anni trenta di Rex Griffin con lo stesso titolo; Questa prima Everybody's Trying to Be My Baby venne registrata dalla band Roy Newman and His Boy nel 1938. Il testo della versione di Perkins è simile, mentre la musica è differente. La melodia è invece ispirata dal brano Move It On Over and Mind Your Own Business di Hank Williams.
Versione di Carl Perkins
Venne registrata nel 1956 per la Sun Records, ed è apparsa nel 1957 nell'LP Dance Album of... Carl Perkins, che venne ripubblicato nel 1961 col titolo di Teen Beat: The Best of Carl Perkins. Sulla ristampa Perkins viene accreditato come unico autore del brano; gli eredi di Rex Griffin, in particolare la nipote Trorine Richoux, continuano a cercare di riuscire a riottenere i diritti della canzone, per i quali ritengono che la riscrittura di Perkins li abbia espropriati.
Versione dei Beatles
La versione dei Beatles è l'unica delle tre canzoni di Perkins ad aver avuto una cover dai Beatles ad essere cantate da George Harrison; le altre due, Honey Don't e Matchbox, sono state cantate da Ringo Starr. Harrison era però un grande fan di Perkins, e quando i Beatles si diedero dei nomi d'arte, egli scelse "Carl Harrison" in onore del chitarrista statunitense. La voce di George è stata pesantemente trattata con un effetto d'eco.
Nonostante la fatica fatta da George con I'll Follow the Sun, registrato prima di Everybody's Trying to Be My Baby, a causa della frustrazione (Harrison voleva suonare l'assolo di chitarra; esso lo lasciò insoddisfatto, ma George Martin gli vietò di riregistrarlo e passare al prossimo brano) e della stanchezza, il brano venne registrato su un solo nastro il 18 ottobre 1964 nello Studio 2 degli Abbey Road Studios; il produttore del nastro era George Martin, e i fonici erano Norman Smith e Geoff Emerick. Harrison dichiarò che l'incisione fu particolarmente veloce per il fatto che il gruppo aveva suonato il brano talmente tante volte che lo ricordava a memoria. Furono necessarie solo 2 sovraincisioni, una parte al tamburello e un raddoppio vocale di George. Il mixaggio monofonico è avvenuto il 21 ottobre, nella stanza 65 degli stessi studios; al posto di Emerick c'era, in qualità di secondo fonico, Ron Pender. Tornati nello Studio 2, Martin e Smith e Mike Stone come secondo fonico, il 4 novembre venne registrato il mixaggio stereo del brano.
Il brano è apparso sulla raccolta Rock 'n' Roll Music del 1976. Inoltre, è stato pubblicato nei bootleg Live! at the Star-Club in Hamburg, Germany; 1962, sia nella versione inglese che in quella americana, e nell'album live Live at the BBC. Anche sull'Anthology 2 è stata pubblicata una versione live del pezzo, registrata durante il concerto allo Shea Stadium.
Formazione
In studio
George Harrison: voce (con effetto eco), chitarra solista John Lennon: cori, chitarra ritmica Paul McCartney: basso elettrico Ringo Starr: batteria
Live
George Harrison: voce, chitarra solista John Lennon: cori, chitarra ritmica Paul McCartney: basso elettrico Ringo Starr: batteria
Note
Collegamenti esterni